domenica, Agosto 1, 2021
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Anticipazioni per “Sogno Azzurro, la strada per Wembley”di giovedì 15 luglio alle 21 su Rai 1: Italia-Inghilterra

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Anticipazioni per “Sogno Azzurro, la strada per Wembley”di giovedì 15 luglio alle 21 su Rai 1: Italia-Inghilterra

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Su Rai1 per rivivere l’emozione di Italia-Inghilterra: in prima serata torna la finale di Euro 2020

La replica integrale della sfida tra Italia e Inghilterra di calcio, quella che ha laureato domenica scorsa gli azzurri guidati da Roberto Mancini Campioni d’Europa, verrà riproposta giovedì 15 luglio alle 21.35 su Rai1 con le voci di Stefano Bizzotto e Katia Serra. Uno dei momenti più emozionanti della storia sportiva del 2021 verrà preceduto da “Sogno Azzurro, la strada per Wembley” la docu-serie dedicata alla Nazionale di calcio italiana. Dopo le quattro puntate dedicate ai nove mesi di preparazione per gli Europei 2021, l’ultimo tassello della storia sarà dedicato al mese degli Europei, dal’11 giugno, giorno del debutto allo Stadio Olimpico di Roma, all’11 luglio, giorno del trionfo all’Europeo degli Azzurri.

La finale del campionato europeo di calcio 2020 si è tenuta l’11 luglio 2021 allo stadio di Wembley a Londra[1] tra le nazionali di Italia e Inghilterra. Seconda finale europea in assoluto a essere risolta ai tiri di rigore e prima dal 1976, vide la vittoria dell’Italia con un punteggio complessivo di 4-3 (1-1 al termine dei tempi supplementari e 3-2 ai tiri di rigore).[2] Per l’Italia fu la seconda vittoria europea dopo quella del 1968 nonché la quarta finale, comprendendo anche quelle perse nel 2000 e nel 2012.[2]

L’Italia di Roberto Mancini si qualificò alla fase finale del torneo con un percorso netto, fatto di sole vittorie, vincendo il Gruppo J di qualificazione, e garantendosi il pass per Euro 2020 con tre giornate di anticipo. Il sorteggio riservò agli Azzurri il Girone A, assieme a TurchiaGalles e Svizzera. In quanto facente parte delle nazioni ospitanti l’Europeo itinerante, l’Italia giocò tutte e tre le partite della fase a gironi tra le mura amiche, precisamente allo Stadio Olimpico di Roma.

Il debutto avvenne contro i turchi, nella partita inaugurale della manifestazione; anche grazie all’autorete di Merih Demiral, che aprì le marcature, i turchi furono piegati con un netto 3-0 (le altre due reti furono segnate da Ciro Immobile e Lorenzo Insigne).[3] La seconda partita vide gli italiani opposti alla Svizzera; una doppietta di Manuel Locatelli e un’altra rete di Immobile assicurarono il secondo 3-0 consecutivo e la qualificazione matematica alla fase a eliminazione diretta.[4] Tale risultato fu ulteriormente migliorato, pur da una selezione oggetto di corposo turnover, dalla rete di Matteo Pessina, sufficiente per aver ragione del Galles nel terzo e ultimo incontro e ad assicurare il primo posto nel girone, miglior attacco e porta inviolata.[5]

Volati dunque a Wembley per gli ottavi di finale, gli Azzurri affrontarono l’Austria, seconda classificata nel Girone C. Per superare il turno alla nazionale italiana servirono i tempi supplementari, dopo che alla selezione d’oltralpe fu annullata una rete al 67′ per fuorigioco di Marko Arnautović; le reti di Federico Chiesa e ancora Pessina, cui fece seguito il gol di Saša Kalajdžić, fissarono il punteggio sul 2-1 finale. L’Italia staccò quindi il pass per l’Allianz Arena di Monaco di Baviera, dov’era attesa per i quarti di finale.[6]

Gli Azzurri si trovarono di fronte il Belgio in testa al ranking mondiale FIFA: i Diavoli Rossi, giunti fino a quel punto dopo aver avuto la meglio sui campioni in carica del Portogallo agli ottavi di finale, andarono in svantaggio al 31′, grazie a un inserimento di Nicolò Barella, bissato dalla marcatura di Insigne in contropiede al 44′. Romelu Lukaku, tuttavia, dimezzò il vantaggio italiano già durante il recupero della prima frazione, trasformando un calcio di rigore. Nella seconda metà dell’incontro il risultato non cambiò e l’Italia ebbe accesso alla semifinale.[7] italia-inghilterra

Tornati a Wembley, il tabellone riservò la Spagna. La partita si sbloccò dopo un’ora di gioco grazie a una rete di Chiesa, ma il punteggio tornò in parità venti minuti più tardi a causa di un gol ad opera di Álvaro Morata. L’incontro si decise in favore dell’Italia ai tiri di rigore (4-2 dagli undici metri)[8]; la nazionale di Mancini si qualificò alla quarta finale europea della sua storia, dopo quelle del 19682000 e 2012. italia-inghilterra

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