mercoledì, Dicembre 2, 2020
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Napoli, scoperta stamperia clandestina: rinvenuti circa 36 milioni di euro falsi

ROMA

Nell’ambito di indagini coordinate dalla Procura della Repubblica di Napoli Nord, i finanzieri del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Napoli e del Nucleo Speciale di Polizia Valutaria di Roma hanno scoperto, nell’area vesuviana, una stamperia clandestina ove sono stati rinvenuti circa 36 milioni di euro falsi.

I falsari – due campani di anni 36 e 37, rispettivamente residenti in Casoria e Napoli, tratti in arresto per falsificazione di banconote – sono stati sorpresi mentre erano intenti a stampare e confezionare banconote in tagli da 50 euro, pronte per essere illecitamente immesse sul mercato.

L’opificio, attrezzato con macchine da stampa off set particolarmente sofisticate e altamente performanti, era stato ricavato all’interno di un immobile ove ventiva ufficialmente svolta un’attività commerciale legata alla lavorazione e commercializzazione di carne suina nell’ara industriale del comune di Pomigliano d’Arco (Na).

In particolare, i locali utilizzati come stamperia clandestina, di proprietà di una società di leasing estranea alla vicenda e locati al titolare dell’attività di produzione di insaccati, erano collocati al piano terra dell’edificio.

I finanzieri, insospettiti dagli inusuali movimenti di mezzi pesanti utilizzati per trasportare le voluminose apparecchiature presso l’opificio, hanno operato una costante sorveglianza del luogo, ricostruendo i movimenti degli indagati.

All’esito di dette attività di controllo, il tempestivo intervento dei militari della Guardia di Finanza, coadiuati dal Servizio Aereo del Corpo e della componente specializzata dei “Baschi Vedri” del Gruppo Pronto Impiego di Napoli, ha impedito ai due responsabili di darsi alla fuga, cogliendoli in flagranza direato, mentre la produzione di banconote contraffatte era a pieno regime.

I preliminari accertamenti effettuati sulle banconote falsificate hanno permesso di constatarne la pregevole fattura, in grado di ingannare facilmente chiunque ne fosse venuto in possesso.

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Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

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