giovedì, Ottobre 22, 2020
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Scuola, prima volta in piazza per le imprese contro l’internalizzazione delle pulizie

imprese

Le imprese dei Servizi aderenti a Confindustria hanno organizzato ieri mattina un flash mob a Roma per manifestare, insieme ad una rappresentanza di lavoratori provenienti da Lazio, Toscana, Campania, Puglia e Sicilia, il totale dissenso verso il processo di internalizzazione dei Servizi di pulizia nelle scuole italiane attualmente in discussione in Parlamento. 

Ha dichiarato Lorenzo Mattioli, presidente di ANIP-Confidustria, l’associazione delle imprese di pulizia e Servizi integrati :“Siamo costretti a ricorrere alla mobilitazione a fronte di un vero e proprio muro di silenzio di una precisa parte politica, di quanti, in queste ore, stanno mettendo a rischio il futuro di oltre 16mila lavoratori e lavoratrici a tempo indeterminato che verranno licenziati dallo stato per essere internalizzati con stipendi dimezzati e creando una platea di esuberi che ammonta ad oltre 5mila unità. Una scelta populista, quella dei ‘bidelli di Stato’, che peserà solo sulle imprese, sulle famiglie degli addetti e sulle scuole per la cui pulizia e decoro, a partire dal 2020 nessuno sembra in grado di dare garanzie. Senza dimenticare che, proprio in queste ore, emerge un drastico taglio per la scuola: manca un miliardo di euro rispetto alle richieste del Ministro.

Un fatto che peserà molto sulla didattica, il vero ‘core business’ per le scuole cui viene chiesto, invece, di occuparsi anche di pulizie. Da parte nostra- ha detto il presidente Mattioli – ce le metteremo tutta per bloccare questa follia.” Presenti molti operai al flash mob di Piazza Vidoni, nei pressi del Senato: tra loro tante donne e molti lavoratori preoccupati per il maxiconcorso che pone requisiti poco chiari per dare seguito all’assunzione da parte dello Stato. 

Il flash mob delle imprese ha attirato l’attenzione del Parlamento

Il flash mob ha attirato l’attenzione di alcuni esponenti del Parlamento che hanno dichiarato di comprendere e sostenere le istanze delle imprese e dei lavoratori. La senatrice Annamaria Parente (Italia Viva), autrice di un ordine del giorno, ha detto: “Ci impegneremo da subito per investire il Governo di questa tematica dai risvolti economici e sociali molto seri”.

Intervenuti anche i senatori azzurri: Massimo Berutti: “Ci troviamo dinanzi ad un principio di statalizzazione devastante. Noi siamo per le imprese sane che danno lavoro. Questo attacco frontale non ci piace” e  il senatore Giuseppe Moles: “Migliaia di persone rimarranno senza Lavoro, e questo sta passando nel più assoluto silenzio. Non vogliamo permetterlo”.

Gli fa eco il collega Nazario Pagano: “Dobbiamo evitare questa operazione che arrecherà danno alle imprese ed al Paese”.

“Quello che stiamo difendendo – conclude infine Mattioli – oltre al principio che esternalizzare costa meno e garantisce più qualità, è il lavoro di tutta una filiera in crescita nel Paese, contando 532mila addetti ed un fatturato di 21,2 miliardi, aumentato negli ultimi anni dell’11%. Con l’internalizzazione, si vuole colpire il settore dei Servizi ignorandone l’importanza economica e sociale”.

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Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

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