martedì, Ottobre 26, 2021
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Capitano Ultimo, il Consiglio di Stato ripristina la scorta. Il 20 febbraio la decisione definitiva collegiale

capitano ultimo

E’ stata ripristinata la scorta al colonnello Sergio De Caprio, a tutti noto come Capitano Ultimo, che nel 1993 arrestò il boss mafioso Totò Riina. La decisione è stata presa dal Consiglio di Stato che ha sospeso l’esecutività della pronuncia del Tar del 15 gennaio scorso.

Con ordinanza pubblicata in quella data, infatti il TAR capitolino aveva negato al Capitano Ultimo la sospensione ai provvedimenti ministeriali dell’ottobre 2019, che gli revocavano il servizio di tutela (ordinanza n. 168 del 2020).

Il TAR aveva già annullato un precedente provvedimento di revoca dell’agosto 2018 (sentenza n. 8249 del 2019).

“Le decisione del TAR – aveva detto a questo proposito l’avvocato Galletti, difensore del militare – ignora la situazione di pericolo evidenziata in decine di sentenze penali dove è emersa la decisione già assunta da Cosa Nostra di uccidere il nostro assistito, Confidiamo perciò nella sensibilità dei giudici dell’appello”.

Nel decreto emesso ieri, dalla terza sezione presieduta da Franco Frattini, il Consiglio di Stato ha invece posto l’attenzione su uno dei recenti episodi di intimidazioni nei confronti di De Caprio (busta con messaggio minatorio recapitata presso un volontario della associazione “Volontari Capitano Ultimo onlus”) che anche il Tar Lazio aveva ritenuto “rilevante”, disponendo una relazione da cui risulta che le indagini sono in corso.

Secondo il Consiglio di Stato, prima della decisione definitiva, si “dovrà in modo approfondito chiarire se, allo stato attuale delle indagini su detto episodio che lo stesso Tar ha ritenuto rilevante, sia possibile… escludersi il possibile compimento di azioni criminose in danno dell’appellante, e cioè… negare che la situazione di possibile esposizione sussista”.

Il 20 febbraio è prevista la discussione in Camera di Consiglio per la decisione definitiva collegiale.

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