lunedì, Ottobre 25, 2021
Home > Mondo > Disincagliata la Ever Given, permangono i ritardi a Suez

Disincagliata la Ever Given, permangono i ritardi a Suez

ever given

Lento il ritorno alla normalità nel Canale di Suez

Container Ship 'Ever Given' stuck in the Suez Canal, Egypt - March 24th, 2021 cropped.jpg

Dopo il tanto atteso disincagliamento nel Canale di Suez della maxi portacontainer Ever Given riuscito finalmente ieri, restano per ora i gravi ritardi nell’attraversamento delle navi con i conseguenti aumenti nei prezzi delle materie prime bloccate all’imbocco del canale.

La gigantesca nave, lunga 400metri e larga 59, è stata rimessa in assetto di galleggiamento e il traffico nel Canale di Suez, da quasi una settimana bloccato, può lentamente riprendere, come reso noto dall’Autorità che controlla il canale Dieci i rimorchiatori impegnati nell’ operazione, fra cui una nave italiana.

Ci vorranno almeno tre giorni e mezzo per il ritorno al pieno volume delle attività navali. Attraverso il canale di Suez transita quasi il 13% del commercio marittimo mondiale. Notevoli i danni.

Il 23 marzo 2021, alle ore 7:40 (UTC+2), la Ever Given, una portacontainer della classe Golden lunga 400 metri, si è incagliata nel Canale di Suez (Egitto) provocandone l’ostruzione. La nave è stata precedentemente colpita da una tempesta di sabbia e spinta da forti venti fino a 74 chilometri all’ora (40 nodi), causandone l’uscita fuori rotta. La nave si è quindi incagliata su una delle sponde del canale, ostruendolo completamente e impedendo il passaggio di qualsiasi nave.[1]

Il giorno successivo all’incidente, almeno altre 15 navi erano trattenute agli ancoraggi e almeno 237 navi erano in coda per passare attraverso il canale.[2] Purtroppo, la nave si era incagliata nella sezione del canale non ampliata, rendendone impossibile l’aggiramento. Il 29 marzo 2021, la nave è stata sbloccata e lentamente raddrizzata nel canale, utilizzando 13 rimorchiatori e una draga per rimuovere 30.000 tonnellate di sabbia dal fondo del canale, per fare spazio alle manovre di disincaglio.

Nei giorni successivi all’incagliamento, molte navi hanno deciso di intraprendere la circumnavigazione dell’Africa, tra cui la portacontainer gemella Ever Greet, che comporta costi maggiori e tempi più lunghi di almeno 10 giorni.