domenica, Novembre 28, 2021
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Anticipazioni per “Un Giorno in Pretura” del 20 novembre alle 00.30 su Rai 3: la scomparsa di Sonia Marra

un giorno in pretura

Anticipazioni per “Un Giorno in Pretura” con Roberta Petrelluzzi del 20 novembre alle 00.30 su Rai 3: la scomparsa di Sonia Marra

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Su Rai3 a Un giorno in Pretura con Roberta Petrelluzzi il caso di Sonia Marra, una ragazza fuorisede

“Un giorno in pretura”, sabato 20 novembre alle 24.30 su Rai3, si occuperà della scomparsa di Sonia Marra.

Le sue tracce si perdono molti anni fa in una sera di novembre a Perugia. Studentessa pugliese fuorisede e fuoricorso, Sonia lavorava part-time in un istituto teologico.

La giovane non poteva avere nemici, e la sua scomparsa misteriosa mobilita una famiglia disperata ma tenace nel voler scoprire la verità. Le indagini fanno emergere che si era innamorata di un ragazzo poco più grande di lei e che proprio in quei giorni Sonia era molto preoccupata di essere rimasta incinta.

La corte d’assise di Perugia dovrà capire se è proprio nel rapporto con l’imputato Umberto Bindella che si può trovare la chiave di una sparizione enigmatica.

Un giorno in pretura è un programma televisivo italiano di genere documentaristico-criminologico, in onda su Rai 3 dal 18 gennaio 1988. Ideata da Roberta Petrelluzzi, che ne è anche conduttrice e regista, insieme a Nini Perno. È la terza trasmissione più longeva della terza rete Rai dopo il TG3 e Geo. La trasmissione è l’evoluzione del programma In pretura, andato in onda sempre su Rai 3 dal 1985 al 1987.

La trasmissione è l’evoluzione del programma In Pretura, ideato e curato da Nini Perno e Celestino Spada con la collaborazione di Roberta Petrelluzzi, andato in onda per due edizioni, dal 20 novembre 1985 al 27 febbraio 1987, al mercoledì e successivamente al venerdì, alle 19:35 su Rai 3[1][2].

Nelle sue prime edizioni Un giorno in pretura, condotto da Roberta Petrelluzzi e Nini Perno, veniva trasmesso in prima serata ed era molto più incentrato sull’intrattenimento: a parte rari casi in cui trattava un processo per omicidio, la trasmissione prendeva prevalentemente in esame solo processi della cosiddetta giustizia «minore», quali casi di ubriachezza molesta, furti, ricettazioni, rapine, borseggi, risse, liti condominiali, favoreggiamento della prostituzione, maltrattamenti in famiglia, sgarbi tra colleghi di lavoro, controversie legate ad un’eredità o a cause di separazione tra coniugi, guida in stato d’ebbrezza, oltraggi a pubblici ufficiali, possesso e spaccio di droga, atti osceni in luogo pubblico, violazioni di domicilio, il tutto per rendere più chiaro ai telespettatori il funzionamento e l’andamento della giustizia italiana. Il programma rientra in quel genere televisivo che negli anni Novanta prese il nome di Tv verità[3][4], che ricomprende Chi l’ha visto?Telefono gialloUltimo minutoForum.