venerdì, Novembre 27, 2020
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Alessandro Neri attraversato da due colpi di pistola

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Secondo quanto riportato dall’ANSA sarebbero due e non uno i colpi di pistola che, esplosi a distanza ravvicinata, avrebbero raggiunto Alessandro Neri, il 29enne di Spoltore trovato morto giovedì scorso in un canale alla periferia Sud di Pescara: uno, mortale alla testa e l’altro all’emitorace. Il primo proiettile è stato recuperato in sede autoptica chiarendo che l’arma usata è di piccolo calibro. Lo ha rivelato il comandante provinciale dei carabinieri di Pescara, colonnello Marco Riscaldati, in un incontro con i giornalisti. Al momento non ci sono indagati.

Alessandro Neri è uscito lunedì pomeriggio dalla sua abitazione per non tornare mai più. E’ stato trovato morto nel pomeriggio di giovedì 8 marzo seduto sulla riva di un torrente nella zona del fosso Vallelunga, con le gambe immerse nell’acqua, il busto appoggiato agli arbusti, il cappuccio della felpa sulla testa.

Non è ancora chiaro se sia stato ucciso altrove e poi portato nel luogo del ritrovamento o se il delitto si sia consumato dove il corpo del giovane è stato rinvenuto. Se così fosse, i dettagli resi noti potrebbero far scattare alcune ipotesi. Quel cappuccio in testa, la posizione del corpo, i due colpi di pistola, potrebbero far pensare al fatto che il giovane stesse subendo minacce, che lo si volesse costringere a fare qualcosa che si è rifiutato di fare.

Familiari e amici descrivono Alessandro come un bravo ragazzo, privo di ombre. Non è però escluso che potesse aver iniziato ad avere frequentazioni pericolose. Ed è anche su questo aspetto che si sta infatti indagando.

Si indaga inoltre sulle ragioni del ritorno in Italia del nonno materno Gaetano e sull’ipotesi che sia stata consumata una vendetta partita addirittura dal Sudamerica, dove l’imprenditore potrebbe aver lasciato qualche conto in sospeso. Ipotesi, questa, smentita però dal padre di Alessandro. E’ possibile che il giovane conoscesse il suo assassino.

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Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

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