venerdì, Gennaio 22, 2021
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Manifestazione delle Forze dell’Ordine: “Fieri di servire lo Stato”

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Si è svolta ieri a Roma, in Piazza Montecitorio, la prevista manifestazione dell’ Forze dell’Ordine. Manifestazione annunciata già da diversi giorni, cui hanno partecipato in tanti, nonostante il silenzio rumoroso delle Istituzioni e dei media, che sono pronti a scrivere quando qualcuno di loro ci lascia la vita, essendo nell’impossibilità di tutelarsi a causa di leggi assolutamente discutibili che inducono , certamente a torto, a pensare possa esserci connivenza con chi le promuove, come nel caso dei due poliziotti di Trieste,
per poi sparire e non evidenziare i gravi disagi cui quotidianamente vanno incontro.

Nessuno scrive dei continui suicidi che avvengono con una cadenza impressionante, che sfiora il giornaliero, tra quelle forze che appunto hanno si il dovere di difendere i cittadini, ma che non sono messe in condizione di poterlo fare in sicurezza e con efficacia.

Nella loro locandina di presentazione della manifestazione, scrivono chiaramente quali sono i disagi che devono continuamente vivere, e certamente non è solo il fattore economico, già estremamente discutibile per chi mette a rischio la propria vita e la propria incolumità in ogni intervento.

E’ la cronaca che ci fa sapere, anche se troppo spesso viene occultata, come i nostri tutori vengano continuamente aggrediti da criminali, senza avere la possibilità di difendersi, per non incorrere nel reato di tortura che sapientemente è stato inserito forse da chi ha un po’ di confusione tra santità e demonio.

E così assistiamo a scene fantozziane, per la cattura di delinquenti, siano essi comuni che organizzati in associazione.

E’ diventato virale il video della cattura di un personaggio che, dopo aver rubato un autobus a Palermo nei pressi della stazione, è stato catturato da un imprecisato numero di Carabinieri, Poliziotti, Vigili Urbani, Vigili del Fuoco, con relativa autobotte ed autoscala e ben 2 ambulanze, nell’eventualità il povero ladruncolo si fosse potuto ferire.

In tanti abbiamo rivisto questo lungo filmato che girava sui social magari dapprima pensando che fosse una delle classiche bufale, ma che invece…
Per non parlare poi di chi è impegnato in operazioni ad alto rischio, come la cattura di pericolosi criminali mafiosi.

Il caso di Capitano Ultimo è sotto gli occhi di tutti, nonostante si cerchi in ogni modo di occultare la revoca della scorta e la relativa petizione per bloccare questa incredibile scelleratezza, che in pochi giorni ha raggiunto numeri inverosimili, malgrado il rumoroso silenzio.
Ci chiediamo. che fine hanno fatto tutti gli uomini che insieme a lui hanno rischiato la vita, sacrificato le loro famiglie, in onore di missioni al altissima pericolosità?

Certo, tutti saranno convinti che siano stati promossi, premiati. Invece sono stati resi inoffensivi, emarginati e relegati in uffici, che forse sanno più di uffici postali, quando tanti anni fa si utilizzavano per timbrare la posta a mano. Gli stessi mezzi ed attrezzature che utilizzano, le così dette dotazioni, sono inesistenti, fatiscenti, o scadute, come sembrerebbero essere alcuni giubbotti antiproiettile. E guai a protestare, ne conosce bene le conseguenze
qualche poliziotto che si è permesso di farlo.

Chi protegge i nostri “Angeli Custodi” quando poi non sappiamo ricambiare loro il loro vigile comportamento di Fieri Servitori dello Stato?
E’ triste assistere al fatto che una loro manifestazione, pacifica ma giusta e determinata, non trovi riscontro nei media, nella stampa, nella tv e nella radio e men che meno nelle stesse Istituzioni.
Non chiedono l’aumento degli stipendi, pur avendone lecito diritto, ma solo dignità, quella dignità che la Colonia Italia sta negando, piano, piano a tutti.


Ettore Lembo

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Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

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