mercoledì, Luglio 6, 2022
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Tensione alle stelle: Lavrov bloccato a terra e polemiche per la diretta di Giletti da Mosca

tensione

Sale ancora la tensione internazionale provocata dal conflitto in Ucraina, acuendo lo scontro fra Unione Europea e Federazione Russa a danno di tutto il Vecchio Continente.

Due giorni fa, infatti, il ministero degli Esteri russo si è visto costretto ad annullare la visita del ministro Lavrov in Serbia, prevista tra ieri e oggi come affermato dallo stesso numero due del Dremlino alla tv russa Rossiya-1 sul suo sito.

L’annullamento della visita in Serbia è stat decisa dopo che Bulgaria, Macedonia del Nord e Montenegro hanno vietato il transito nel loro spazio aereo per il volo del ministro degli Esteri russo diretto a Belgrado.

Lavrov, dopo l’accaduto, ha protestato vigorosamente contro i Paesi esteri che gli hanno negato il transito accusando: “L’impensabile è accaduto”. Poi il ministro russo ha rincarato la dose affermando che “Si è trattato della negazione del diritto di uno Stato sovrano di svolgere la propria politica estera”.

Le forti proteste espresse hanno manifestato l’acuirsi della tensione internazionale in Europa, con Mosca che ha già ribadito le proprie rimostranze contro il sesto pacchetto di sanzioni contro la Russia introdotte dall’Unione Europea, allontanando ancor più le già flebili speranze di poter giungere ad un negoziato diplomatico per ottenere finalmente un cessate il fuoco in Ucraina dopo oltre 100 giorni di combattimenti.

In tal modo si sono vanificati anche i primi segnali apparentemente distensivi giunti dal governo russo dopo il divieto di sorvolo imposto a Lavrov.

Infatti in un primo momento le reazioni giunte dal Cremlino apparivano improntate ad un certo sarcasmo: “La nostra diplomazia non ha ancora padroneggiato la capacità di teletrasportarsi”, aveva dapprima affermato il ministero ironicamente, ma poi sono giunte le durissime proteste di Lavrov.

Tutto ciò proprio mentre cresce la tensione anche sul piano militare per l’annuncio della fornitura a Kiev di nuovi modernissimi sistemi missilistici di lancio multiplo a media gittata da parte di Washington e di Londra per contrastare lo strapotere dell’artiglieria tradizionale da parte della Russia nella battaglia per il Donbass.

Giunge infatti oggi l’avvertimento lanciato dal capo della Commissione Difesa dell Parlamento russo che riecheggia le minacce di Putin di estendere gli obiettivi da colpire a siti finora risparmiati da Mosca.

Infatti il Cremlino ha annunciato di poter colpire duramente infrastrutture ucraine e istituzioni del governo di Kiev se all’Ucraina venissero dati lanciarazzi multipli a lungo raggio la cui fornitura è stata invece già confermata dai governi americano e britannico.

Ma le fonti di crescente tensione intorno al conflitto si allargano a macchia d’olio anche nel nostro Paese, dove oltre all’opposizione manifestata da Giuseppe Conte e Matteo Salvini contro nuove forniture di armi all’Ucraina – pur se già approvate fino a fine dicembre dal Parlamento a larghissima maggioranza – crescono le polemiche sulla partecipazione di importanti esponenti politici e giornalistici russi ai maggiori talk show sulle reti televisive italiane.

A gettare ulteriore benzina sul fuoco è giunta domenica sera la diretta TV da Mosca della trasmissione di Massimo Giletti, caratterizzata da un lieve malore che ha colpito il conduttore già impegnato in una arroventata intervista alla portavoce del Cremlino Maria Zhakarova ed in una aspra polemica con Alessandro Sallusti.

Il direttore di Libero infatti ha abbandonato lo studio, dopo aver insultato il palazzo del governo di Mosca manifestando il suo totale disaccordo con la linea editoriale seguita dal conduttore, accusata di un eccessiva sudditanza psicologica nei confronti degli esponenti Russi.

I momenti di tensione infatti sono durati per tutto il programma, soprattutto durante il turbolento confronto fra Giletti e la portavoce del ministero degli Esteri Russo, Maria Zakharova che ha rincarato le aspre critiche contro i media italiani accusati di portare avanti “un’aperta campagna anti-russa”.

In più durante l’intervista Zakharova ha anche attaccato direttamente Giletti che invocava l’apertura di un confronto diplomatico con Kiev.

L’invito non è stato raccolto a causa dell’approccio alla guerra in Ucraina adottato da Giletti definito semplicistico e non utile, sopratttutto laddove non si è condivisa la ricostruzioni storiograficha del conflitto in Donbass proposta dalla Zakharova che ha fatto risalire l’inizio delle ostilità al 2014.

La reiterata invocazione comunque un percorso di pace espressa da Massimo Giletti, al di là delle ragioni e dei torti intervenuti nel corso degli anni è stata definita bambinesca dall’esponente russa.

A tal punto Alessandro Sallusti ha reagito, definendo l’intervista ed in generale l’intero collegamento da Mosca di Giletti che ha ospitato anche importanti giornalisti locali che appoggiano Putin come un “asservimento totale alla peggiore propaganda che ci possa essere, con l’utilizzando della immancabile metafora degli utili idioti di leninista memoria che non mancherebbero mai perché Cacciari all’inizio di questa trasmissione aveva elogiato la forza evocativa del Cremlino’”. 

Infine Sallusti è esploso alzandosi e abbandonando lo studio dichiarando a Giletti: “Il palazzo che tu hai le spalle è dove sono stati organizzati, decisi e messi in pratica i peggiori crimini contro l’umanità del secolo scorso e di questo secolo: quello è un palazzo di merda come tu dovresti avere il coraggio di dire ai tuoi interlocutori. E siccome a me fa tristezza vedere un giornalista che stimo venire chiamato bambino, incompetente da una cretina che non sa nemmeno di che cosa sta parlando – perché noi la libertà ce l’abbiamo, sappiamo che cos’è e la difendiamo – io di fare la foglia di fico a quegli altri due c…..i che hai di fianco non ci sto e per cui mi alzo, rinuncio al compenso pattuito, ma questa sceneggiata io non voglio più partecipare”.

Dopo l’attacco frontale del direttore di Libero Giletti ha avvertito un malore che fortunatamente è prontamente rientrato, consentendo al conduttore di rivendicare la sua scelta di andare a Mosca a cercare un dialogo con gli esponenti Russi e ricordando come lo scontro fra Russia ed Europa non faccia altro che avvantaggiare le nazioni leader in Asia ed in America.

Di fronte alla totale incomprensione reciproca che sembra regnare attualmente fra le parti, divise fra antirussi e filoputiniani non rimane che auspicare comunque un cessate il fuoco in Ucraina e l’apertura di un confronto diplomatico che porti finalmente alla Pace.

Taceranno infine le armi degli eserciti e quelle delle propagande contrapposte? Ai posteri l’ardua sentenza.

Ed a tale riguardo vanno comunque ricordate le dichiarazioni rilasciate da Draghi a Bruxelles per cui: “Putin non deve vincere questa guerra”

Il Presidente del Consiglio, Mario Draghi, avendo partecipato a Bruxelles alla riunione del Consiglio europeo Straordinario su Ucraina, Energia, Difesa e Sicurezza alimentare aveva tenuto una conferenza stampa al termine dei lavori il Presidente dichiarando che:

É stato un Consiglio europeo un po’ lungo ma dei cui risultati possiamo essere abbastanza soddisfati. 
Un riassunto rapido delle questioni discusse. Il primo argomento riguardava – come prevedibile – l’Ucraina. Il Consiglio europeo ha riaffermato l’unità dell’azione dell’Unione europea e di tutta l’Alleanza. Ha ribadito come Putin non possa vincere questa guerra, non debba vincere questa guerra. L’Ucraina deciderà la pace, sceglierà la pace che vuole. Anche perché una pace forzata non sarebbe neanche sostenibile.

La soluzione del conflitto appare quindi purtroppo ancora lontana, mentre solo la via del dialogo potrà avvicinare la fine delle ostilità.

Foto: https://it.wikipedia.org/wiki/Sergej_Viktorovi%C4%8D_Lavrov

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