mercoledì, Dicembre 1, 2021
Home > Abruzzo > La Via del Sale raccontata da Graziano Paolone

La Via del Sale raccontata da Graziano Paolone

TERAMO – La pubblicazione “La Via del Sale – sistema economico primordiale del territorio piceno aprutino” (Hatria Edizioni 2021) di Graziano Paolone e Angelo Panzone, segue la pubblicazione del libro “Io, Ponzio Pilato di Bisenti” del 2015, editore Ricerche & Redazioni.

Nel libro “Io, Ponzio Pilato di Bisenti” si è messo a confronto le fonti storiche ufficiali con le fonti popolari orali arcaiche sostenenti che il preside romano Ponzio Pilato sia nativo di Bisenti, paese della Provincia di Teramo posto alle pendici orientali del Gran Sasso d’Italia, nella cosiddetta Palestina Picena.

Il nuovo volume “La Via del Sale” può essere considerato un “continuum” del libro “Io, Ponzio Pilato di Bisenti” in quanto ambientato sempre nello stesso territorio piceno – aprutino, solo che se nella ricerca su Ponzio Pilato il punto di partenza sono le ipotesi della tradizione popolare, nella pubblicazione sulla Via del Sale (Via ad Salinas) si parte dalle certezze delle fonti documentali.

L’antica Via ad Salinas di cui parlano cartografie romane come la Tavola Teodosiana e l’Itinerario Antonino, partiva dalle saline di “Angulum”, l’odierna Città Sant’Angelo, risaliva seguendo il percorso dei Tratturi la Valle del Fino e sbucava nella terra dei Marsi,passando Vado di Siella, per poi proseguire verso Roma raggiungendo la Tiburtina Valeria nei pressi di Alba Fucens.

Il sale e gli ovini erano alla base dell’economia locale e da qui spiegata l’importanza storica e antropologica di questa ricerca di cui ci parla Graziano Paolone:

Graziano Paolone su La Via del Sale

GLI AUTORI (tratto da libreriauniversitaria.it)

Graziano Paolone e Angelo Panzone, entrambi di Bisenti, ridente cittadina dell’entroterra teramano, con la pubblicazione del loro secondo volume a firma congiunta dal titolo “La via del Sale”, confermano di essere infaticabili ricercatori e promotori della storia e della cultura della terra natìa, sebbene professionalmente dediti a tutt’altra attività, nel settore del management aziendale l’uno e in ambito ingegneristico l’altro.La precedente loro esperienza editoriale è rappresentata dal libro “Io, Ponzio Pilato di Bisenti”, dato alle stampe nel 2015 a cura dell’editore Ricerche&Redazioni (ISBN 9788888925783), opera scritta anch’essa, come suol dirsi, “a quattro mani” e rivelatasi, con grande stupore degli Autori, un eccezionale “best seller” dell’editoria regionale abruzzese.La stesura congiunta di un testo non è attività di semplice e immediata attuazione anche se, istintivamente, si è portati a credere che scrivere in due sia più facile perché ci si divide il lavoro. All’atto pratico, invece, quando un autore si accinge a redigere il risultato di un lavoro di ricerca insieme a un altro, si attiva un processo sinergico tra due persone, ciascuna con la propria visione delle argomentazioni trattate, per cui giungere a una assoluta condivisione delle conclusioni, spesso, diventa una fatica insormontabile.In una situazione del genere, gli ostacoli e le sfide sono moltiplicati per due e solo un atteggiamento teso alla reciproca disponibilità e al rispetto del punto di vista dell’altro consente di abbattere ogni difficoltà operativa, permettendo di pervenire, come nelle opere firmate da Paolone e Panzone, a dissertazioni gradevoli e interessanti … stando almeno alle recensioni dei numerosi lettori del loro citato primo volume.

Cristiano Vignali