martedì, Marzo 2, 2021
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Il punto di Roberto Napoletano/Mezzogiorno di fuoco per Europa ed Italia

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Il punto di Roberto Napoletano – Mezzogiorno di fuoco per Europa e Italia. Altro che task force e super commissari. Se fallisce il Recovery Plan italiano, viene giù tutto l’impianto europeo.

L’Europa fa debito comune per la prima volta e ci chiede di riunificare le due Italie nella scuola e nella banda larga come nei treni veloci e nei porti. Questa volta i miopi egoismi della Destra lombardo-veneta e della Sinistra Padronale tosco-emiliana non possono prevalere. Se De Luca fa sul serio, se cessa il silenzio complice dei governatori del Sud, e se il presidente del Consiglio assume questa missione politica come quella del governo, possono salvare l’Italia e l’Europa



di Roberto Napoletano*


La messa cantata a Bruxelles per il via libera al Recovery Fund e “l’inguacchio virtuoso” che permette di tenere dentro Polonia, Ungheria e stato di diritto, consegna alla storia la cancelliera Merkel e mette a nudo in modo disarmante le debolezze italiane. L’Europa è pronta, farà per la prima volta debito comune europeo, l’Italia che ne è il primo beneficiario non è pronta. Si divide e litiga sul nulla perché non ha mai detto che cosa vuole fare. Ripete il solito copione degli ultimi venti anni dove piccoli uomini lavorano non per un disegno di sviluppo, ma per accaparrarsi poltrone di potere e prebende assistenziali aumentando le diseguaglianze e condannando Nord e Sud d’Italia alla marginalità. Se fallisce il Recovery Plan italiano, viene giù tutto l’impianto europeo. Perché dipende da noi il successo dell’intera operazione e il recupero della leadership perduta nel Mediterraneo. Siamo noi il gancio al quale è appesa l’Europa. Questo gancio oggi sta cedendo.

*Direttore del Quotidiano del Sud – l’Altravoce dell’Italia

Per leggere la versione integrale dell’editoriale del direttore Roberto Napoletano clicca qui:
https://www.quotidianodelsud.it/laltravoce-dellitalia/politica/2020/12/11/leditoriale-del-direttore-roberto-napoletano-laltravoce-dellitalia-mezzogiorno-di-fuoco-per-europa-e-italia/

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Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

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