martedì, Agosto 9, 2022
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Atteso nuovo attacco russo nella regione di Donetsk: Zelensky chiede l’evacuazione dei civili

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Atteso nuovo attacco russo nella regione di Donetsk: Zelensky chiede l’evacuazione dei civili

Dopo la controffensiva uraina nel sud del Paese che ha portato alle interruzioni delle linee di rifornimento russe attraverso il fiume Dnepr provocando un sostanziale accerchiamento della città di Kherson – caduta nelle mani del Cremlino nei primissimi giorni dell’invasione a seguito di probabili connivenze e collusioni di traditori Ucraini infiltrati negli apparati di Kiev – si profila una nuova offensiva russa nella zona di Donetsk che si preannuncia come al solito con bombardamenti indiscriminati a tappeto delle aree sotto il controllo di Kiev che saranno poi attaccati con la tattica della “terra bruciata”. Zelensky

Conseguentemente il Presidente Ucraino Zelensky ha rinnovato il suo accorato appello alla popolazione civile per la evacuazione dalla zona dell’offensiva, deliberata dal governo in forma obbligatoria. Zelensky

Zelensky ai cittadini del Donetsk: appello all’evacuzione per sfuggire al terrore russo

Infatti oggi il presidente ucraino Zelensky ha ribadito l’appello ad evacuare la regione del Donetsk nell’Est del Paese, per fuggire dal”terrore russo” “Il governo ha deciso l’obbligo di lasciare la regione del Donetsk -ha detto in un video rivolto ai connazionali-Per favore evacuate! In questa fase della guerra, il terrore è l’arma principale della Russia”. Zelensky

La decisione,già annunciata dalla vice premier Vereshchuk,era stata motivata con la distruzione delle reti di gas e l’assenza di riscaldamento prevista per il prossimo inverno. Zelensky

A 5 mesi dall’inizio della guerra le armi USA all’Ucraina arrivano ancora con il contagocce: aiuti con il freno a mano tirato?

Dopo la presa dell’intera Oblast di Lugansk a inzio luglio da parte della Russia di Putin si è aperta una nuova fase operativa nella guerra in Ucraina caratterizzata da un sostanziale stallo nel resto del Donbass ancora sotto il controllo di Kiev e da una controffensiva Ucraina nella zona meridionale di Kherson – limitrofa alla Crimea – con un lento ma costante arretramento delle truppe del Cremlino.

A 5 mesi dall’aggressione russa all’Ucraina i nuovi sistemi d’arma forniti dagli Stati Uniti a Kiev iniziano a far sentire il loro peso aiutando le forze Ucraina a compensare il grave squilibrio registrato finora negli scontri di artiglieria, con Mosca in vantaggio di 10 a 1 nel volume di fuoco sul fronte.

Un grandissimo aiuto in tal senso è stato rappresentato dalla fornitura dei sistemi missilistici a lancio multiplo HIMARS giunti dapprima sul fronte a fine giugno con una spedizione di 4 sistemi d’arma, poi rafforzati a inzio luglio da altri 8.

Tali pezzi di artiglieria ad altissima tecnologia, capaci di lanciare contemporanemaente fino a 6 missili con testata ad alto potenziale esplosivo in profondità dietro le linee nemiche fino a 75 kilometri di distanza e con un innovativo sistema di guida che garantisce uno scostamento massimo di solo 9 metri dall’obiettivo, hanno caustao gravi danni e perdite all’esercito Russo avendo finora distrutto 100 obiettivi militari nelle retrovie di Mosca.

Ciò ha dapprima frenato e poi bloccato la spinta Russa verso le città di Slovinsk e Kramatorsk site nel territorio dell’Oblast di Donetsk ancora in mano Ucraina e contemporanemaente consentito una controffensiva di Kiev verso Kherson che ha portato nelle ultime ore all’accerchiamento di circa 1.500 soldati russi schierati a difesa delle proprie linee difensive.

Ma se solo 12 siistemi d’arma HIMARS finora forniti a Kiev hanno consentito di cogliere importanti risultati militari a danno delle forze d’invasione inviate di Mosca perchè Washington finora non ha accolto la richiesta inziale di Kiev che stimava in 300 sistemi missilistici il numero minimo da ottenere per ribaltare la situazione sul terreno e consentire una controffensiva generale che possa condurre alla liberazione di tutti i territori aggediti e invasi da Mosca?

Sorge leggitimamente il sospetto di un aiuto americano a Kiev fonrito sì, ma con il freno a mano tirato per timore di provocare risposte pericolose da parte di Mosca, impegnata dall’inizio in continue minacce di escalation nucleare globale della guerra.

Ma se – come appare ormai evidente – tali minacce costituiscono un autentico bluff da parte del Cremlino, cosa ayyende il Pentagono a fornire a Kiev le armi in quantità sufficiente a difendersi e reagire ad una aggressione proditoria, accelerando la conclusione di un conflitto che da 5 mesi provoca perdite umani militari e civili in numero inimmaginabile?

Ai posteri l’ardua sentenza, che speriamo giunga in tempi rapidi.

Guerra Russia-Ucraina, gli ultimi aggiornamenti

La cattura della città di Lysychansk nell’Ucraina orientale ha dato alle forze russe un “vero e proprio slancio”.
Il presidente dell’Ucraina, Volodymyr Zelenskiy, ha affermato che le armi pesanti degli alleati occidentali hanno finalmente iniziato a lavorare a “piena capacità” in prima linea. Nel suo video-discorso notturno, Zelenskiy ha affermato che l’esercito ucraino è stato in grado di prendere di mira magazzini e luoghi russi “importanti per la logistica”.

La resistenza continua nei villaggi intorno a Lysychansk, dove rimangono 15.000 civili, secondo il governatore di Luhansk, Serhiy Haidai. Su Telegram, Haidai ha dichiarato: “I video di oggi di Lysychansk sono dolorosi da guardare”. Ha accusato le truppe di Putin di impegnarsi in una politica di terra bruciata, “bruciando e distruggendo tutto sulla loro strada”.

L’evacuazione dei civili da Sloviansk è continuata mercoledì mentre le truppe russe si sono spinte verso la città dell’Ucraina orientale nella loro campagna per controllare la regione del Donbas. Il sindaco Vadym Lyakh ha dichiarato che circa 23.000 persone su 110.000 erano ancora a Sloviansk, ma ha affermato che la Russia non era stata in grado di circondare la città. Il governatore di Donetsk ha anche esortato le 350.000 persone della regione a fuggire.

La battaglia per Sloviansk sarà probabilmente la prossima sfida chiave nella lotta per il Donbas mentre le forze russe si avvicinano a meno di 16 km dalla città di Donetsk, ha detto l’intelligence britannica.

L’Ucraina ha respinto l’affermazione secondo cui le forze russe avrebbero distrutto due avanzati sistemi missilistici Himars di fabbricazione statunitense e i loro depositi di munizioni nell’Ucraina orientale. Lo stato maggiore ucraino ha affermato che le dichiarazioni del ministero della Difesa russo erano false e che stava usando l’Himar fornito dagli Stati Uniti per infliggere “colpi devastanti” alle forze russe.

Il taoiseach irlandese, Micheál Martin, ha visitato mercoledì i sobborghi segnati dalla guerra di Borodianka, Bucha e Irpin alla periferia di Kiev. Martin ha affermato che lui e il presidente dell’Ucraina, Volodymyr Zelenskiy, hanno discusso circa una risposta congiunta alla minaccia alla sicurezza alimentare, alla crisi energetica e alla preparazione del settimo pacchetto di sanzioni contro la Russia. Martin ha ribadito la solidarietà del suo Paese con l’Ucraina.

Il capo dell’amministrazione imposta dalla Russia nella regione occupata di Zaporizhzhia, Yevgeny Balitsky, ha affermato che la regione prevede di vendere il grano ucraino al Medio Oriente. I principali paesi coinvolti nell’accordo sono stati Iraq, Iran e Arabia Saudita. L’Ucraina ha ripetutamente accusato la Russia di aver rubato grano, un’accusa che Mosca ha negato.

Le forze russe hanno occupato circa il 22% della terra arabile ucraina, secondo la missione Harvest della Nasa. Circa l’invasione russa dell’Ucraina, la Nasa si è concentrata sull’impatto della guerra sul sistema alimentare globale. Le sue scoperte hanno rivelato che i campi ucraini in cui viene seminato il 28% dei raccolti invernali e il 18% dei raccolti primaverili sono sotto l’occupazione russa.

Il presidente dello Sri Lanka, Gotabaya Rajapaksa, ha detto di aver chiesto al suo omologo russo, Vladimir Putin, di aiutare a importare carburante nel suo paese mentre affronta la peggiore crisi economica degli ultimi sette decenni. Rajapaksa ha twittato di aver avuto una telefonata “produttiva” con Putin, mentre lo ringraziava per “tutto il sostegno offerto dal suo [governo] per superare le sfide del passato”.

Zelenskiy ha chiesto al più grande commerciante di petrolio indipendente del mondo di interrompere la spedizione di petrolio russo, accusandolo di “sfacciato profitto dal petrolio del sangue”.

Il primo ministro britannico, Boris Johnson, ha ammesso di aver incontrato l’ex agente del KGB, Alexander Lebedev, senza funzionari presenti mentre era ministro degli Esteri. Johnson ha detto ai parlamentari di aver accettato di aver incontrato l’ex agente del KGB durante un viaggio in Italia. Alla domanda se avesse riferito l’incontro ai funzionari, Johnson ha detto: “Penso di averlo fatto”.

Il parlamento russo ha approvato due progetti di legge che impongono severi controlli sull’economia, richiedendo alle imprese di fornire beni alle forze armate e obbligando i dipendenti di alcune aziende a fare gli straordinari. I progetti di legge consentiranno al governo di introdurre “misure economiche speciali” una volta convertiti in legge da Putin.

Quasi 9 milioni di persone hanno lasciato l’Ucraina da quando la Russia l’ha invasa, ha affermato l’agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati.

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