mercoledì, Agosto 4, 2021
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L’ombra del lockdown sull’Italia: chiusura dopo il 15 novembre?

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Incombe con sempre maggiore concretezza sul Natale la spada di Damocle del lockdown.

Il Presidente dell’Ordine dei Medici, Filippo Anelli, ha infatti lanciato l’allarme sulla crescita della pandemia: “Bisogna chiudere tutto, in 3/4 settimane si raggiungerebbe il picco e poi la curva comincerà a scendere”.

“Sono preoccupato, spaventato – aggiunge -. Se continua così il Servizio sanitario nazionale non può farcela”. E ancora: “Ogni posto letto dedicato al Covid viene tolto ai malati con altre patologie”. Nel frattempo il governo, dopo che il premier aveva assicurato che avrebbe fatto di tutto per scongiurare la chiusura nazionale – se la curva epidemiologica non dovesse abbassarsi entro il 15 novembre, sembrerebbe pronto a imporre un lockdown generale. E questo vorrebbe dire che non hanno funzionato come si sperava le misure restrittive disposte negli innumerevoli Dpcm.

Da tempo erano in molti, tra i virologi, a prospettare la possibilità di una nuova chiusura a livello nazionale. Tra questi Andrea Crisanti, direttore del dipartimento di Medicina molecolare dell’università di Padova e del laboratorio di Microbiologia e virologia dell’azienda ospedale – università di Padova che, ospite a ‘Studio24’ su Rainews24, aveva dichiarato che “potrebbe essere necessario un lockdown in Italia durante le feste di Natale per bloccare la diffusione del coronavirus e aumentare l’efficienza del tracciamento dei contagi sul territorio”.

“Sono preoccupato – aveva sottolineato – per la limitata capacità che abbiamo di bloccare la trasmissione del coronavirus sul territorio. Riusciamo a mettere in quarantena solo il 5% dei positivi”.

Secondo quanto riportato dal Corriere della Sera “l’obiettivo del governo sarebbe quello di arrivare almeno al 15 novembre. Soltanto domenica prossima sarà infatti possibile stabilire l’efficacia del nuovo meccanismo che, per contenere i contagi da Covid-19, divide l’Italia in fasce di rischio e impone le chiusure di attività limitando gli spostamenti dei cittadini.

Se fra cinque giorni la curva epidemiologica non avrà invertito la rotta, l’ipotesi più probabile è far entrare tutte le Regioni in «zona rossa». In questo caso sarà indispensabile rivedere la lista dei negozi che possono rimanere aperti durante la giornata. Per farlo sarà necessario un nuovo Dpcm che, se dovesse esserci un’accelerazione politica, potrebbe essere discusso con Regioni e Cts già il prossimo fine settimana“.

Il premier Conte, riguardo all’ipotesi lockdown sembrerebbe essere ancora cauto. Ma il 15 novembre sarà possibile tirare le somme. E allora vedremo.

LM

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