mercoledì, Ottobre 21, 2020
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I meridionali vanno aiutati a casa loro? Il “nordismo divisionistico” di Bossi

bossi

di Biagio Maimone


Probabilmente l’ ex leader della Lega Umberto Bossi non ricorda che il Nord Italia si è evoluto grazie all’aiuto dei meridionali, i quali hanno pagato lo scotto di tale scelta rimanendo ai margini della vita socio-economica della nazione italiana, poveri e discriminati.

Bossi sostiene che i meridionali, esattamente come gli africani, devono essere aiutati “a casa loro”, altrimenti  invadono il Nord Italia.

Si tratta di un’ ennesima provocazione, discriminatoria e razzista, che, a quanto pare, è veicolata dalla maggior parte dei mass media, che vogliono il predominio dei partiti di destra. Matteo Salvini, dal canto suo, sostiene che in Italia c’è bisogno di rigore e disciplina.

Così  avviene che gli  africani e gli italiani del Sud Italia,  definiti ” terroni”,  siano posti  sullo stesso piano, in  barba al  nazionalismo di cui tanto si parla, che sarebbe meglio definire “nordismo” puro. 

Anche Bossi, il “celodurista”, ritorna sulla scena a proferire le proprie opinioni

Anche Bossi, il “celodurista”, ritorna sulla scena a proferire le proprie opinioni, dopo anni di silenzio. Il Sud ora è chiamato a rispondere a tali provocazioni con forza e determinazione, con il coraggio delle idee che non mancano certo ad un popolo che, a differenza di come viene dipinto da alcuni , ha dato i natali ad illustri personaggi della letteratura, del cinema, della scienza, nonché ad alcuni politici illuminati e a filosofi di notevole spicco. 

Alimentare il divisionismo non serve. Se il popolo meridionale vuole reagire deve dar vita ad un movimento di giovani, sorretti da idee e progetti che modifichino il modo di fare politica perché viva l’equità e la giustizia sociale. 

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Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

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