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Anticipazioni per “L’amico Fritz” di Mascagni del 23 ottobre alle 10 su RAI 5: dalla Fenice di Venezia

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Anticipazioni per “L’amico Fritz” di Mascagni del 23 ottobre alle 10 su RAI 5: diretto da Fabrizio Maria Carminati per la regia di Simona Marchini dalla Fenice di Venezia

Gran Teatro La Fenice - Wikipedia

Per la Grande Musica Lirica in TV in onda su Rai 5 oggi venerdì 23 ottobre alle 10 dal Teatro La Fenice di Venezia l’opera “L’amico Fritz” di Pietro Mascagni nella versione andata in scena nel 2016. Con la direzione di Fabrizio Maria Carminati per la regia di Simona Marchini la interpretazione di  Carmela Remigio ed Alessandro Scotto.

L’amico Fritz è una commedia lirica in tre atti di Pietro Mascagni, musicata su libretto di Nicola Daspuro (sotto lo pseudonimo di P. Suardon), a sua volta basato sulla commedia L’ami Fritz del 1876 della coppia Erckmann-Chatrian.

La prima rappresentazione si tenne con successo al Teatro Costanzi di Roma (l’attuale Teatro dell’Opera) il 31 ottobre 1891, diretta da Rodolfo Ferrari con Fernando De LuciaEmma Calvé e Paul Lhérie.

Il 13 gennaio 1892 avviene la prima al Teatro Regio di Parma con Emilia Corsi e Lhérie.

Trama

L’azione si svolge in un paese dell’Alsazia.

Atto primo Fritz Kobus è un giovane e ricco possidente considerato un benefattore del suo paese, perché sempre pronto a far del bene ed a soccorrere i bisognosi. Scapolo irriducibile, passa la vita gaiamente con gli amici Federico e Hanezò, anch’essi fedelissimi al celibato, e si prende giuoco del buon rabbino David, solo desideroso d’intrecciare fidanzamenti e benedire matrimoni. Così scommette col rabbino una delle sue belle vigne che questi non riuscirà a convertire lui pure al matrimonio. È la festa di Fritz e dopo i consueti amici giunge Suzel, la giovanissima figlia del fattore, a recare il suo modesto dono – un mazzolino di violette – al padrone. Questi resta colpito dalla bellezza e dalla grazia della fanciulla e la fa sedere con gli amici alla sua tavola. Arriva Beppe, un giovane zingaro che fu salvato un giorno da Fritz mentre infuriava una bufera, e sul suo violino canta le lodi del giovane signore. Fritz si schermisce e protesta di non meritare tanti riconoscimenti. Suzel, timidissima, chiede il permesso di andarsene, mentre David sentenzia che presto quella ragazza sarà la più vaga sposina dell’Alsazia. Intanto un corteo di orfanelli, al suono di una marcia, viene sotto le finestre di Fritz a rendere omaggio al benefattore del luogo.

Atto secondo Fritz è venuto a passare alcuni giorni nella fattoria; quasi insensibilmente si è affezionato a Suzel, ha con lei ingenui e dolci colloqui, ma non osa confessare neanche a se stesso di essersi innamorato della ragazza. Suzel, dal canto suo, è innamoratissima del giovane padrone; la sua timidezza e il pensiero di essere di condizione molto inferiore le impediscono però di manifestare i suoi sentimenti. Il rabbino David, che si è accorto di tutto, riesce con uno stratagemma – facendo recitare a Suzel il brano della Bibbia che riguarda Rebecca e il suo amore per Isacco – a far confessare alla fanciulla il suo segreto. Subito dopo, parlando a Fritz del prossimo matrimonio di Suzel con un giovane del paese, ha la certezza che anche Fritz è innamorato, perché questi – riuscendo a malapena a dissimulare disappunto e agitazione – riparte con gli amici per la città, senza neanche salutare Suzel. Vedendo allontanarsi così improvvisamente l’oggetto dei suoi sogni senza capirne la ragione, Suzel è presa dalla disperazione e non può nascondere le lacrime.

Atto terzo Tornato nella sua casa, Fritz è triste e pensa continuamente alla ragazza che ha lasciato senza neanche un saluto. Beppe tenta di consolarlo, narrandogli le sue pene d’amore, ma non riesce che ad aumentare la mestizia dell’amico. David, poi, giunge a parlargli ancora dell’imminente matrimonio di Suzel: il padre della ragazza dovrà venire quello stesso giorno per il consenso del padrone. Fuori di sé per la gelosia, Fritz grida che non darà mai il suo consenso. Ma davanti a Suzel, che lo supplica timidamente di aiutarla a salvarsi da quelle nozze che essa non vuole, il giovane non resiste più e confessa il suo amore. Con grande gioia del rabbino, che così ha vinto la vigna ma la regala a Suzel come dono di nozze, i due giovani sono finalmente uniti. E David pensa già a cercare moglie anche per Federico e per Hanezò, gli amici di Fritz ancora scapoli irriducibili.

Brani celebri

L’amico Fritz, riduzione per pianoforte

Atto primo

  • “Son pochi fiori”Romanza di Suzel
  • “Laceri, miseri”Racconto di Beppe
  • “Per voi ghiottoni inutili” , Aria di David

Atto secondo

  • “Suzel, buon dì”duetto “delle ciliegie” di Fritz e Suzel
  • “Faceasi vecchio Abramo”duetto di Suzel e David
  • Intermezzo

Atto terzo

  • “O pallida che un giorno mi guardasti”, romanza di Beppe
  • “Ed anche Beppe amò”, romanza di Fritz
  • “Non mi resta che il pianto”, romanza di Suzel
  • “Ah, ditela per me quella parola”, duetto di Suzel e Fritz
Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

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