giovedì, Marzo 4, 2021
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Crisi di governo: quando la logica miope delle contrapposizioni prevale sul bene comune

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Crisi di governo: quando la logica miope delle contrapposizioni prevale sul bene comune

di Giorgio Girelli *

Quando Togliatti nel 1944 fece ritorno in Italia, alcuni dirigenti del PCI chiesero di porre subito la questione istituzionale per passare senza indugio dalla monarchia alla Repubblica. Specie in quel periodo, si può immaginare quali fossero le …”affinità” tra comunisti e monarchia, complice e facilitatrice dei misfatti del fascismo. Eppure Togliatti pose in primo luogo il perseguimento dell’obiettivo principale, la cacciata dei nazisti dall’Italia da raggiungere tutti insieme.

Poi si sarebbe parlato di Repubblica. Ebbene, a fronte del nemico attuale, pandemia e crisi socio-economica, è dovuto scendere in campo direttamente il capo dello Stato con un richiamo alto e drammatico sulla necessità di un impegno unitario delle forze politiche  (“un governo che non deve identificarsi con alcuna formula politica”) nella lotta al “nemico” incombente. Le quali, di fronte a tanto pericolosa emergenza,  avrebbero dovuto arrivarci anche  da sole se avessero saputo conservare, come oggi suol dirsi, alla “politica” un ruolo dignitoso.

Che molti, esagerando, danno per morta. Non sarà così. Ma una bella figura non c’è stata. E sembra molto riduttivo, se non strumentale, prendersela con Renzi. Di cui non mi erigo ad avvocato difensore (il fiorentino peraltro non ne avverte alcun bisogno), ma neppure mi nascondo quanto sia riduttivo “coprire” l’inerzia con la condanna del suo movimentismo.  Non va trascurato che  questo presidente della Repubblica  ha rispettato parlamento e forze politiche in modo assoluto, mai interferendo,  anche allorquando il ricorso alla “forza normativa del fatto” da parte del presidente del consiglio ha esondato dai limiti ragionevolmente accettabili. 

Si è adoperato in ogni modo (fino ad attirarsi qualche rilievo) perché il parlamento  (la cui rappresentatività peraltro è di fatto  assai depotenziata ) desse vita ai due governi Conte;  perché, con paziente insistenza, si arrivasse anche al terzo. E dinanzi alla sua accorata sollecitazione c’era da aspettarsi che tutti o quasi, diciamo così, …scattassero sugli attenti per il bene del paese.

Sono emersi invece, distinguo, perplessità, condizionamenti, se non palesi contrarietà dinanzi al compito affidato a Draghi. Pare cioè che la logica miope delle contrapposizioni e della ricerca del  consenso elettorale (molto supposto a questo punto) prevalga sul bene comune, primo obiettivo di una “politica” sana. Ma se non c’è ravvedimento, assisteremo, al momento del voto, a qualche sorpresa a fronte di certe attese.

*Coordinatore Centro Sudi Sociali “A.De Gasperi”

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Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

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