giovedì, Ottobre 29, 2020
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Napoli, imprenditore arrestato per sfruttamento del lavoro e sequestro di persona

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Nell’ambito delle iniziative promosse dalla Procura della Repubblica di Napoli Nord al fine di contrastare il fenomeno del caporalato, i Carabinieri del Nucleo Antis·ofisticazioni e Sanità di Napoli (NAS), con l’ausilio di personale del Nucleo Carabinieri Ispettorato del Lavoro di Napoli. della Compagnia Carabinieri di Marano di Napoli e del Nucleo Elicotteri Carabinieri di Pontecagnano (SA), hanno tratto in arresto un imprenditore di Melito di Napoli (NA) per i reati di intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro e di’sequestro di persone.

In data 15.11.2019, il GIP presso il Tribunale di Napoli Nord ha convalidato l’arresto e. su richiesta della Procura della Repubblica di Napoli Nord, ha emesso ordinanza di custodia cautelare degli arresti domiciliari per i reati ascritti. L’attività investigativa ha avuto inizio da un controllo effettuato presso un laboratorio industriale di Melito di Napoli (NA). operante nel settore della lavorazione di pellami, calzature e borse, fornitrice di noti marchi – nel corso del quale i militari intervenuti accertavano, in un primo momento, la presenza di 35 operai; dei quali 14 in “nero”.

Nel corso delle operazioni il personale operante ha notato, in una zona defilata, l’esistenza di una porta blindata del tipo a “cassaforte” dietro la quale si celava un altro locale nel cui interno sono stati sorpresi – nel tentativo di sottrarsi ai controlli – ulteriori 43 operai risultati
anch’essi in nero. Tra quest’ultimi si è addirittura riscontrata la presenza di una donna in stato interessante e di due minorenni (ma maggiori di anni 16 e quindi impiegabili).

Contestualmente è stato operato il sequestro del laboratorio e delle attrezzature detenute nell’opificio per un valore complessivo di circa 2.500.000 euro e contestate ulteriori sanzioni penali e ammìnistrative per inosservanze sulla normativa della sicurezza dei luoghi di lavoro e su quella relativa agli aspetti igienico-sanitari, per compless.ivi euro 600.000.

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Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

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