mercoledì, Ottobre 21, 2020
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Vaccino, Bill Gates avverte: “Così è possibile evitare la catastrofe”

vaccino

Vaccino, questo l’avvertimento di Bill Gates: “Potrebbe verificarsi una catastrofe”. Il fondatore di Microsoft ha apertamente dichiarato che il mondo di oggi è alla vigilia di una “grande svolta scientifica” e deve affrontare un problema di non semplice soluzione: l’allocazione razionale delle dosi di vaccino per “evitare il disastro”.

Gates ha spiegato il suo piano in un articolo pubblicato da il “Corriere della Sera”, partendo dall’assunto che il vaccino sarà sul mercato “all’inizio del prossimo anno”, ma la produzione sarà destinata ai paesi più ricchi, che hanno firmato accordi con le aziende farmaceutiche per garantirsi il diritto di acquistare miliardi di dosi. Un paio di settimane fa scriveva su Facebook: “Quello che il mondo farà nei prossimi mesi farà una grande differenza”.

Se la distribuzione dei vaccini non avverrà in modo equo, sono due i possibili scenari che si presenteranno: nel primo caso “i vaccini saranno distribuiti a tutti i paesi in base al numero di residenti”.

“Nel secondo caso, in cui si verificherà una situazione molto vicina a quanto sta accadendo oggi, i primi due miliardi di dosi saranno a disposizione dei cinquanta paesi più ricchi del pianeta”.

Allora, avverte Gates, “il numero dei contagi crescerà in modo incontrollabile in tre quarti del mondo per quattro mesi. E vedremo raddoppiare il numero delle vittime”.

Che cosa fare, quindi? Secondo il fondatore di Microsoft, una volta assicurata la capacità di produzione e trovati i finanziamenti, i servizi sanitari dovranno essere rafforzati per garantire personale e infrastrutture in grado di distribuire vaccini alla popolazione mondiale”.

“Le epidemie – conclude Bill Gates – ci mettono di fronte a quei rari casi in cui la risposta istintiva di un Paese di salvare se stesso procedere parallelamente con l’impulso di aiutare gli altri. E veniamo così a scoprire che interesse personale e altruismo in questi casi coincidono”.

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Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

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