domenica, Ottobre 24, 2021
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Anticipazioni per “Un Giorno in Pretura” del 25 settembre alle 23.55 su Rai 3: la storia di Beau Salomon

un giorno in pretura

Anticipazioni per “Un Giorno in Pretura” con Roberta Petrelluzzi del 25 settembre alle 23.55 su Rai 3: la storia di Beau Salomon

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Su Rai3 a Un giorno in Pretura con Roberta Petrelluzzi: “Quando il destino uccide”

É la notte del primo luglio 2016, quando sul lungotevere affollato dalle bancarelle dell’estate romana, si sentono delle urla. Un ragazzo americano, Beau Solomon, è caduto nel  fiume. I testimoni raccontano di una lite, sotto un ponte abitato da un gruppo di senzatetto. Ed è proprio uno di loro, Massimo Galioto, a sedere oggi sul banco degli imputati, con l’accusa di omicidio volontario.

Una storia ricostruita da “Un giorno in Pretura”, in onda sabato 25 settembre alle 23.55 su Rai3. La testimone chiave della vicenda è la sua fidanzata dell’epoca. Ma è credibile? Oppure, come sostiene l’imputato, sta cercando di incastrarlo? Una storia tragica che ha colpito per i protagonisti: da un lato un giovane studente americano appena giunto a Roma, e dall’altro il mondo duro e senza legge dei clochard della capitale.  

Un giorno in pretura è un programma televisivo italiano di genere documentaristico-criminologico, in onda su Rai 3 dal 18 gennaio 1988. Ideata da Roberta Petrelluzzi, che ne è anche conduttrice e regista, insieme a Nini Perno. È la terza trasmissione più longeva della terza rete Rai dopo il TG3 e Geo. La trasmissione è l’evoluzione del programma In pretura, andato in onda sempre su Rai 3 dal 1985 al 1987.

La trasmissione è l’evoluzione del programma In Pretura, ideato e curato da Nini Perno e Celestino Spada con la collaborazione di Roberta Petrelluzzi, andato in onda per due edizioni, dal 20 novembre 1985 al 27 febbraio 1987, al mercoledì e successivamente al venerdì, alle 19:35 su Rai 3[1][2].

Nelle sue prime edizioni Un giorno in pretura, condotto da Roberta Petrelluzzi e Nini Perno, veniva trasmesso in prima serata ed era molto più incentrato sull’intrattenimento: a parte rari casi in cui trattava un processo per omicidio, la trasmissione prendeva prevalentemente in esame solo processi della cosiddetta giustizia «minore», quali casi di ubriachezza molesta, furti, ricettazioni, rapine, borseggi, risse, liti condominiali, favoreggiamento della prostituzione, maltrattamenti in famiglia, sgarbi tra colleghi di lavoro, controversie legate ad un’eredità o a cause di separazione tra coniugi, guida in stato d’ebbrezza, oltraggi a pubblici ufficiali, possesso e spaccio di droga, atti osceni in luogo pubblico, violazioni di domicilio, il tutto per rendere più chiaro ai telespettatori il funzionamento e l’andamento della giustizia italiana. Il programma rientra in quel genere televisivo che negli anni Novanta prese il nome di Tv verità[3][4], che ricomprende Chi l’ha visto?Telefono gialloUltimo minutoForum.