mercoledì, Maggio 12, 2021
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Stefano Puleo, la Sicilia trasposta in arte

In Stefano Puleo si ravvisano tracce dell’influenza artistica, forse inconsapevole, della pittura di Paul Cézanne e di Henri de Toulouse-Lautrec. Ma è la Sicilia la vera ed unica protagonista di tutta la sua produzione artistica, per colori, paesaggi, soggetti scelti. Le sue donne, i suoi nudi, i suoi scorci di tetti, le sue nature morte, i suoi pescatori, rappresentano con grande naturalezza i momenti della vita della sua terra. I colori sono nitidi, netti, chiari, come ben delineate sono le figure ritratte. Un realismo, il suo, che rimanda ai colori e alla vitalità della Sicilia, al sole di cui è imbevuta. Le opere di Puleo evidenziano una forza espressiva notevole, che si concretizza nella connotazione dei soggetti ritratti e nell’amore con cui riporta sulla tela scorci e scene della propria terra.

Il primo approccio di Stefano Puleo con la pittura risale in realtà all’adolescenza, quando ha modo di vedere da vicino opere di grandi maestri come Guttuso, Migneco, Barbaro, Mirabella e molti altri che nei primi anni sessanta partecipavano al Premio Acitrezza.

La sua prima personale è nel 1970, alla galleria G7 di Catania. Lo stesso anno visita diverse città europee, si ferma per un periodo ad Oslo dove ha modo conoscere le opere di E. Munch, ma è tutto il periodo storico dell’espressionismo che attirerà il suo interesse. Visita Berlino e Dresda.

Nel 1974 espone, alla galleria La Vite di Catania, 40 disegni ,dando così il via ad un sodalizio che lo ha portato a realizzare in due anni 30 incisioni, parte delle quali vengono esposte lo stesso anno alla galleria Underground di Giarre.

Da qui in poi la vita di Stefano Puleo è costellata di personali e collettive che lo consacrano come artista in grado di rendere con particolare efficacia il cuore della sua terra. Nel 2016 ha luogo  “ Novecentismi “ ( Migneco – Puleo – Rolfi – Sironi ) presso il Museo Stadio di Domiziano – Roma.

Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

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