martedì, Settembre 28, 2021
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Anticipazioni per il Grande Teatro in TV di Dürrenmatt del 26 agosto alle 15.40 su Rai 5: “Operazione Vega”

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Anticipazioni per il Grande Teatro in TV di Dürrenmatt del 26 agosto alle 15.40 su Rai 5: “Operazione Vega”

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Per il Grande Teatro di Friedrich Dürrenmatt in TV in onda oggi giovedì 26 ottobre alle 15.40 su Rai 5 “Operazione Vega” con la regia di Vittorio Cottafavi e la interpretazione di Arnoldo Foà, Aldo Giuffrè, Gastone Moschin e Michele Malaspina nella versione andata in onda nel luglio 1962 sulla Rai.

Operazione Vega è un film per la televisione italiano del 1962 diretto da Vittorio Cottafavi. Tratto dall’omonimo radiodramma di Friedrich Dürrenmatt (nella traduzione di Italo Alighiero Chiusano), tratta con narrazione fantascientifica i temi della guerra fredda.

In un imprecisato ma prossimo e distopico futuro, due confederazioni di segno ideologico opposto si sono spartite la Terra, e tentano entrambe la conquista del Sistema Solare. La colonia penale di Venere viene riadattata a base missilistica da una delle 2 superpotenze, che si prepara ad aggredire l’altra, scatenando una grave crisi internazionale. Tale progetto incontra, però, la ferma opposizione dei deportati, che ormai considerano la colonia penale venusiana come loro nuova patria, e non vogliono evacuarla per far posto alle installazioni militari.

Friedrich Dürrenmatt (Stalden im Emmental5 gennaio 1921 – Neuchâtel14 dicembre 1990) è stato uno scrittoredrammaturgo e pittore svizzero.

Dopo un’infanzia piuttosto movimentata, durante la quale ebbe già problemi di alcooldroga e fumo, si diplomò nel 1941 e studiò filosofia e lingue germaniche a Zurigo e a Berna. Dopo la Seconda guerra mondiale, ispirato dalla lettura di LessingKafka e Brecht, iniziò a scrivere racconti brevi e pezzi teatrali. Le sue prime opere sono ricche di elementi macabri e oscuri, trattano di omicidi, torture e morte.

Il suo esordio in teatro con Es steht geschrieben (Sta scritto) provocò uno scandalo che gli procurò notorietà anche oltre i confini svizzeri. Nel 1947 sposò l’attrice Lotti Geissler. Nei primi anni cinquanta si mantenne scrivendo romanzi come Il giudice e il suo boia (Der Richter und sein Henker) e Il sospetto (Der Verdacht), che vennero pubblicati a puntate nei giornali. Nel 1956 ottenne fama internazionale con il dramma La visita della vecchia signora (Der Besuch der alten Dame). Il dramma venne rappresentato a New YorkRomaLondra e Parigi e vinse numerosi riconoscimenti. Altri drammi di successo furono I fisici (Die Physiker) e La meteora (Der Meteor) rispettivamente degli anni 1963 e 1966.

Negli anni settanta e ottanta divenne attivo politicamente, mettendosi in luce come un critico della società contemporanea con saggi, conferenze e discorsi celebrativi come: “Sätze aus Amerika” (Frasi dall’America), l’articolo “Ich stelle mich hinter Israel” (Io sto con Israele), il discorso pubblico in occasione del centesimo anniversario della nascita di Albert Einstein e, poco prima di morire, due discorsi con il titolo “Kants Hoffnung” (La speranza di Kant), uno dei quali, in onore di Václav Havel, aveva come titolo: “Die Schweiz – ein Gefängnis” (La Svizzera – una prigione).[1] Visitò gli Stati UnitiIsraele, la Polonia e il Campo di concentramento di Auschwitz. Anche per questi motivi, Dürrenmatt è stato spiato dalla “Bundespolizei”, la polizia federale elvetica, assieme ad altri 800 000 cittadini di simpatie progressiste. Lo scrittore lo sospettava da tempo, tanto che, nel 1966, disse che “la Svizzera sta diventando uno Stato poliziesco con una facciata democratica”.[2][3] Nel 1983 muore sua moglie e nel 1984 si risposa con l’attrice e produttrice Charlotte Kerr. Muore il 14 dicembre 1990 in seguito alle conseguenze di un infarto; solamente un anno prima aveva pubblicato la sua ultima opera: La valle del Caos. A Neuchâtel, la città della Svizzera dove l’autore ha vissuto l’ultimo periodo della sua vita, nel 2000 è stato creato il Centre Dürrenmatt Neuchâtel, un centro interdisciplinare sorto intorno alla casa dello scrittore, che raccoglie anche gran parte dei suoi dipinti.