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Samb: 19 maggio l’asta per l’aggiudicazione del complesso aziendale

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Samb: 19 maggio l’asta per l’aggiudicazione del complesso aziendale

di Marco De Berardinis

Lo ha deciso il giudice, la prossima settimana si saprà il destino della Sambenedettese. Nota congiunta di Noi Samb e Curva Nord

E’ stata fissata per mercoledì 19 maggio dal giudice del Tribunale di Ascoli Piceno Francesca Calagna, l’asta per l’aggiudicazione del complesso aziendale della Sambenedettese calcio. La decisione è stata presa dopo che martedì 11 maggio alle h.14:00 era scaduto il termine fissato dai curatori fallimentari Franco Zazzetta, Massimiliano Pulcini Francesco Voltattorni, per presentare un’offerta di acquisto del club rivierasco. Dunque entro quella data nessuna richiesta era giunta al Tribunale.

Sulla questione societaria intervengono anche i tifosi con una nota congiunta dell’associazione Noi Samb e della Curva Nord Massimo Cioffi, questo il comunicato:

“Dopo settimane di interessamenti e uscite pubbliche sui giornali, nessuna offerta è stata presentata al Tribunale. 

È un momento delicatissimo per la storia rossoblu e, per quanto possa sembrare utopia, non possiamo smettere di sperare nella salvaguardia della categoria. Occorre unire le forze, fare fronte comune e superare le divisioni per dare un futuro alla Sambenedettese Calcio. 

Per questo motivo, da tempo abbiamo chiesto all’amministrazione comunale di impegnarsi e mettere attorno a un tavolo le forze imprenditoriali che hanno a cuore la Samb. Il contesto economico non è d’aiuto, ma con uno sforzo condiviso si può dare una svolta al modo di gestire la squadra di calcio della città. 

Imprenditori, politici, tifosi, giornali: ognuno può dare il contributo con i mezzi a disposizione e garantire una risorsa concreta per chi salverà la Samb. Ora o mai più: dopo l’ennesimo fallimento, questa è l’ultima chiamata per cambiare davvero le cose.

Le presunte cordate che sono uscite in queste settimane (senza poi formulare un’offerta) devono sapere che chi ha intenzione di fare calcio in maniera onesta a San Benedetto d’ora in poi non si potrà sottrarre a un confronto preventivo con la tifoseria e all’ingresso di forze locali nella società. 

Chi vuole farsi solo pubblicità o peggio, attendere la morte del club per puntare al dilettantismo, è pregato di farsi da parte: nella malaugurata ipotesi di una ripartenza dalle categorie inferiori, nessun avventuriero da fuori sarà ospite gradito”.

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