sabato, Febbraio 27, 2021
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Appalti AMA: altra ondata di licenziamenti, in 150 a rischio

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Appalti AMA: altra ondata di licenziamenti, in 150 a rischio

Riceviamo da Fp Cgi/, Fit Cisl, Fiadel Roma e Lazio e pubblichiamo. “Dopo un 2020 tragico, che ha portato al licenziamento di oltre 200 lavora tori negli appalti per la raccolta porta a porta delle utenze non domestiche, AMA taglia di un altro 30o/o le risorse negli 8 lotti in scadenza. Una macelleria sociale che evidentemente rientra in un proge tto politico e che prod urrà un pesantissimo contraccolpo ai servizi offerti alla comunità, già gravemen te compromesso in questo anno difficile”. Con una nota, Gia ncarlo Cencia relli, Luigi Benedetti e Massimo Cieco – per Fp Cgil, Fit Cisl e Fiadel Roma e Lazio  – denunciano l’ennesima ondata di licenzia menti causata da quelle che definiscono “scelte scellerate, tagli sulla pelle dei cittadini e dei lavoratori”.

‘i:\ MA – aggiungono i sindacalisti – in violazione del contratto, non permette ai sindacati di esercitare il propri o ruolo a tutela della trasparenza e della lega li tà. Lo fa sulle promozioni allegre e continua a farlo sugli appa lti, interrompendo u n percorso ch e, tra mille d ifficoltà, aveva quantomeno permesso un minimo di govern o delle i nternalizzazion i improvvisate dall’A mmi nistratore Unico Stefano Zaghis, che per far quadrare i conti mette i n strada altre 150 famiglie, mentre Il servizio va a rotoli a causa delle l u ngaggini nel percorso assu nzionale, continuano ad andare in pensione quasi 200 lavoratrici e lavora to ri ogni anno, e chi resta ha un’età media altissima e soffre un’espl osione delle malattie professiona li”.

“To rneremo in piazza per difendere i principi d i quel patto che due anni fa stringem mo con la Sindaca Vi rgi nia Raggi – concludono Cencia rell i, Benedetti e Cieco – e che poi è naufraga to per assenza  di  progettua lità  e,  a  quanto  vediamo,   di   responsabilità   sociale   rispetto   alle pesa ntissime ricadute di scelte prese con una leggerezza  disarmante”.

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Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

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