sabato, Gennaio 22, 2022
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Atteso per stasera il voto in Aula alla Camera sulla Manovra di Bilancio

legge di bilancio

La Manovra di Bilancio arriva in Aula alla Camera: il voto atteso stasera

Parlamento italiano - Wikipedia

La legge di bilancio per il 2022, approdata ieri sera in aula a Montecitorio è attesa stasera al voto di fiducia dei Deputati, per spostarsi prevedibilmente domani all’esame dei Senatori a Palazzo Madama.

Il testo della Legge di Bilancio in Aula alla Camera dopo l’esame della Commissione Bilancio che ha votato il mandato al relatore,che è Daniela Torto,5S La discussione dovrebbe concludersi stasera quando si attende che il governo ponga la questione di fiducia. Il voto è atteso nella serata di mercoledì, mentre l’ok definitivo alla Manovra è previsto nella stessa nottata o nella mattinata del 30, a un soffio dall’esercizio provvisorio. Polemiche sul troppo poco tempo per pronunciarsi.

Una legge finanziaria (anche legge di stabilità) è una legge ordinaria della Repubblica Italiana emanata su proposta del governo italiano per regolare la politica economica del paese per un triennio[1].

Contiene disposizioni in tema di finanza pubblica e di politica di bilancio, ed è pubblicata regolarmente sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana, secondo una formula ricorrente nel titolo, “Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato“; insieme con la legge del bilancio dello Stato, è la norma principale prevista dall’ordinamento giuridico italiano.

Dopo l’introduzione di elementi di federalismo fiscale nell’ordinamento degli enti locali territoriali (realizzata dalla riforma costituzionale del 2001), richiede che l’attività finanziaria statale venga coordinata con quella locale. Pertanto, la nuova legge di stabilità deve ogni anno adottare norme di coordinamento della finanza pubblica dei vari livelli di governo, allo scopo di rispettare i requisiti di convergenza economico-finanziaria imposti dal trattato di Maastricht.

Nella legge finanziaria per l’anno 2008 è stato aggiunto il collegato sul welfare (contenente norme su previdenzalavoro e competitività). Lo stesso provvedimento inoltre è stato scritto secondo una classificazione per missioni e programmi, ritenendo l’Esecutivo che una tale struttura avrebbe reso il documento più trasparente e leggibile.

Ai sensi della legge n. 196/2009 è stata sostituita sostanzialmente e formalmente, a partire dal 2010, dalla legge di stabilità,[2] la quale, rispetto alla legge finanziaria, prevede novità sia in ordine ai tempi di presentazione sia in merito ai contenuti.

La legge n. 243/2012 ha disposto che, a partire dal 2016, la legge di stabilità costituirà un unico testo legislativo con la legge di bilancio. La Legge di Stabilità 2016 (legge n. 208/2015) sarà quindi l’ultima legge di stabilità separata dalla legge di bilancio. Il 28 luglio 2016 il Parlamento ha approvato in via definitiva la legge che disciplina la nuova legge di Bilancio[3], presentata da Francesco Boccia (primo firmatario), presidente della commissione Bilancio della Camera. La Riforma del Bilancio dello Stato è diventata legge (163/2016) con il voto favorevole di oltre l’80% delle forze parlamentari di Camera e Senato.[4] [5]

La legge di bilancio è una legge della Repubblica Italiana con la quale viene approvato il bilancio dello Stato.

Essa è lo strumento previsto dall’Articolo 81 della Costituzione italiana attraverso il quale il Governo, con un documento contabile di tipo preventivo, comunica al Parlamento le spese pubbliche e le entrate previste per l’anno successivo in base alle leggi vigenti (a differenza del rendiconto consuntivo, che è invece un documento contabile nel quale sono elencate le entrate e le spese che si sono realizzate nell’anno finanziario a cui il bilancio si riferisce).

In base al citato art. 81, la legge di approvazione del bilancio non può, a differenza della legge di stabilità, introdurre nuovi tributi e nuove spese. Ogni altra norma che introduca nuove spese deve indicarne la rispettiva copertura finanziaria. In base a questo articolo, il Presidente della Repubblica può rifiutare la firma di leggi prive di copertura finanziaria.

La legge 243/2012 ha disposto che, a partire dal 2016, la legge di bilancio costituirà un unico testo legislativo con la legge di stabilità.

Il 28 luglio 2016 il Parlamento ha approvato in via definitiva la legge che disciplina la nuova legge di bilancio[1], presentata da Francesco Boccia (primo firmatario), presidente della commissione Bilancio della Camera. La Riforma del Bilancio dello Stato è diventata legge[2] con il voto favorevole di oltre l’80% delle forze parlamentari di Camera e Senato.[3][4]