mercoledì, Agosto 10, 2022
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Usa-Cina, ennesima retromarcia di Biden?

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Usa-Cina, ennesima retromarcia di Biden?

L’annunciata telefonata tra il presidente Usa Joe Biden e quello cinese Xi Jinping dovrebbe avvenire la prossima settimana.

Lo ha detto Antony Blinken, durante una conferenza stampa in Thailandia.

Il segretario di Stato Usa ha anche ridimensionato le aspettative su un faccia a faccia tra i due leader a margine del G20 in Indonesia a novembre. “E’ troppo presto per dire cosa accadrà”, ha detto.

Ennesima retromarcia del Presidente degli Stati Uniti?

La notizia, rilevata da una nota ANSA, deve quindi indurre a diverse riflessioni.

Durante il G20 dei ministri degli esteri il Segretario di Stato USA aveva prima usato toni trionfalistici, nell’ approcciare la Cina, ma via via gli entusiasmi sono scemati fino ad arrivare alla “supplica” affinché avvenisse la condanna della Cina verso la Russia, come riportano le numerose agenzie di cui abbiamo già dato notizia.

Condanna da parte della Cina che non è avvenuta, come era ovvio, così come molte delle stesse dichiarazioni di Blinken e dei i partecipanti al G7, che sono state smentite dal Ministro Indonesiano.

Quindi, se mettiamo in fila tutto ciò che è accaduto nei giorni scorsi, il quadro della situazione non è certamente dei più rosei, anzi è la dimostrazione di come la politica di Biden si stia dimostrando drammaticamente pericolosa sotto tutti i punti di vista.

Sembra inoltre non vi sia alcuna reale volontà di mediazione che porti verso la pace, mentre paradossalmente la Russia avrebbe lasciato aperte tante porte che, senza alcuna logica diplomatica, gli Usa, ma anche qualche ministro Italiano, oltre agli Inglesi, hanno chiuso incredibilmente. Chiusura pericolosa che mostra tanti limiti che possono essere interpretati come segnali di un fallimento strategico.

La sicurezza dei Bideniani, dietro i quali c’è sicuramente ben altro per cui Biden sembra essere solo una facciata, oramai sporca, sembra vacillare, quasi ad essere il preludio di un tonfo che potrebbe avere ripercussioni dai risvolti di drammaticità imprevedibile. Drammaticità, che questa politica che ci ha portato oggi alla guerra Russo Ucraina con tutte le conseguenze del caso, ha ingigantito enormemente tutte le crisi socio/economiche/finanziarie già esistenti.

Segnali forti che potrebbero essere il preludio della fine di questa politica rivelatasi guerrafondaia, che potrebbe procurare cambiamenti epocali, e che è contro la volontà dei popoli?

Ma quali saranno le conseguenze per le popolazioni?

Troppi i segnali che potremmo considerare e che andrebbero valutati: la svolta in Francia che non dà sicurezza di governo al neo eletto Presidente Macron, dopo la scelta personale di partecipare alla “gita” a Kiew; l’improvvisa “destituzione” in Inghilterra di Boris Johnson  anche se ufficialmente è un dimissionario forzato per futili motivi; lo “strano ed anomalo” omicidio in Giappone dell’ex Primo ministro da parte di un cittadino che sembrerebbe non faccia parte di gruppi politici, tanto da far ricordare altri “assassini” di particolari uomini politici di cui mai si è venuto a capo; la rivolta nelle Filippine; la forte preoccupazione in Europa della chiusura dei rifornimenti di gas che potrebbero vedere saltare gli accordi sulle sanzioni imposte alla Russia; è delle ultime ore la notizia che Kiev si lamenti dell’accordo tra Germania e Canada. Kiew infatti dice: “L’ultimo accordo canadese-tedesco è un adeguamento del regime delle sanzioni per soddisfare i capricci della Russia” infatti,  ” il Canada restituirà alla Germania la turbina per importare gas dalla Russia”.

Forse è proprio in questo scenario, così complesso, che la propaganda effettuata a vari livelli è costretta a porre un freno, oltre che forse, a cambiare il focus.

Così, mentre Blinken fa retromarcia nel mondo, come ben ci ha abituato Biden, vedi Afghanistan,  in Italia si parla meno del versante guerra, se non per dare notizie di morti tra civili per impressionare l’opinione pubblica, ritornando a parlare poi di terrorismo pandemico.

Da segnalare, per la cronaca, le gravi accuse dell’Onu fatte a Kiev per le morti nella casa di riposo nel Lugansk.

Per le Nazioni Unite, i soldati ucraini presero posizione all’interno della casa di cura, dove morirono oltre 50 tra anziani e disabili, rendendo l’edificio un bersaglio per gli attacchi russi. Una responsabilità importante (fonte AGI)

In Italia si ritorna, come detto,  a parlare della pandemia, uno strumento che in precedenza ha ben funzionato per nascondere i disastri economici e per scaricare su di essa ogni responsabilità della crisi che sta portando gli Italiani sempre più alla povertà assoluta.

Chissà a quale futuro hanno pensato i nostri governanti, ammesso che abbiano immaginato un futuro, dal momento che in tanti sembrano attendere un fragoroso botto, vedendo grandi scogli sotto la nave.

Ettore Lembo

https://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/2022/07/10/blinken-telefonata-biden-xi-in-settimana_6f9697fe-e091-47ab-932c-e36a24359f18.html

https://www.adnkronos.com/ucraina-delusa-canada-restituira-a-germania-turbina-per-importare-gas-da-russia_1cqBgkSBG9wHMy4MskVakl?refresh_ce

https://www.agi.it/estero/news/2022-07-09/ucraina-onu-anche-kiev-responsabile-morti-ospizio-lugansk-17385128/

Foto: https://www.facebook.com/photo?fbid=496989775761324&set=a.356649399795363

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