mercoledì, Agosto 4, 2021
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Giornata Internazionale dei Diritti Umani, una pioggia di mascherine contro la disparità di genere

Giornata Internazionale dei Diritti Umani

Mascherine nella Giornata Internazionale dei Diritti Umani, il gesto di Aicem contro la disparità di genere

Con il Covid sono aumentate le violenze fisiche e psicologiche subite dalle donne: il 10 dicembre l’associazione dice no al gender gap

La discriminazione e la violenza di genere sono violazioni dei diritti umani che sono aumentate in modo preoccupante in questo 2020, anche a causa dell’imprevista emergenza sanitaria. Nella Giornata Internazionale dei Diritti Umani, come ogni 10 dicembre, l’associazione Aicem ha organizzato una nuova azione di sensibilizzazione sul tema. Quest’anno, nel pieno rispetto delle regole imposte dal periodo, ad esser distribuite in tutta Italia e nei paesi partner dell’associazione (in Russia, Germania, Palestina e Tunisia e Spagna) saranno mascherine protettive personalizzate: un gesto per proteggersi e per proteggere gli altri, così come i diritti umani proteggono ciascuno; ma anche per ricordare l’importanza dell’uguaglianza di genere.   

Un’azione che, anche nel Lazio, ha riscontrato una grande partecipazione negli scorsi giorni grazie alla distribuzione sul territorio romano (da San Lorenzo – nel contesto della “Spesa Sospesa” del Cinema Palazzo – al quartiere Prati e alla zona piazza Bologna) fino a Ciampino e Campagnano. E oggi l’iniziativa continua con le condivisioni sui social (con gli hashtag lanciati da Aicem: #LoveHumanRights e #ICDMU). In continuità con le attività del progetto In Campo Diversi Ma Uguali (ICDMU), e insieme ai partner del progetto finanziato dal Dipartimento Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri, Aicem si focalizza quest’anno su una particolare violazione dei Diritti Umani: le discriminazione di genere. Numeri sempre più allarmanti, aumentati anche con il Covid-19, a causa del quale oggi in Italia circa 1 milione e 140 mila ragazze tra i 15 e i 29 anni rischiano, entro la fine dell’anno, di ritrovarsi fuori da ogni percorso educativo, formativo e lavorativo.

Ma il gender gap già evidente a scuola e a lavoro si trasforma in differenze nell’emancipazione a seconda del genere. Nel 2020, in Italia ogni 2 giorni 1 donna è stata uccisa in famiglia e il lockdown ne ha aumentato i numeri. Nella Giornata Internazionale dei Diritti Umani il messaggio condiviso deve essere quindi uno: possiamo – e dobbiamo – essere “Diversi” ma dobbiamo restare uguali nei diritti. Perché il gender non deve né può essere mai una scusa per giustificare una violenza o violazione contro un altro essere umano, che gode di diritti che nessun altro dovrebbe poter mai calpestare.

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