mercoledì, Ottobre 21, 2020
Home > Arte, Cultura e Spettacoli > Anticipazioni per “ITALIANI” del 5 novembre alle 21.10 su RAI STORIA: Benigno Zaccagnini, la mitezza della politica

Anticipazioni per “ITALIANI” del 5 novembre alle 21.10 su RAI STORIA: Benigno Zaccagnini, la mitezza della politica

Anticipazioni per “ITALIANI” del 5 novembre alle 21.10 su RAI STORIA: Benigno Zaccagnini, la mitezza della politica

Risultati immagini per benigno zaccagnini rai

Un pediatra alla testa della Democrazia Cristiana. Dal rapimento di Aldo Moro agli spettacoli di burattini in ospedale, la vita di Benigno Zaccagnini si snoda tra i palazzi romani e gli ambulatori infantili della Romagna.

A trent’anni dalla morte, Rai Cultura gli rende omaggio con il documentario di Giuseppe Sangiorgi per la regia di Pierluigi Castellano “Benigno Zaccagnini. La mitezza della politica” in onda martedì 5 novembre alle 21.10 su Rai Storia per il ciclo “Italiani”. Tra le testimonianze presenti, quella della moglie di Zaccagnini, Anna Busignani, scomparsa lo scorso agosto; della moglie di Riccardo Muti, Cristina Mazzavillani Muti; e degli ex parlamentari Guido Bodrato ed Emanuele Macaluso. Il documentario viene presentato in anteprima lo stesso giorno alle 11.00 al Pala De André di Ravenna, alla presenza del presidente della Repubblica Sergio Mattarella.
Benigno Zaccagnini, detto “l’onesto Zac”, è un protagonista della prima Repubblica. Parlamentare per dieci legislature – dall’Assemblea costituente del 1946 alla morte nel 1989 – è segretario della DC dal 1975 al 1980, durante gli anni delle Brigate rosse e del rapimento dell’amico e maestro Aldo Moro, durante il quale sostiene a malincuore la linea della fermezza. Non dimentica però mai la Romagna e l’attività di medico pediatra, sua professione prima di entrare nella Resistenza. Per anni coniuga gli impegni nella capitale con gli spettacoli della “Compagnia dei tre dottori”, partecipando in prima persona alle rappresentazioni coi burattini in ospedali, asili e scuole. Per dedicarsi alla sua terra natale rinuncia perfino a incarichi nelle istituzioni, il caso più famoso è il suo rifiuto a correre per la Presidenza della Repubblica nel 1971 dopo il settennato di Saragat.




Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *