venerdì, Febbraio 26, 2021
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Macerata, notificato avviso chiusura indagini per Innocent Oseghale

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MACERATA  – Chiuse le indagini nei confronti di Innocent Oseghale, attualmente recluso nel carcere di Marino del Tronto (Ascoli Piceno), per l’omicidio di Pamela Mastropietro. Queste le accuse di cui deve rispondere: omicidio volontario aggravato in quanto commesso nell’ambito una violenza sessuale, vilipendio, distruzione, occultamento di cadavere e violenza sessuale ai danni di una persona in condizioni di inferiorità psichica o fisica. E’ caduta invece, lo ricordiamo, l’accusa di omicidio, relativamente alla brutale uccisione di Pamela, per Desmond Lucky e Lucky Awelima .Ed ora quest’ultimo è pronto a chiedere il risarcimento per ingiusta detenzione allo Stato italiano. In teoria rimane comunque in carcere per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.  L’esame autoptico effettuato dal dottor Marco Cingolani esclude che una sola persona possa aver in breve tempo ucciso la ragazza, smembrato, fatto a pezzi, ripulito con una precisione chirurgica il corpo della 18enne romana, che si é “volontariamente” allontanata dalla comunità di recupero Pars di Corridonia, all’interno della quale era entrata nel mese di ottobre per seguire un percorso di recupero. Tra l’altro la famiglia puntualizza che Pamela non era una tossica ma che la tossicodipendenza sarebbe dipesa da un disturbo della personalità.  “Il 30 gennaio Innocent mi telefonò chiedendomi se volevo andare a stuprare una ragazza che dormiva”. A pronunciare la frase choc, intercettata dagli inquirenti nel carcere di Ancona, è Lucky Awelima mentre parla con Desmond Lucky. Il Procuratore di Macerata ha chiaramente affermato di aver inviato uno specifico quesito al dottor Cingolani, che ha effettuato l’autopsia, e che la risposta è stata la seguente: “Nell’arco di tre ore è impossibile che abbia potuto portare a compimento il tutto una sola persona”. Ora però si profila un quadro non rassicurante: o c’è un assassino a piede libero (forse il terzo Dna rinvenuto nell’appartamento di via Spalato – anche se in quantità irrilevante) oppure Oseghale è in grado di compiere operazioni di tipo chirurgico che anche il dottor Cingolani esclude possano essere state compiute da una sola persona.

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Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

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