domenica, Ottobre 25, 2020
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Coronavirus Italia, contagi boom. Sul Natale lo spettro del lockdown

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Lo spettro del lockdown sul Natale. Proprio così. E per l’economia del nostro Paese potrebbe essere, stavolta, davvero la catastrofe. Nella giornata di ieri, in Italia, è stato registrato un vero e proprio record di contagi: stando a quanto riportato dal bollettino del Ministero della Salute, nelle ultime 24 ore sono stati rilevati 7.332 casi di positività al Coronavirus, che portano il totale a 372.799. Il dato più alto prima di oggi dall’inizio dell’emergenza era stato registrato il 21 marzo, con 6.557 casi in un giorno: in quel caso, però, i tamponi effettuati furono 26.336, mentre ieri sono stati 152.196.

Con 29.048 tamponi effettuati, sono invece 1.844 i nuovi positivi registrati in Lombardia. Di questi 1032 sono a Milano, 504 in città. Sono infine 17 i decessi rilevati, per un totale complessivo che va oltre i 17 mila. 

Stando a quanto si è appreso, il premier Conte punterebbe ad evitare una nuova chiusura nazionale: sarà il comportamento delle persone, afferma il premier, il fattore chiave per poter scongiurare l’ipotesi lockdown.

“Continua questa curva – aggiunge – che sta lentamente ma progressivamente crescendo, è la ragione per cui abbiamo adottato misure più restrittive: non ci ha fatto affatto piacere ma dobbiamo adesso rispettare le regole più restrittive. C’è il nuovo innalzamento ma c’è anche un record di tamponi ma è chiaro che non può non preoccupare e non spingerci a rispettare tutte le regole”.

Sono in molti, tra i virologi, a prospettare la possibilità di una nuova chiusura a livello nazionale. Tra questi Andrea Crisanti, direttore del dipartimento di Medicina molecolare dell’università di Padova e del laboratorio di Microbiologia e virologia dell’azienda ospedale – università di Padova che, ospite a ‘Studio24’ su Rainews24, ha dichiarato che “potrebbe essere necessario un lockdown in Italia durante le feste di Natale per bloccare la diffusione del coronavirus e aumentare l’efficienza del tracciamento dei contagi sul territorio”.

“Sono preoccupato – sottolinea – per la limitata capacità che abbiamo di bloccare la trasmissione del coronavirus sul territorio. Riusciamo a mettere in quarantena solo il 5% dei positivi”.

“Le terapie intensive e i decessi da Covid-19 aumentano sempre con alcune settimane di ritardo rispetto all’aumento dei contagi. Visti i dati, ci aspettiamo quindi un incremento del loro numero nei prossimi giorni”. Crisanti non si risparmia una ‘frecciatina’: “Nel Comitato tecnico scientifico manca il supporto tecnico e scientifico degli esperti del mondo accademico. Le persone che ne fanno parte hanno visto la pandemia solo in televisione e non sul campo”.

Questa la risposta del premier Conte: “Io non faccio previsioni per Natale, io faccio previsioni in questo momento delle misure più adeguate idonee e sostenibili per prevenire un lockdown ma è chiaro che molto dipenderà dal comportamento” dei cittadini. E smettiamola di far polemica, di fare discorsi astratti, di fare discussioni e dibattiti, qui bisogna essere concreti. C’è da tutelare la salute”. 

Rigore, quindi, per i cittadini italiani, che si trovano ancora una volta a fare i conti con misure restrittive che giungono nuovamente a limitare la libertà individuale ma, dall’altra parte, in altri casi, scarsi se non nulli controlli e restrizioni per chi giunge nel nostro Paese. In poche parole: ha ragione Conte quando dice che dipende da noi. Ma deve dipendere da tutti. Altrimenti il risultato sarà l’adozione di misure schizofreniche che serviranno solo a far morire la nostra economia e non a bloccare il virus.

Lucia Mosca

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Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

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