venerdì, Settembre 17, 2021
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Imbrattata la Cattedrale di Trani: la maleducazione dilaga

Mancanza di educazione, malcostume, stupidità, inciviltà: questi i fattori alla base di gesti che vedono i nostri monumenti aggrediti e deturpati, sporcati da “idioti” così come ha definito Amedeo Bottari la persona che ha imbrattato per futili motivi le mura esterne della cattedrale di Trani.

Il sindaco di Trani, non a torto, ha duramente  rimproverato sui social la misteriosa ragazza che ha scelto proprio le mura della cattedrale di Trani per manifestare il suo amore per Luigi, mostrando forse una indole romanyica ma di sicuro una totale mancanza di educazione.

Fenomeno, questo, che sembra sempre più in espansione, specialmente sotto le mentite spoglie di presunte dichiarazioni di eterno amore.

A Verona ad esempio, la casa di Romeo e Giulietta è da sempre è conosciuta come meta “ideale” per poter scrivere il nome dell’amata o dell’amato , magari racchiusi da un cuore, o accompagnati da una frase che suggelli il desiderio eterno di stare insieme.

Certo la romantica – anche se drammatica – storia di Romeo e Giulietta coinvolge un po’ tutti e sotto quello che sarebbe il balcone dell’amata che sciorinava i suoi bei capelli per il suo amato,  fioriscono in continuazione una infinità di cuori, nomi, frasi, il che costringe l’amministrazione comunale periodicamente ad intervenire con massicce pulizie.

Ma la cattiva educazione delle migliaia di “innamorati” che si recano a visitare la nota casa, fa si che tutte le mura adiacenti il luogo assai caro, venga sporcato di frequente al punto che qualche tempo fa i commercianti chiesero un intervento delle autorità.

Ma il voler suggellare un preteso eterno amore, proprio a causa di una sempre più diffusa maleducazione o meglio per la definitiva scomparsa di quella che dovrebbe essere la semplice buona educazione, è andato ben oltre Verona, coinvolgendo così un po’ tutte le nostre città ed i nostri monumenti.

A Roma, è di pochi giorni fa la notizia della coppia non Italiana sorpresa dai vigili a imbrattare le antiche mura del Colosseo.

Ma la maleducazione non si limita solo alle scritte, poiché un altro modo per sigillare l’unione di coppia sembra essere diventato, a Roma, l’apposizione di un lucchetto chiuso ad un cancello, una catena, un paletto, un portone o altro, magari con i nomi incisi e la chiave buttata nel fiume Tevere.

A Roma è Ponte Milvio il luogo prescelto, un po’ per tradizione, un po’ per la movida che anima le notti di molti giovani romani, sta di fatto che nel 2012 si dovette ricorrere ad una impegnativa rimozione degli innumerevoli lucchetti posti in alcuni punti del ponte.

Operazione che fu fortemente voluta dall’allora Assessore all’Ambiente Marco Visconti e dal suo omonimo e Vice, oggi Delegato all’ambiente di Roma per Fratelli d’Italia.

Oggi sul proprio profilo social, Marco Visconti afferma:Bello Ponte Milvio, che meraviglia Roma mia, peccato per questi lucchetti brutti brutti che con noi all’Assessorato all’Ambiente erano scomparsi in un’operazione decoro senza precedenti e ora, con gli improvvisati sono tornati. Che poi, la nostra non era mica una battaglia contro l’amore, piuttosto una delle tante maniere che abbiamo usato per amare la nostra città, che fino a prova contraria ha fatto innamorare le coppie di mezzo mondo”.

Già, basterebbe poco per immaginare un modo diverso di dichiarare il proprio amore; chissà se almeno questo modo di suggellare i propri sentimenti raggiunga il risultato di unire per l’eternità così che l’aver sporcato o imbruttito i luoghi di cultura, e di interesse abbia almeno raggiunto un nobile obiettivo.

Rimane in ogni caso il fatto che l’educazione, che è una bella parola, pare essere stata completamente dimenticata, concorrendo in tal modo al progressivo degrado della nostra bella Italia.

Ettore Lembo

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