mercoledì, Ottobre 21, 2020
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Ascoli Piceno, DASPO nei confronti di 2 ultras ascolani

ascoli piceno

 Il Questore di Ascoli Piceno, a conclusione degli accertamenti condotti dalla Polizia di Stato,  ha adottato due provvedimenti preventivi  di divieto di accesso ai luoghi ove si svolgono le manifestazioni sportive (DASPO)  nei confronti di due ultras ascolani. Per uno di questi, 35 enne residente nella vallata, è stato comminato un divieto di due anni poiché in occasione dell’incontro di calcio Ascoli Calcio 1898 – Cosenza, disputatosi il 24 novembre 2019, si è reso responsabile all’inizio della partita  dell’ accensione di un artificio pirotecnico (torcia)  all’interno del settore curva nord, riservato ai tifosi locali, lanciandolo successivamente all’interno del rettangolo di gioco.

Afflittivo il DASPO notificato ad un 43 enne  di Ascoli Piceno

Molto più afflittivo invece il DASPO notificato ad un 43 enne  di Ascoli Piceno, poiché soggetto gravato dalla misura di prevenzione della Sorveglianza Speciale, già destinatario di altri 4 DASPO negli anni trascorsi, nonché condannato con sentenza definitiva per reati in materia di sostanze stupefacenti. Come noto, a seguito dell’emanazione del decreto legge 14 giugno 2019 nr.53, convertito con legge 8 agosto 2019 nr.77 recante disposizioni urgenti in materia di ordine e sicurezza pubblica, è stata introdotta la misura  del “DASPO FUORI CONTESTO” , ossia la possibilità per il  Questore di vietare l’accesso alle manifestazioni sportive ai soggetti resisi responsabili  o condannati anche con sentenza non definitiva per particolari tipologie di reati   ( es: porto di armi od oggetti atti ad offendere, uso di caschi protettivi, rapina, spaccio di sostanze stupefacenti, rissa, estorsione, atti di discriminazione razziale ovvero di odio etnico, nazionale o religioso) indipendentemente dal fatto che gli stessi siano stati commessi in occasione o a causa di eventi sportivi. Al tifoso in questione è stato fatto divieto di accedere agli impianti sportivi per i prossimi 8 anni, esteso, per lo stesso arco temporale, ai luoghi interessati alla sosta, al transito o al trasporto di coloro che partecipano od assistono alle medesime manifestazioni. La prescrizione in narrativa è stata  altresì estesa ai centri sportivi “Picchio Village “ e di Coverciano (Firenze ) presso i quali si allenano rispettivamente la squadra dell’Ascoli Calcio 1898 FC e della Nazionale Italiana, nel raggio di 500 metri dal perimetro esterno degli stessi e di ogni altro centro o impianto, per la medesima distanza, ove queste squadre di calcio si radunino per svolgere allenamenti, la preparazione pre-campionato, eventuali ritiri o per disputare gare in trasferta, compresi i luoghi ove le squadre dimorino o prendano alloggio. In caso di violazione dei divieti citati  è prevista la reclusione da uno a tre anni, la multa da 10.000 a 40.000 Euro, nonché l’ ulteriore aggravamento del DASPO. Nei casi di flagranza è inoltre consentito l’arresto del trasgressore.

La novella  ha infine  introdotto anche il divieto per chi risulta già condannato definitivamente  per delitti non colposi,  di possedere o utilizzare, in tutto o in parte, qualsiasi apparato di comunicazione radiotrasmittente, radar e visori notturni, indumenti ed accessori per la protezione balistica individuale, mezzi di trasporto blindati o modificati, ovvero comunque predisposti al fine di sottrarsi ai controlli di Polizia, armi di modesta capacità   offensiva, riproduzione di armi di qualsiasi tipo, compresi i giocattoli riproducenti armi, altre armi o strumenti, in libera vendita,  in  grado  di  nebulizzare  liquidi  o  miscele  irritanti  non idonei a recare offesa  alle  persone,  prodotti  pirotecnici  di  qualsiasi tipo, nonché sostanze infiammabili e altri mezzi  comunque  idonei  a  provocare lo  sprigionarsi  delle fiamme,  nonché programmi informatici ed altri strumenti di cifratura o crittazione di conversazioni o messaggi. La violazione è punita con la reclusione da uno a tre anni e con la multa da euro 1.549 a euro 5.164, con sequestro finalizzato alla confisca degli strumenti, apparati, mezzi posseduti o utilizzati. Anche tale prescrizione è stata imposta al destinatario del DASPO in esame.

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Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

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