domenica, Ottobre 17, 2021
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Un Natale senza Babbo Natale, per quanti bimbi sarà senza le proprie famiglie?

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Un Natale senza Babbo Natale, per quanti bimbi sarà senza le proprie famiglie?

Prendiamo spunto da una letterina di Natale che un bambino di 5 anni, una vera eccellenza per come scrive e per come espone la sua richiesta, ha inviato al Presidente Conte e che riportiamo tralasciando la prima
parte che potrebbe far identificare il bambino, anche se copia della lettera è presente su Facebook nella pagina del Presidente, riportandone anche la risposta data al piccolo: “ In famiglia ed a scuola seguiamo tutte le regole e le Sue disposizioni; igienizziamo sempre le manine, stiamo a distanza delle altre persone e gli adulti mettono la mascherina. Questa mattina ho chiesto alla mamma quanti giorni mancano a Natale perché sono preoccupato per
Babbo Natale. Volevo chiederLe se può fare una autocertificazione speciale per consentirgli di consegnare i doni a tutti i bambini del mondo. So che Babbo Natale è anziano ed è pericoloso andare nelle case, ma lui è bravo e metterà sicuramente la mascherina per proteggersi.

Le prometto che, oltre al lattino caldo ed ai biscotti, metterò anche l’igienizzante. Le auguro buon lavoro e spero che potrà fare questa eccezione solo per lui….aspetto la Sua risposta almeno lo posso dire ad i miei amici. Grazie”.

Un bambino che a soli 5 anni interpreta il DPCM alla perfezione, senza sbavatura alcuna, anzi che si preoccupa di far trovare a Babbo Natale, oltre a latte e biscotti, anche l’igienizzante con cui potersi disinfettare le mani.
Una richiesta, la sua, riferita esclusivamente a Babbo Natale, affinché il Presidente dia la possibilità di poter consegnare i doni a tutti i bambini del Mondo, e non solo dell’Italia. Un grande segnale di stima e di potenza riconosciuta al Primo Ministro Avv. Giuseppe Conte.

Invitiamo a non fare alcuna illazione, dal momento che sembrerebbe che il bambino esista realmente, come tanti altri, particolarmente dotati, che sono il fiore all’occhiello del nostro Paese.

Chissà se qualche bambino prodigio, proprio per questo Natale, non riesca a scrivere e farsi leggere dal Primo Ministro affinché lui stesso possa dire a quei funzionari, che lo Stato ha indicato, di ascoltare i bimbi ingiustamente allontanati dalle proprie famiglie perchè questo problema possa essere sanato?

Chissà se, essendo veramente tanti i minori che vivono questa condizione e che si trovano inascoltati da assistenti sociali o magistrati, uno di loro non possa scrivere una lettera affinché il Primo Ministro Conte possa compiere il miracolo?

Ma ecco la risposta che il Premier Conte al piccolo che gli ha scritto:
“Caro bambino, ho letto il tuo messaggio e voglio rassicurarti. Babbo Natale mi ha garantito che già possiede un’autocertificazione internazionale: può viaggiare dappertutto e distribuire regali a tutti i bambini del mondo. Senza nessuna limitazione. Mi ha poi confermato che usa sempre la mascherina e mantiene la giusta distanza per proteggere se stesso e tutte le persone che incontra. L’idea di fargli trovare sotto l’albero, oltre al latte caldo e ai biscotti, anche del liquido igienizzante mi sembra ottima.

Una buona strofinata gli permetterà di disinfettare ben bene le mani e di ripartire in piena sicurezza. Sono contento di sapere che tu e i tuoi compagni rispettate con scrupolo tutte le regole, in modo da proteggere anche mamma e papà, i nonni, e le persone più care. Per questo motivo ti annuncio che non sarà necessario precisare nella letterina a Babbo Natale che sei stato bravo: gliel’ho detto io. Gli ho raccontato che quest’anno in Italia è stato un anno molto difficile e tu e tutti i bambini siete stati adorabili.

Ho saputo anche che vuoi chiedere a Babbo Natale di mandare via il coronavirus. Non sprecare l’occasione di chiedere un regalo in più. A cacciare via il coronavirus ci riusciremo noi adulti, tutti insieme. Così tu e i tuoi compagni potrete tornare presto a giocare liberi e felici e ad abbracciarvi tutti. Spensierati come sempre. Un forte abbraccio,
Giuseppe Conte”.


Caro primo Ministro, tanti bambini sono stati buoni e vorrebbero chiedere un regalo forse più semplice, che non costa nulla ed è a totale carico delle famiglie che sarebbero felici di accoglierli, togliendoli da quei luoghi
che spesso i genitori nemmeno conoscono. I 4 bambini in Piemonte, i tantissimi bambini a Roma, in Emilia, in Lombardia, in Sicilia o in Campania, in Veneto o in Toscana, che vengono inspiegabilmente trasportati lontani dai propri affetti in maniera immotivata. Speriamo che qualche bimbo scriva una lettera di Natale a Lei così che possa sentire il suo Babbo Natale e magari ottenere per tutti loro questo meraviglioso regalo.



Ettore Lembo

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