sabato, Maggio 28, 2022
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Il trionfo della ‘prima’ al Teatro Carlo Felice di Genova: un altro squillo di tromba del genio maceratese

Il trionfo della 'prima'

Il trionfo della ‘prima’ al Teatro Carlo Felice di Genova: un altro squillo di tromba del genio maceratese

di Maurizio Verdenelli


Un altro squillo di tromba del genio maceratese. In tal modo va interpretato il trionfo della ‘prima’ che ha inaugurato la stagione lirica al ‘Carlo Felice’ di Genova, venerdì sera.

“Anna Bolena sommersa da applausi” e’ il titolo del lancio sul Televideo del Tg1. L’opera, una delle tre ‘regine’ di Gaetano Donizetti, scritta nel 1830, non veniva piu’ rappresentata nel celebre teatro del capoluogo ligure dal 1869. Un’assenza che durava 153 anni!

Claudio Orazi negli anni della conduzione della stagione lirica allo Sferisterio di Macerata. Nella foto (tratta da ‘Lo sguardo riflesso’. 2017, Zecchini editore) e’ in Arena con l’indimenticabile Fofo Pieroni, direttore di palcoscenico

Su quella traccia, memore di esperimenti analoghi coronati da successo con una scenografia asciutta che astrae a dal contesto pre-elisabettiano per avvicinare il piu’ possibile ai giorni nostri la popolare vicenda di amore e morte, si e’ lanciato il sovrintendente, il maceratese Claudio Orazi. “Abbiamo potuto mettere in campo un cast di altissimo livello” dice ” Angela Maede e Nicola Ulivieri sono stati eccellenti nei ruoli centrali di Anna Bolena ed Enrico VIII. Splendida la regia di Alfonso Antoniozzi.

Ed un ‘grazie’ particolare all’orchestra e al maestro Sesto Quatrini”. Un enfant prodige del podio cui Orazi si e’ affidato, con il fiuto di chi sa riconoscere i nuovi talenti musicali in assoluto, per questa delicatissima ‘ouverture’. E il ‘tutto esaurito’, lo standing ovation, lo hanno ampiamente ripagato. Sulla scelta dei direttori d’orchestra, Claudio ha giocato e gioca molte chances per questa impegnativa stagione lirica. Tra questi c’e’ un protagonista da anni del podio nell’Arena maceratese: Donato Renzetti. Scelto per dirigere dal 25 marzo  al 3 aprile; la ‘Manon Lescaut’ di Giacomi Puccini.

Assente, seconda opera in cartellone. Dove si pensava potesse essere inserito, secondo rumors non confermati, il ‘Werther’ di Jules Massenet. Ambizioso sarebbe stato, quasi fino all’ultimo, il progetto di affidarne la scenografia al premio Oscar Ferretti, altro genio maceratese. ‘Fresco’ testimonial, Dante con la moglie Francesca Lo Schiavo (6 Statuette in due) all’inaugurazione della mostra del Picasso -Giovane Donna, 1909 from Ermitage- curata da Raffaele Curi, altro illustre figlio della terra maceratese da prima pagina.Ferretti, come direttore del festival ‘Scenaria’, aveva  seppure  indirettamente cosi’ collaborato con l’allestimento dei ‘Pagliacci’ di Leoncavallo, andato in scena ad ottobre al ‘Carlo Felice’.Alla presentazione ufficiale del cartellone genovese, Claudio Orazi aveva preannunciato le idee forza dell’azione programmatrice.

Dante Ferretti con la moglie Francesca Lo Schiavo e Raffaele Curi, alla rhinoceros gallery di Roma

Un percorso duplice. Da una parte, nuovi territori musicali, dall’altra quelli consueti, classici ai quali peraltro il gran pubblico dei teatri s’affida. Lo scenario? lirico, sinfonico ed operistico. Un cartellone ricco, affascinante dove emerge pure il genio jesino di Giovan Battista Pergolesi: La serva padrona. Per Claudio il successo e’ in una ricetta ‘segreta’ che lui ha imparato a rendere sempre piu’ insuperabile da Macerata, passando per Bologna, Verona, il Mediterraneo, Trieste, Cagliari ed ora Genova. Un segreto trasfuso (in parte) in un libro del 2017 edito da Zecchini: Lo sguardo riflesso. Che rivela la rivoluzionaria collaborazione nata in un ristorante di Parigi con Joseph, genio praghese delle macchine da teatro. E che ora ha un nome anzi due: Lo Specchio di Svoboda.

Nella foto di copertina Claudio Orazi a Macerata tra il prof. Guido Garufi (gia’ suo docente ai tempi del liceo Scientifico) e il giornalista Maurizio Verdenelli, autore dell’articolo che pubblichiamo.

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