domenica, Maggio 29, 2022
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Anticipazioni per “Divina Commedia – Ballo 1265” dell’11 aprile alle 10 su Rai 5: dal Salone dei Cinquecento di Firenze

divina commedia - ballo 1265

Anticipazioni per “Divina Commedia – Ballo 1265” dell’11 aprile alle 10 su Rai 5: con la coreografia di Virgilio Sieni dal Salone dei Cinquecento di Firenze

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Per la Grande Danza in TV in onda oggi lunedì 11 aprile alle 10 su Rai 5 “Divina Commedia – Ballo 1265” andata in scena nel 2015 nel Salone dei Cinquecento di Firenze con la coreografia di Virgilio Sieni per il 750esimo anniversario di Dante Alighieri.

Virgilio Sieni incontra la Divina Commedia in occasione del 750esimo anniversario della nascita di Dante Alighieri. Le tre cantiche – Inferno, Purgatorio e Paradiso – diventano altrettante parti coreografiche di un viaggio scandito dalla terzina dantesca. Danzatori e cittadini di ogni età tracciano un itinerario spirituale sulla tessitura ritmica sviluppata dalle percussioni live di Michele Rabbia.

Virgilio Sieni (Firenze1958[1]) è un coreografo e ballerinoitaliano.

Terminati gli studi artistici e di architettura, intraprende lo studio della danza classica con Antonietta Daviso e moderna con Traut Faggioni.[2] Dal 1978 al 1983 collabora con la compagnia internazionale Group-o di Katie Duck, frequentando parallelamente la School for new dance development di Amsterdam.[2] Nello stesso periodo si perfeziona anche in Giappone, dove approfondisce il movimento artistico dello Shintaido che nelle sue performance unisce arti marziali, danza e l’utilizzo della voce, e a New York dove ha modo di frequentare Merce Cunningham.[2]

Di rientro in Italia, cura le coreografie di diversi spettacoli per la compagnia I magazzini e ne fonda una propria chiamata Parco Butterfly, con la quale si esibisce fino al 1989, e in seguito la Compagnia Virgilio Sieni, in attività dal 1991, e che diventa una delle più rinomate dell’ambiente coreografico italiano.[1] I primi spettacoli messi in scena dalla compagnia sono incentrati sulla tragedia, come l’Orestea di Eschilo,[1] per poi approfondire anche il repertorio fiabesco con Studi su Cappuccetto Rosso (1997), La casina dei biscotti (1999), Babbino Caro (2001).[2] Nei primi anni del duemila, invece, il coreografo inizia a lavorare più direttamente sulle tematiche del contemporaneo; di questi anni sono spettacoli come Requiem (2003) e Cado (2004).[2]

A partire dal 2003, si stabilisce a Cango, Firenze, presso i Cantieri Goldonetta, dove apre una nuova casa per la danza che diventa ben presto luogo principale dell’attività del coreografo. Sempre in quest’anni si manifesta, inoltre, il suo interesse verso la presenza scenica di ballerini non professionisti, che lo porterà in breve, nel 2007, a fondare l’Accademia sull’arte del gesto incentrata sulla sperimentazione del movimento e aperto a persone di qualsiasi età. In questo filone s’inseriscono Osso (2005), Adagi partigiani (2006) realizzato con la presenza di partigiani sul palco, e Atlante del bianco (2010).[2]

Ha collaborato con i principali teatri e festival italiani tra cui, il Teatro alla Scala di Milano, il Teatro di San Carlo di NapoliTeatro Massimo Vittorio Emanuele di PalermoTeatro comunale di FirenzeTeatro dell’Opera di Roma e la Biennale di Venezia.[3] Nel corso della sua carriera si è avvalso, inoltre, della collaborazione di numerosi artisti, musicisti e compositori; tra questi sono da menzionare Ennio MorriconeGiorgio BattistelliSteve LacyEvan ParkerStefano ScodanibbioDaniele RoccatoAlexander Bălănescu e Francesco Giomi.[3]

È risultato vincitore, nel 20002003 e nel 2011, del Premio Ubu.[4][3]