venerdì, Aprile 16, 2021
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Il Comitato per gli Immigrati: “Nessuno tocchi Don Giulio Mignani”

Il Comitato per gli Immigrati

Una Petizione dal Comitato per gli Immigrati a sostegno del Parroco ribelle: “Nessuno tocchi Don Giulio Mignani, che vuole benedire gli Omosessuali”

Il “Comitato per gli Immigrati e contro ogni forma di discriminazione” sta lanciando una Petizione a sostegno del Parroco di Bonassola e Framura nel Levante Ligure Don Giulio Mignani, dopo che è stato pesantemente ripreso e minacciato di eventuali provvedimenti dalla Curia della Spezia-Sarzana-Brugnato per essersi rifiutato di benedire le palme come forma di protesta contro il documento della Congregazione per la dottrina della fede che vieta la benedizione delle unioni di coppie omosessuali.

“Don Giulio ha già spiegato che crede in una Chiesa profetica e capace di cambiare non perché trascinata dagli eventi della storia, come avvenuto in passato, ma capace di dire che l’amore omosessuale non è peccato – precisa Aleksandra Matikj, Presidentessa del Comitato -. Come per coloro che lottano da anni a difesa dei Diritti Umani in Italia, vogliamo esprimergli il nostro pieno Sostegno con questa Petizione, la quale non soltanto darebbe un supporto morale a Don Giulio ma impedirebbe alla Curia di poterlo spostare dalla Chiesa dove attualmente adopera. Crediamo che questo gesto, di tutti noi uniti INSIEME, possa essere il minimo per la giusta Ribellione di chi, anziché isolare dalla nostra società, unisce le Persone che si amano, sostenendo così anche, e lo si voglia ricordare, quella che è la Costituzione italiana“.

La Petizione è accessibile a tutti, si può firmare cliccando sul seguente link:

https://www.change.org/p/curia-della-spezia-sarzana-brugnato-nessuno-tocchi-don-giulio-mignani-che-vuole-benedire-gli-omosessuali

Intanto per il giorno 15 aprile 2021, presso il Tribunale di Genova, davanti al giudice Massimo Todella e al Pm Patrizia Petruzziello, si terrà l’udienza che vede processato il consigliere leghista della Regione Liguria, Giovanni De Paoli, per aver detto a margine di una seduta della commissione regionale sulla famiglia “Se avessi un figlio gay lo brucerei in un forno.” Si tratta del primo caso giudiziario in Italia contro l’omofobia, denunciato dal Comitato per gli Immigrati e contro ogni forma di discriminazione. 

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Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

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