Milano-Giovedì 29 gennaio la Comunità di Sant’Egidio invita alla trentesima edizione della Memoria della deportazione dalla Stazione Centrale di Milano avvenuta il 30 gennaio 1944 e nei mesi successivi. La Senatrice a vita Liliana Segre, sopravvissuta, partita per Auschwitz dalla Stazione Centrale all’età di tredici anni, il 30 gennaio 1944, porterà la sua testimonianza. Interverrà tra gli altri, dopo i saluti, il cardinal Matteo Maria Zuppi, arcivescovo di Bologna e presidente della Conferenza episcopale italiana. Un rappresentante dei Giovani per la Pace, movimento di Sant’Egidio, porterà una testimonianza di impegno a favore del “vivere insieme” e del rifiuto dell’indifferenza, e un giovane rifugiato racconterà la fuga dal suo paese e l’accoglienza in Italia. Un intervento musicale rom ricorderà lo sterminio dei rom e dei sinti, gli studenti del coro del Liceo Carducci eseguiranno musiche e canti.
Auschwitz
“È un periodo travagliato per la memoria della Shoah – dice Milena Santerini della Comunità di Sant’Egidio e vicepresidente Memoriale della Shoah –. Molti si interrogano sul senso e l’efficacia del ricordo, a causa del grave aumento di antisemitismo e dei conflitti attuali. Con questi incontri annuali per ricordare la deportazione di Liliana Segre, la Comunità di Sant’Egidio intende far rivivere la storia proprio per illuminare il presente e portare un messaggio di rifiuto dell’odio e della violenza”. La commemorazione giunge quest’anno alla sua trentesima edizione consecutiva, da quando – il 30 gennaio 1997 – la Comunità di Sant’Egidio e la Comunità Ebraica, insieme con Liliana Segre, e poi negli anni anche con Nedo Fiano e Goti Bauer, si ritrovarono per fare memoria della deportazione nel luogo da cui partirono i convogli per i campi di sterminio che allora era un umido e buio sotterraneo; da quel ricordo, ripetuto ogni anno, è nata l’idea del Memoriale della Shoah. All’ingresso del Memoriale, Liliana Segre ha voluto scritto a caratteri cubitali la parola “Indifferenza” per ricordare l’indifferenza dei milanesi di allora di fronte a quanto accadeva sotto i loro occhi e per richiamare con quel monito la responsabilità di ciascuno nel presente. L’evento è in streaming online. Per seguire la diretta connettersi – a partire dalle ore 18 di giovedì 29 gennaio – all’indirizzo Youtube oppure alla pagina Facebook della Comunità di Sant’Egidio di Milano.
La Notizia.net è un quotidiano di informazione libera, imparziale ed indipendente che la nostra Redazione realizza senza condizionamenti di alcun tipo perché editore della testata è l’Associazione culturale “La Nuova Italia”, che opera senza fini di lucro con l’unico obiettivo della promozione della nostra Nazione, sostenuta dall’attenzione con cui ci seguono i nostri affezionati lettori, che ringraziamo di cuore per la loro vicinanza. La Notizia.net è il giornale online con notizie di attualità, cronaca, politica, bellezza, salute, cultura e sport. Il direttore responsabile della testata giornalistica è Lucia Mosca, con direttore editoriale Franco Leggeri.
Roma- Intervista ad Edith Bruck, scrittrice, poetessa e sopravvissuta alla Shoah. Deportata ad Auschwitz quando aveva solo 13 anni ha dedicato decine di opere a raccontare la sua storia
Il 29 ottobre, presso il Centro bibliografico dell’ebraismo italiano “Tullia Zevi” a Roma, si è svolto l’evento di avvio della seconda edizione del progetto didattico «Tra Resistenza e Resa. Per sopravvivere Liberi! 80 voglia di libertà!», promosso dalla Commissione storica dell’Ucebi e dalla Fondazione Cdec. A quell’evento è intervenuta la scrittrice, poetessa, testimone della Shoah,Edith Brucka cui abbiamo rivolto alcune domande.
Edith Bruck, scrittrice, poetessa- sopravvissuta alla Shoah. Deportata ad Auschwitz
– Nella sua scrittura convivono due lingue: quella dell’infanzia, l’ungherese, e quella dell’età adulta, l’italiano. Per raccontare la sua vita, ha scelto l’italiano. Che cosa l’ha spinta a fare questa scelta?
«Voglio dire subito che non ho mai scelto nulla nella vita, non avevo la possibilità di scegliere. Sono arrivata in Italia nel 1954, dopo tantissimi pellegrinaggi, passando per i campi di concentramento, e vagabondando per l’Europa distrutta. Sono arrivata per puro caso a Napoli e lì ho avuto una sensazione molto strana. La gente mi guardava, mi sorrideva, e mi sembrava che mi stessero dicendo: “Rimani qui!”. È stata una sensazione che non posso spiegare bene, ma sentivo che in quel paese avrei potuto vivere. Così sono rimasta. Mi sono trasferita a Roma, ho fatto vari lavori, e ho preso lezioni di grammatica italiana. Lentamente ho imparato la lingua. Devo precisare che prima di scrivere il mio primo libro in italiano, avevo scritto in ungherese nel 1946Chi ti ama così. Quando sono uscita dall’Ungheria, l’ho fatto clandestinamente. Dopo la guerra, al ritorno dai campi, ho trovato un paese che viveva sotto il comunismo, che non era certo migliore del fascismo. Così ho lasciato l’Ungheria e ho dovuto abbandonare le poche cose che avevo scritto in ungherese, tra cui anche quel mio primo scritto. Dopo essere arrivata in Italia, ho pubblicato il mio primo libro in italiano nel 1959, un’autobiografia. Scrivere è stato un atto necessario per me: scoppiavo di parole, avevo bisogno di liberarmi da quell’inferno che rischiava di rimanere dentro di me per sempre».
– Quale significato attribuisce alla lingua italiana?
«Innanzitutto, per me essa rappresenta una salvezza, una barriera protettiva. Nella lingua materna sono stata offesa, umiliata, insultata. Nel ’42, non potevamo nemmeno uscire per strada senza rischiare di essere aggrediti o insultati. Nel 1944, non furono i tedeschi ma i fascisti ungheresi, le croci frecciate, a bussare alla nostra porta e a deportarci. Avevo solo 13 anni quando un ragazzino in divisa da gendarme, che non arrivava ai 20 anni, schiaffeggiò mio padre, che non aveva nemmeno 50 anni. In quel momento capii che qualcosa era finito per sempre. Sono stata prima ad Auschwitz, poi ci trasferirono a Bergen-Belsen, attraverso le famose marce della morte. Partimmo in mille, ma arrivammo vive in meno di 50. Ci portarono in un campo degli uomini, una “tenda della morte”, dove il pavimento era coperto di cadaveri. Lì alcuni uomini morenti mi dissero: “Se sopravvivi, racconta. Non ci crederanno, racconta anche per noi”. Promisi che l’avrei fatto. La mia sopravvivenza è stata anche una testimonianza per quelli che non hanno potuto raccontare. Per me testimoniare è un dovere morale, e continuerò a farlo finché avrò fiato».
– In Ungheria, le leggi razziali precedettero quelle italiane di due anni. Come vede la situazione attuale in Ungheria e in Europa?
«È triste constatare che l’antisemitismo è ancora presente, anche in Ungheria, dove il governo di Orbán alimenta una politica di chiusura. In tutta Europa, vediamo risorgere i partiti di destra e i movimenti che rievocano ideologie pericolose. La situazione mi preoccupa molto, ma continuerò a testimoniare la mia esperienza, a raccontare, perché credo che ogni vita sia preziosa e che nessuno debba mai dimenticare quello che è accaduto».
– Lei è anche traduttrice, grazie al suo lavoro molti italiani hanno conosciuto i poeti ungheresi Miklós Radnóti e Attila József…
«Tradurre è un lavoro difficile, perché bisogna entrare nello spirito della poesia. Miklós Radnóti è stato una grande fonte di ispirazione per me. Quando ho tradotto la sua poesia, ho sentito che, pur nel dolore e nella morte, c’era una ricerca di speranza. Tradurre queste voci è stato un modo per farle vivere ancora, per farle arrivare anche agli italiani».
–Quali sono le sue prossime pubblicazioni?
«È uscito da pochi giorni libroOltre il male, scritto con Andrea Riccardi, edito da Laterza. Poi, nel 2025, pubblicherò una nuova raccolta di poesie dal titoloLe dissonanze. Si tratta di una raccolta suddivisa in due parti. La prima è sempre legata alla memoria di mia madre, di mio padre, e di mio fratello, che non ha mai scritto e ha parlato della tragica esperienza dei campi di concentramento solo una volta. Dopo la guerra, gli chiesi perché non riuscisse a raccontare. Alla fine, con molta difficoltà e una voce flebile, trovò il coraggio di dire che una volta, al suo ritorno da una giornata di lavoro forzato, vide che il giaciglio di mio padre era vuoto. Chiese al medico: “Dov’è mio padre?”, ed egli rispose che quel giorno erano morti tanti prigionieri, e che poteva andare fuori a cercarlo. Mio fratello ritrovò mio padre tra i cadaveri: l’aveva abbracciato, gli aveva chiuso gli occhi e aveva cercato uno straccio per coprirlo, perché era nudo. Poi lo lasciò lì, tra centinaia di corpi. Mio fratello raccontò questa storia una sola volta, e non abbiamo saputo mai nulla della sua esperienza nei campi: né cosa pensava né come sopportava le sofferenze di quei giorni. Aggiunse solo: “Non chiedetemi mai più niente”.
Nella seconda parte della raccolta, invece, parlo delle molestie sessuali che ho subito in passato, senza fare riferimenti espliciti ai nomi, ma evocando personaggi noti tra cui uno scrittore, un regista, un giornalista, uomini molto noti in Italia, che si sono comportati in modo indegno. Continuerò a testimoniare per tutta la vita che mi resta, dando voce a chi ha vissuto ciò che ho vissuto io: non solo mio fratello ma i tanti milioni di persone uccise dalla furia nazifascista. Credo che ogni vita sia preziosa e che sia importante raccontare, affinché non si dimentichi».
Articolo e intervista di Deborah D’Auria-
Fonte –Riforma .it- Il quotidiano on-line delle chiese evangeliche battiste, metodiste e valdesi in Italia.
La Notizia.net è un quotidiano di informazione libera, imparziale ed indipendente che la nostra Redazione realizza senza condizionamenti di alcun tipo perché editore della testata è l’Associazione culturale “La Nuova Italia”, che opera senza fini di lucro con l’unico obiettivo della promozione della nostra Nazione, sostenuta dall’attenzione con cui ci seguono i nostri affezionati lettori, che ringraziamo di cuore per la loro vicinanza. La Notizia.net è il giornale online con notizie di attualità, cronaca, politica, bellezza, salute, cultura e sport. Il direttore della testata giornalistica è Lucia Mosca.
Il Comune di Latina ha organizzato per gli studenti delle scuole secondarie di primo grado il “Viaggio del Ricordo” alla Foiba di Basovizza e il “Viaggio della Memoria” ad Auschwitz. Hanno aderito alla proposta complessivamente 50 studenti e 9 docenti, partiti nella giornata di ieri per la prima meta. Per i due viaggi l’amministrazione ha stanziato 15.000 euro, 7.500 euro per ognuno, al fine di ridurre le quote di partecipazione. L’indicazione è stata quella di far partecipare ad ognuno dei due viaggi un alunno per ciascuna classe terza ed un docente accompagnatore per ciascun istituto comprensivo.
Foibe
Hanno raggiunto la città di Trieste, nella giornata di ieri, 24 alunni e 4 docenti degli istituti comprensivi Emma Castelnuovo, Alessandro Volta, Giuseppe Giuliano e Vito Fabiano. Resteranno quattro giorni, fino al 15 marzo.
Il viaggio è iniziato con la visita al cimitero di Redipuglia, il più grande sacrario militare italiano, dove riposano le salme di 100mila caduti della prima guerra mondiale. Nella giornata di oggi verrà visitata la Foiba di Basovizza, monumento nazionale trasformato dai partigiani jugoslavi in luogo di esecuzioni sommarie e in una fossa comune per un numero ancora oggi imprecisato di vittime. Successivamente verrà visitato il centro di raccolta profughi di Padriciano dove transitarono moltissimi esuli, mentre nel pomeriggio verrà visitata la Risiera di San Sabba dove vennero uccise dai nazi fascisti diverse migliaia di persone.
Nella giornata di domani la delegazione si recherà a Fiume per incontrare la comunità italiana della città e il console italiano di Fiume, previamente contattato, e successivamente a Pola. Il viaggio si concluderà il giorno 15, visitando il Magazzino 18, dove vi sono ancora accatastati dal 1947 i poveri beni degli esuli Giuliano Dalmati.
Durante il soggiorno c’è stata anche l’occasione di visitare l’aula consiliare del Comune di Trieste, grazie all’accoglienza del presidente del Consiglio Francesco Di Paola Panteca, e di riflettere sui 70 anni del ricongiungimento di Trieste all’Italia.
Ad accompagnare gli studenti anche gli assessori all’Istruzione e alle Politiche giovanili, Francesca Tesone e Andrea Chiarato, e i consiglieri Cesare Bruni, Vincenzo Valletta e Mario Faticoni che hanno, anche loro, versato la quota prevista per gli accompagnatori.
“Con il primo dei due viaggi organizzati dall’amministrazione, il ‘Viaggio del Ricordo’ – dichiara Francesca Tesone, assessore all’Istruzione – gli studenti avranno la possibilità di riflettere sulla storia e i suoi orrori, visitando i luoghi dove si sono consumate tragedie che hanno segnato la storia del nostro Paese. La conoscenza, consapevole e profonda, è il solo modo che abbiamo per non ripetere gli errori dei nostri predecessori. Come amministrazione comunale sosteniamo con impegno queste opportunità di crescita e partecipazione. I docenti e gli studenti saranno ambasciatori della città e a loro sarà affidato il compito di essere testimoni di pace”.
“L’adesione al progetto del Comune di Latina da parte di studenti e docenti – afferma Andrea Chiarato, assessore alle Politiche giovanili – nasce dalla voglia di approfondire le conoscenze, di conoscere la storia, di curare il ricordo. Un’occasione per rendersi conto di ciò che è stato, uscendo dai libri di storia, e così acquisire piena consapevolezza”.
La Notizia.net è un quotidiano di informazione libera, imparziale ed indipendente che la nostra Redazione realizza senza condizionamenti di alcun tipo perché editore della testata è l’Associazione culturale “La Nuova Italia”, che opera senza fini di lucro con l’unico obiettivo della promozione della nostra Nazione, sostenuta dall’attenzione con cui ci seguono i nostri affezionati lettori, che ringraziamo di cuore per la loro vicinanza. La Notizia.net è il giornale online con notizie di attualità, cronaca, politica, bellezza, salute, cultura e sport. Il direttore della testata giornalistica è Lucia Mosca.
Anpi Colleferro “La Staffetta Partigiana”- Iniziativa per il Giorno della Memoria 27 gennaio 2024-Lo spettacolo lettura teatrale “C’era ‘n ber sole” la storia di Settimia Spizzichino, unica donna sopravvissuta alla deportazione dopo il rastrellamento delle romane e dei romani di religione ebraica del 16 ottobre 1943.
Roma- Ponte Settimia Spizzichino
Lo spettacolo scritto da Ilaria Patamia è interpretato da Laura Maltoni e dalla stessa Ilaria Patamia.
Settimia torna a casa dopo la terribile esperienza di internata nel lager di e, nel viaggio fino al portone del palazzo da cui era stata portata via due anni prima, ripercorre la propria vicenda. Mentre Settimia affronta il viaggio che la restituirà alla sua vecchia vita, in casa, sua sorella Gentile attende di conoscere la sorte dei suoi familiari portati via durante il rastrellamento. La storia che viene narrata si compone dei soliloqui interiori di queste due donne, a volte lunghi, a volte serrati, a volte intrecciati, come lo sono i pensieri e le riflessioni di persone che condividono la vita assieme.
Questa la sinossi dello spettacolo, per tornare a Settimia Spizzichino, oltre a ricordare che fu l’unica donna a tornare dal campo di sterminio, insieme a 15 uomini su gli oltre 1000 deportati del solo 16 ottobre 1943, vogliamo ricordare che Settimia ha dedicato la sua vita alla testimonianza e alla memoria. A Roma un ponte porta il nome di questa donna straordinaria a cui tutte e tutti noi dobbiamo moltissimo.
Porteranno un saluto a questa iniziativa per il Comune di Colleferro, il sindaco Pierluigi Sanna e l’assessora Diana Stanzani, per l’Anpi la presidente dell’ANPI Provinciale di Roma Marina Pierlorenzi e la presidente della sezione di Colleferro Amalia Perfetti.
L’iniziativa fa parte de “La primavera delle antifasciste” del Coordinamento donne provinciale ANPI provinciale Roma “Tina Costa” ed è realizzata da Anpi Colleferro in collaborazione con il Comune di Colleferro.
L’appuntamento è sabato 27 gennaio 2024 alle 17:30 presso la Biblioteca Comunale di Colleferro Riccardo Morandi.
L’ingresso è libero fino ad esaurimento posti.
Amalia Perfetti Presidente sez. Anpi Colleferro “La Staffetta Partigiana”
La Notizia.net è un quotidiano di informazione libera, imparziale ed indipendente che la nostra Redazione realizza senza condizionamenti di alcun tipo perché editore della testata è l’Associazione culturale “La Nuova Italia”, che opera senza fini di lucro con l’unico obiettivo della promozione della nostra Nazione, sostenuta dall’attenzione con cui ci seguono i nostri affezionati lettori, che ringraziamo di cuore per la loro vicinanza. La Notizia.net è il giornale online con notizie di attualità, cronaca, politica, bellezza, salute, cultura e sport. Il direttore della testata giornalistica è Lucia Mosca.
Roma “Il 27 gennaio celebriamo il giorno della Memoria, stabilito da una risoluzione delle Nazioni Unite e recepito da una legge nazionale nel 2000, istituita al fine di ricordare la liberazione di Auschwitz, il ricordo della Shoah, delle leggi razziali, della persecuzione degli ebrei, dei deportati, prigionieri, uccisi, compresi gli oppositori politici, gli internati militari italiani e i lavoratori che avevano scioperato, nonché coloro che hanno messo a rischio la vita per salvare altre vite e per proteggere i perseguitati. La memoria di tutto ciò è a fondamento dell’esistenza stessa dell’ANPI. Per questo è un errore gravissimo mettere sullo stesso piano, in occasione del giorno della Memoria, l’incommensurabile tragedia della Shoah e altre, pur terrificanti vicende del nostro tempo, a cominciare dall’inammissibile e vergognosa mattanza che l’attuale governo israeliano sta ininterrottamente compiendo da più di cento giorni nei confronti del popolo di Gaza dopo il barbaro attacco di Hamas ai civili israeliani del 7 ottobre 2023. Radicalizzando le posizioni con questo intollerabile parallelo non solo si offende la memoria di milioni e milioni di ebrei sterminati dalla macchina di morte nazista, ma si danneggia pesantemente anche l’impegno per l’immediata cessazione dei bombardamenti su Gaza e per la ricerca di una soluzione politica al tragico conflitto in corso. Tale soluzione non può che essere quella di due popoli in due Stati, a garanzia della sicurezza di entrambi. L’ANPI rimane fedele al “Giuramento di Mauthausen”, incardinato sui valori di pace, libertà e giustizia sociale. Da ciò deriva la solidarietà internazionale che è ben presente nella nostra memoria e per questo l’ANPI è da sempre impegnata nella ricerca e nella costruzione del dialogo e nel perorare ogni possibilità di disarmo, cessate il fuoco e trattative diplomatiche, al fine della realizzazione dell’obiettivo fondamentale: la pace”.
Comitato nazionale ANPI
La Notizia.net è un quotidiano di informazione libera, imparziale ed indipendente che la nostra Redazione realizza senza condizionamenti di alcun tipo perché editore della testata è l’Associazione culturale “La Nuova Italia”, che opera senza fini di lucro con l’unico obiettivo della promozione della nostra Nazione, sostenuta dall’attenzione con cui ci seguono i nostri affezionati lettori, che ringraziamo di cuore per la loro vicinanza. La Notizia.net è il giornale online con notizie di attualità, cronaca, politica, bellezza, salute, cultura e sport. Il direttore della testata giornalistica è Lucia Mosca.