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Il film thriller stasera in TV: “Scream – Chi urla muore” sabato 31 ottobre 2020

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Il film thriller stasera in TV: “Scream – Chi urla muore” sabato 31 ottobre 2020 alle 21:30 su TV 8

Scream, distribuito anche col titolo Scream – Chi urla muore, è un film del 1996 diretto da Wes Craven e scritto da Kevin Williamson. con Neve Campbell, David Arquette, Courteney Cox e Rose McGowan.

Scream (serie di film) - Wikipedia

Riscuotendo un grande successo e uno dei più alti incassi del 1996,[1] la pellicola riprende le caratteristiche dei precedenti horror (come Nightmare o Halloween – La notte delle streghe), ed unisce agli elementi tipici dell’orrore anche la satira.[2][3] Il lungometraggio fa parte di una quadrilogia: ad esso seguirono infatti Scream 2Scream 3 e Scream 4 che però, non raggiunsero mai la notorietà del primo capitolo.

La pellicola narra la storia di Sidney Prescott (Neve Campbell), la cui vita viene sconvolta, come tutto il resto della cittadina in cui vive, da alcuni brutali e misteriosi omicidi. Sembra che dietro tutto ci sia una persona che indossa una maschera di Halloween (Ghostface), il cui personaggio è ispirato al vero serial killer Danny Rolling.[4] Altri protagonisti sono: il vicesceriffo Lenny “Linus” Riley (David Arquette), la giornalista Gale Weathers (Courteney Cox) e l’amica di Sidney e sorella di Linus, Tatum Riley (Rose McGowan).

Woodsboro, California. La diciassettenne Casey Becker è sola in casa e riceve una telefonata nel cuore della notte. Inizia a parlare con il misterioso interlocutore che le pone delle domande apparentemente innocue. Quando la ragazza decide di riattaccare viene però minacciata. Casey terrorizzata lo avverte che chiamerà la polizia e che, inoltre, il suo fidanzato, Steve Orth, sta per arrivare. Il ragazzo, però, è stato aggredito e legato ad una sedia nel patio. L’interlocutore, che si rivelerà un folle assassino, le propone un macabro gioco; lui le porrà delle domande circa i film dell’orrore, ed in caso di errore verranno uccisi. La ragazza sbaglia la prima risposta e Steven muore; le viene concessa un’altra possibilità di salvarsi, rispondendo all’ultima domanda del killer, che le chiede dove lui si trovi nella casa. Terrorizzata, Casey tenta di fuggire, finendo nelle mani del killer, che indossa un costume di HalloweenGhostface. Ciò avviene proprio mentre i genitori di lei stanno rientrando a casa; sarà la madre a scoprire poco dopo il cadavere della figlia, sventrato ed appeso ad un albero nel giardino.

Il giorno dopo, la notizia dell’uccisione dei due ragazzi crea molto sgomento e preoccupazione presso gli studenti del liceo di Woodsboro e colpisce in particolare la giovane Sidney Prescott, che l’anno prima aveva visto stuprare e massacrare la madre, per il cui omicidio era stato accusato un tale Cotton Weary. La notte stessa il killer chiama la ragazza, sola in casa, per poi aggredirla. Vorrebbe ucciderla ma non riesce a raggiungere il suo scopo. Non appena sparisce, appare il fidanzato della giovane, Billy Loomis, che fa cadere un telefono cellulare dalla tasca. Sidney sospetta immediatamente di lui, così come la polizia, che infatti lo arresta. Sidney si stabilisce a casa della sua amica Tatum Riley, sorella del vicesceriffo Dwight “Linus” Riley. È proprio qui che riceve un’altra telefonata dall’assassino. Billy viene scarcerato, poiché dai tabulati telefonici non risulta che abbia chiamato a casa di Sidney. La protagonista deve subire le continue domande della giornalista Gale Weathers, che sostiene che il killer in circolazione sia la stessa persona che ha ucciso sua madre quasi un anno prima.

La scuola di Woodsboro viene chiusa per sicurezza e viene istituito il coprifuoco. Rimasto solo nell’istituto, il preside Arthur Himbry viene ucciso dal killer nel suo ufficio con quattro pugnalate. Ignari dell’accaduto, i ragazzi del liceo organizzano una festa a casa di Stuart Macher, dato che i suoi genitori sono fuori. Partecipa al party anche un fanatico di film horror, Randy Meeks, innamorato di Sidney. La prima vittima della serata è Tatum: andata in garage per prendere delle birre, si imbatte nell’assassino e viene schiacciata tra la porta del garage ed il muro. Nel frattempo Gale, alla ricerca di scoop, arriva alla festa, insieme al cameraman Kenny Jones ed entra in casa con lui nascondendo una microcamera, che trasmette il segnale in leggera differita al suo furgoncino, posizionato nel giardino. Anche Billy arriva al party: si apparta in camera da letto con Sydney e i due hanno un rapporto sessuale. Intanto, Gale e il vicesceriffo trovano nelle vicinanze l’auto del padre di Sidney, che è sparito da diversi giorni: le telefonate del killer sono arrivate proprio dal suo cellulare.

Mentre Sidney e Billy si rivestono, irrompe nella stanza l’assassino il quale colpisce ripetutamente il ragazzo, che si accascia sul letto. Sidney riesce a fuggire e trova il cadavere di Tatum. A quel punto vede il furgone della giornalista. All’interno c’è solo il cameraman. Sidney gli chiede aiuto e insieme vedono sullo schermo il killer che sta per colpire Randy alle spalle, ma poi rinuncia. Le immagini però vengono trasmesse in differita, ed infatti l’assassino è già nei pressi del furgone. Kenny viene colpito alla gola e muore, mentre Sidney scappa di nuovo.

La protagonista ritorna indietro verso casa di Stuart e qui, sulla porta, trova Linus, che la chiama e dopo pochi istanti si accascia al suolo con un coltello conficcato nella schiena. La ragazza vede un furgoncino della polizia e sale a bordo; cerca le chiavi, che però sono nelle mani dell’assassino, che tenta di nuovo di aggredirla. Sidney fugge verso la casa, mentre Stuart e Randy la chiamano e si avvicinano a lei, litigando e accusandosi a vicenda di essere il killer. Sid, indecisa e spaventata, entra in casa, lasciando fuori entrambi.

Con grande stupore di Sidney, Billy esce fuori dalla stanza dove si trovava e cade giù dalle scale, ancora vivo. La ragazza gli dà la pistola di Linus per sicurezza. Il ragazzo apre la porta e Randy si precipita dentro casa, dicendo che Stuart è impazzito e che ha ammesso di essere il killer, ma Billy gli spara. Leccandosi il dito, Loomis rivela alla protagonista che il suo sangue è in realtà sciroppo e si avvicina per aggredirla. La ragazza, sgomenta, comincia a correre, ma viene bloccata da Stuart che si rivolge a lei con un simulatore vocale. Si scopre quindi la verità: gli assassini sono in realtà due, Billy e Stuart, ed è per questo che nonostante Billy fosse in galera il killer era ancora in circolazione. Loro, un anno prima, incastrando Cotton, avevano ucciso la madre di Sidney perché il padre di Billy era il suo amante, e per questo i genitori del killer si erano separati. La madre del ragazzo, scoperta la relazione, se n’era andata via di casa, abbandonandolo. Allora Billy aveva deciso di vendicarsi, con la complicità dell’amico Stu, e poi di arrivare a Sid, la figlia della sua rivale, uccidendo i suoi amici intimi. Vogliono che sia il padre di Sidney ad essere incolpato di tutti gli omicidi, commessi in un raptus di follia alla vigilia dell’anniversario della morte della moglie.

I due decidono di colpirsi a vicenda con il coltello, in modo da apparire entrambi come vittime. La loro prossima mossa sarà quella di uccidere Sidney e simulare il suicidio di suo padre, che loro avevano rapito e di cui avevano clonato il cellulare con l’intento di farlo passare per il killer. L’intervento di Gale, che non è morta, però, li distrae. La giornalista li minaccia con la pistola di Linus afferrata mentre si colpivano, ma non riesce a sparare per via della sicura e, così, Billy la stordisce colpendola al petto. Intanto, Sid si è nascosta e chiama a casa di Stuart con un cellulare. Billy inizia a cercarla per tutta la casa mentre Stuart le parla. Sid mascherata da Ghostface esce quindi allo scoperto e colpisce Billy con un ombrello: Stuart le salta addosso, ma lei riesce a liberarsi della sua presa e lo uccide. Sembra essere tutto finito ma improvvisamente Billy si riprende dando un pugno a Randy, che nel frattempo si era ripreso dallo sparo, e cercando definitivamente di uccidere Sidney ma viene fermato da Gale che, ripresasi, riesce a sparargli a una spalla. Sid, Gale e Randy guardano Billy steso per terra: rinviene per un attimo ma Sidney gli spara alla testa e lo uccide. I tre sopravvissuti liberano, infine, il padre di Sidney e nel mentre arrivano polizia e giornalisti. Gale, testimone oculare degli avvenimenti, inizia così a girare un servizio sull’accaduto.

Regia di Wes Craven

Con: Neve Campbell, David Arquette, Courteney Cox e Rose McGowan

Fonte: WIKIPEDIA

Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

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