venerdì, 21 Febbraio, 2020
Home > Italia > Salvini, nessuna crisi sulla TAV: ma Di Maio diserta il vertice a Palazzo Chigi

Salvini, nessuna crisi sulla TAV: ma Di Maio diserta il vertice a Palazzo Chigi

Stamattina primo vertice di governo a Palazzo Chigi dopo il terremoto delle elezioni in Abruzzo

Presenti il presidente del Consiglio Conte e il vicepremier Salvini ma non l’altro vicepremier, il capo politico dei 5Stelle Di Maio.

Raggiunta l’intesa sulla posizione italiana rispetto alla crisi venezuelana, su cui riferisce il ministro degli Esteri Moavero che chiede elezioni presidenziali immediate nel Paese caraibico rilevando che Maduro non può considerarsi legittimato elettoralmente dalla ultime consultazioni del maggio scorso svoltesi in assenza delle necessarie garanzie internazionali di regolarità e correttezza per le opposizioni.

Presenti al vertice per il Movimento 5stelle anche Fraccaro, ministro per i Rapporti col Parlamento mentre per la Lega ha partecipato anche Giorgetti, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio .

Sullo scottante dossier Tav Salvini, arrivando a Palazzo Chigi, ha detto: “Non l’ho ancora letto”.

Uno nuovo stop ai venti di crisi quindi arriva anche oggi dal leader della Lega.

“Il Governo non salta, ma bisogna realizzare e non bloccare”. “Non faccio saltare il governo per quello che dicono i sondaggi. I giornalisti continuano a dirmi ‘Salvini guarda i sondaggi,la Lega è diventata il primo partito.Tu sei la persona più importante. Fai saltare tutto così eleggi più deputati e senatori’. A queste persone dico che la mia parola vale più di qualsiasi sondaggio. .Però le cose bisogna farle,non bloccarle”. Lo precisa Salvini. “Provano a farmi litigare con Tizio e Caio,ma io non litigo con nessuno”.”C’è una leggera differenza tra noi e M5S”, se ho cominciato a scavare spendo soldi per finire non per “riempire una buca”. “Sono per un’Italia che va avanti”. Su Tav “col buonsenso un accordo si trova”.

E il Ministro dell’Interno ha proseguito al giornale radio RAI.

“Voglio risolvere i problemi e finire le opere lasciate a metà. Se costa di più fermare un’opera e tornare indietro che finirla e andare avanti togliendo Tir dalle strade,inquinamento dall’aria e aiutando imprenditori e pendolari non capisco perché bisogna fermarsi.Di Maio dice che finché è al governo non si farà? Non ci sono tifosi del sì e del no. Mi spieghi perché, numeri alla mano, è sconveniente usare treni veloci che ci collegano al resto del mondo risparmiando inquinamento e quattrini”. Così Salvini al Gr1 Rai. “Uno scambio Tav contro Diciotti? No, questa è la vecchia politica”,ribadisce il ministro dell’Interno e vicepremier.

Giunge così una schiarita sul futuro del Governo, nonostante le parole sgradevoli utilizzate da Di Battista contro Salvini, invitato bruscamente a tornare da Berlusconi ed a non rompere i co……. (SIC!)

Improvvisamente infatti dalla settimana scorsa da ieri venti di crisi hanno iniziato a spirare sul governo Conte e sulla maggioranza gialloverde che lo sostiene.

Ciò a causa della repentina richiesta agli alleati pentastellati proveniente da Matteo Salvini di fare fronte comune in Senato contro l’autorizzazione a procedere invocata dalla magistratura nei suoi confronti per la paradossale accusa di sequestro di persona in relazione alla vicenda del ritardato sbarco dei clandestini dalla nave militare DICIOTTI nei mesi scorsi

La decisione sulla nave Diciotti è stata presa “nell’interesse pubblico”, per questo “va negata l’autorizzazione ai giudici”.Così il vicepremier Salvini in una lettera al Corriere della Sera. “La mia vicenda giudiziaria è strettamente legata all’attività di ministro dell’Interno e alla ferma volontà di mantenere gli impegni della campagna elettorale”, evidenzia Salvini. “Sono convinto di aver agito sempre nell’interesse superiore del Paese e nel pieno rispetto del mio mandato.Rifarei tutto. E non mollo”. La Giunta per le immunità del Senato comincerà ad esaminare il caso domani.

A seguito di queste dichiarazioni il capo politico dei 5 stelle e vicepremier Luigi Di Maio dopo il voto in Aula sul DL semplificazioni vedrà stasera i componenti M5S della giunta delle elezioni e delle immunità del Senato.

La riunione – chiariscono fonti interne ai 5 stelle – è stata convocata alla luce del cambio di posizione assunto dal Ministro dell’Interno Salvini.

Che comunque tiene ferma la linea dura contro clandestini e scafisti. “Sbarco degli immigrati? Solo se prenderanno la via dell’Olanda, che ha assegnato la bandiera alla Sea Watch, o della Germania, paese della Ong.In Italia abbiamo già accolto, e speso, anche troppo”. Lo ribadisce nuovamente il leader della Lega, che sul contrasto all’immigrazione clandestina sale sempre di più nel consenso degli Italiani, come testimoniato dal travolgente successo ottenuto dalle liste della nuova Lega nazionale di Salvini alle regionali in Abruzzo.

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright La-Notizia.net

Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994 al 2015 ha collaborato regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero, Il Resto del Carlino, La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Nel 2009 è direttore del quotidiano teramano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Ora direttore della testata giornalistica on line la-notizia.net

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *