domenica, Agosto 1, 2021
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Coronavirus Italia, nuove restrizioni alla fine dell’estate? Il replay

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Coronavirus Italia, nuove restrizioni alla fine dell’estate? Il replay

Gli italiani se lo aspettano. Una sorta di replay dello scorso anno. Malgrado la campagna vaccinale stia funzionando, infatti, sembrerebbe ormai quasi certo che, alla fine dell’estate, dovremo trovarci di fronte a nuove restrizioni, con conseguenze già viste per lavoratori e attività commerciali.

Prima, seconda, terza e quarta ondata? Il Covid non è uno scherzo, questo è certo. Ed esiste. Tuttavia, in molti, almeno in coloro i quali amano andare a fondo delle questioni, erano già sorti e continuano a sorgere giusti interrogativi. Lockdown, campagna di vaccinazione, chiusura in casa, con gli effetti sociali che ben conosciamo.

Abbiamo fatto la nostra parte. Eppure da tempo la normalità per tutti noi è un miraggio.

Ora, l’Oms avverte sulle possibili nuove ondate di Covid: “C’è il rischio di varianti più pericolose”. Stando alle informazioni acquisite grazie al monitoraggio della John Hopkins University, nel mondo sarebbero 188.784.855 milioni i casi di Covid-19 e oltre 4 milioni di morti.

Ad ora sono state inoculate 3,53 miliardi dosi di vaccino. Ma sembra che il Covid-19 sia destinato a governare le vite di tutti noi ancora per un bel pezzo. Stando alle informazioni apprese attraverso il sito del Ministero della Salute, in Italia pare stia aumentando l’incidenza settimanale a livello nazionale con evidenza di aumento dei casi diagnosticati in quasi tutte le Regioni/PPAA. Il quadro generale della trasmissione dell’infezione da virus SARS-CoV-2 torna a peggiorare nel Paese con quasi tutte le Regioni/PPAA classificate a rischio epidemico moderato.

“La trasmissibilità sui soli casi sintomatici – si legge – aumenta rispetto alla settimana precedente, sebbene sotto la soglia epidemica, espressione di un aumento della circolazione virale principalmente in soggetti giovani e più frequentemente asintomatici.

L’impatto del Coronavirus sui servizi ospedalieri rimane minimo con tassi di occupazione in area medica e terapia intensiva stabile. La circolazione della variante delta è in aumento in Italia ed è atteso che diventi presto prevalente.

Questa variante sta portando ad un aumento dei casi in altri paesi con alta copertura vaccinale, pertanto è opportuno realizzare un capillare tracciamento e sequenziamento dei casi.

È prioritario raggiungere una elevata copertura vaccinale ed il completamento dei cicli di vaccinazione in tutti gli eleggibili, con particolare riguardo alle persone a rischio di malattia grave, nonché per ridurre la circolazione virale e l’eventuale recrudescenza di casi sintomatici sostenuta da varianti emergenti con maggiore trasmissibilità.

Sulla base dei dati e delle previsioni ECDC, della presenza di focolai di Coronavirus causati dalla variante virale delta in Italia e delle attuali coperture vaccinali, è opportuno mantenere elevata l’attenzione, così come applicare e rispettare le misure necessarie per evitare un aumento della circolazione virale”.

Fortuna che ci sono gli Azzurri che ci hanno fatto sognare, almeno per un attimo.

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Il video con il commento di Gianni Rezza

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