domenica, settembre 15, 2019
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Sparatoria in Texas: 5 morti. La polizia uccide l’assassino

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TEXAS – Nuova sparatoria in Texas, stavolta tra le città di Odessa e Midland. A sole quattro settimane dalla strage di El Paso, un uomo apre il fuoco a casaccio da un veicolo in movimento fra le cittadine di Midlan e Odessa dopo essere fuggito ad un normale controllo stradale. Il bilancio è di 5 morti e di almeno 21 feriti.

Il sicario ha sparato a numerosi automobilisti e passanti. Ad un certo punto, ha abbandonato la sua auto e rubato un camion postale prima di dare ulteriore seguito alla propria furia. La polizia lo ha ucciso. Al momento non è ancora chiaro il movente del gesto. Feriti anche agenti di polizia.

Un bambino di 17 mesi è stato colpito in faccia da un frammento di proiettile e trasportato in aereo in ospedale, secondo quanto riferito dall’Ospedale del Medical Center di Odessa. Altri sette pazienti si trovano ricoverati in gravi condizioni.


Le indagini sono al momento in corso e la polizia locale può contare sull’appoggio dell’Fbi. E’ stato aggiornato e segue gli sviluppi Donald Trump, in queste ore a Camp David. La nuova sparatoria è destinata ad alimentare il dibattito sulle armi negli Stati Uniti.

Il procuratore generale del Texas Ken Paxton ha dichiarato di essere “inorridito nel vedere un atto così insensato”. Questa invece la dichiarazione ufficiale del governatore del Texas Greg Abbott: “Non permetteremo l’invasione delle nostre terre da parte dell’odio e della violenza. Ci uniremo, come fanno sempre i texani, per rispondere a questa tragedia”.

In un tweet, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha dichiarato di essere stato informato delle sparatorie.

Più tardi, il vicepresidente Mike Pence ha dichiarato che lui e l’amministrazione Trump sono “assolutamente determinati a lavorare con i leader di entrambe le parti del Congresso per prendere provvedimenti che possiamo affrontare il flagello delle atrocità che si stanno verificando negli Stati Uniti”.

Beto O’Rourke, il candidato democratico alla Casa Bianca del Texas, è stato il primo a intervenire e lanciare un messaggio chiaro: “dobbiamo dire basta a questa epidemia” delle armi. Gli fa eco la candidata Kamala Harris: “Dobbiamo agire, Io sono stanca. L’America è stanca”.

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