domenica, Ottobre 24, 2021
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Bimbo di colore insultato dall’insegnante: docente sospeso

dalla laurea

Sara’ sospeso in via cautelare dal ministero dell’Istruzione l’insegnante che avrebbe costretto un bambino di colore a girarsi verso la finestra, dicendo agli altri alunni che era “troppo brutto per essere guardato in viso”. Appena entrato in classe, l’uomo avrebbe additato il bimbo chiedendo alla classe se fosse brutto e lo avrebbe costretto a stare tutto il tempo rivolto verso la finestra, per non guardarlo. Sembrerebbe inoltre che lo stesso maestro abbia fatto la stessa cosa con la sorellina, che frequenta un’altra classe dello stesso Istituto. Sarebbero poi stati gli stessi compagni di scuola a difenderlo, spingendolo a girarsi di nuovo verso la classe.  A dare comunicazione della sospensione fonti del Miur, dopo che il ministro Marco Bussetti ha “chiesto agli uffici di intervenire immediatamente”, “a tutela della serenità degli alunni”.

“La scuola – ha sottolineato – è luogo di inclusione ed è di tutti”. Dopo la segnalazione alla responsabile della scuola, l’Ufficio scolastico regionale è stato messo al corrente della vicenda ed il Ministero dell’Istruzione ha chiesto che venisse stilata una relazione. I genitori del bimbo si sono nel frattempo rivolti ad un legale.

La vicenda si colloca in una scuola di Foligno. Il maestro si sarebbe giustificato sostenendo di avere messo in atto una sorta di esperimento sociale.

“Se viene segnalato un episodio ritenuto problematico sicuramente le scuole procedono. E quindi anche io l’ho fatto, come da normativa, nessuno rimane a guardare” ha dichiarato la dirigente della scuola.

La presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, in attesa di comunicazioni ufficiali, ha parlato di episodio “estraneo alla cultura diffusa di rispetto che la terra umbra e la sua gente hanno sempre avuto”. “Ma siamo anche preoccupati – ha aggiunto – di un clima crescente di ostilità e razzismo che si diffonde anche nelle nostre comunità”.

Il fatto è stato denunciato su Facebook anche dal segretario di Leu Nicola Fratoianni: “Pare che in una scuola di Foligno, la città in cui vivo,un maestro appena entrato in classe abbia additato un bimbo nero e abbia chiesto alla classe se fosse brutto”.

“Non contento, poi – si legge nel post -,lo avrebbe costretto a stare tutto il tempo rivolto verso la finestra, per non guardarlo. Avrebbe fatto la stessa cosa con la sorellina, che frequenta un’altra classe dello stesso istituto”. Ecco perché “interrogo subito il governo, perché su una vicenda del genere è sempre bene vederci chiaro, fino in fondo – annuncia Fratoianni -: voglio sapere innanzitutto se questa mostruosità è per davvero accaduta e in che modo”.

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