mercoledì, Gennaio 19, 2022
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Verona: si apre il congresso per la famiglia ed è subito guerra

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“La Repubblica riconosce i diritti della famiglia come societa’ naturale fondata sul matrimonio”. Questo quanto stabilito dall’Art. 29 della Costituzione italiana. Appena aperto ieri a Verona il congresso per la famiglia,  si sono subito presentati tutti i presupposti di una vera e propria guerra ideologica, politica, culturale e demagogica su quella che dovrebbe essere l’indiscussa rappresentazione della più comune forma di aggregazione umana nella società di sempre.

Consultando i dizionari enciclopedici e vocabolari sul significato della famiglia, si evidenzia che si tratta del  nucleo fondamentale della società costituita dai genitori, cioè padre e madre, e dai figli. Un termine utilizzato da sempre e universalmente riconosciuto nel suo tradizionale significato.

Solo in Italia, a causa di un reiterato quanto ideologico e demagogico atteggiamento politicamente corretto, si è voluto cominciare a sostituire il significato della parola famiglia e a cancellare quello che e’ la sua essenza, giustificando il tutto come una evoluzione della civiltà odierna.

Evoluzione ritenuta tale da una minoranza, fortemente rumorosa ed aggressiva, di persone ideologizzate e che hanno voluto appositamente sostituire il termine famiglia, costituita da padre e madre, per giustificare e legittimare altre aggregazioni che pur meritando il dovuto rispetto, nulla hanno a che vedere con il concetto originario.

La prepotenza di queste minoranze ha fatto in modo che politici ideologicamente schierati promuovessero e facessero approvare  leggi che incidono profondamente sull’assetto sociale dello Stato Italiano.

Tutto questo ha creato nella società una forte spaccatura fra le parti, che difficilmente potrà essere sanata se prima non verranno ristabiliti certi equilibri.

A favorire ulteriormente questa divisione ha contribuito anche l’informazione, che in troppi casi non ha trasmesso un messaggio pluralista come avrebbe dovuto.

Fenomeno, questo, che si e’ ripetuto per l’ennesima volta anche all’apertura di questo congresso a Verona: i media non hanno favorito il dialogo tra le parti come una seria e corretta informazione dovrebbe fare.

Purtroppo gli animi si sono inaspriti parecchio e le contrapposizioni sono divenute da entrambe le parti sempre più dure, alimentando in questa babilonia un odio reciproco sempre più marcato. Inconcepibile, la famiglia che ha sempre unito tutti, per la prima volte divide. Cattivo segno dei tempi.

Ettore Lembo

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