domenica, Giugno 20, 2021
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Coronavirus Covid-19, l’Italia colpita: il nostro aggiornamento in tempo reale

coronavirus

di Anna Maria Cecchini

Covid-19 in Italia

Emergenza Coronavirus: domenica, la Rai e Mediaset decidono di svolgere il proprio palinsesto in maniera straordinaria. Tutti quei programmi che prevedono la presenza attiva del pubblico, si svolgeranno senza. Vuote le sedie nel rispetto e salvaguardia della salute pubblica. Valore fondamentale, sancito dalla nostra Costituzione e ricordato ieri sera, in conferenza stampa, dal nostro Premier Giuseppe Conte, durante il suo discorso, al termine della riunione straordinaria con i ministri della task force, presso la sede della Protezione Civile, avvenuta per rispondere adeguatamente, all’attacco del Coronavirus al nostro Paese.

E’ di questa mattina la notizia della quarta e della quinta vittima del coronavirus nel Nord Italia (la terza era in Lombardia). Si tratta di un uomo di 84 anni che era ricoverato al Giovanni XXIII di Bergamo per patologie pregresse e di un uomo di 88 anni di Caselle Landi”. Il numero dei positivi al coronavirus in Lombardia è di 150, mentre sono 219 in Italia: il dato aggiornato è stato fornito dal Commissario per l’emergenza Angelo Borrelli.

Si è saputo inoltre di un volo italiano, arrivato a Mauritius, bloccato dalle autorità aeroportuali. A bordo del volo Alitalia ci sono 300 persone: al momento può sbarcare solo chi non proviene da aree italiane a rischio virus. Gli altri passeggeri restano a bordo: a loro verrebbe chiesto di sottoporsi a un periodo di quarantena o in alternativa di rientrare subito in Italia, riferiscono fonti informate.

11 comuni isolati: le misure severe e necessarie del decreto legge

11 i comuni del lodigiano e del Veneto interessati dall’emergenza Coronavirus e dai provvedimenti disposti dalle autorità, nel loro decreto legge, atti ad ostacolare ed impedire la diffusione del virus. Per Vò Euganeo, Codogno, Castiglione d’Adda, Casalpusterlengo, Fombio, Maleo, Somaglia, Bertonico, Terranova dei Passerini, Castelgerundo, San Fiorano, disposti l’isolamento: non è consentito l’ingresso, né l’allontanamento, salvo specifiche deroghe. Sospese le attività lavorative, educative, e gli eventi pubblici. Previsti fino a 3 mesi di detenzione per le persone, come nel caso della famiglia che si è allontanata nonostante la quarantena, che violeranno le misure restrittive di un paio di settimane mirate a contenere la diffusione del virus.

Le misure varate dal governo interessano circa 50.000 italiani, i residenti di Vò Euganeo sono circa 3.500, mentre se consideriamo tutti i 10 comuni del lodigiano, arriviamo a 47.000. Tutti gli interessati hanno il divieto di abbandonare il loro paese ma rimangono liberi di muoversi all’interno di esso. 79 le persone colpite dal coronavirus, situate in 5 Regioni, 54 di loro in Lombardia, 17 in Veneto, 2 in Emilia Romagna, 2 nel lazio, 1 in Piemonte. 33 le persone ricoverate con sintomi, di cui 18 in terapia intensiva, 11 invece in isolamento domiciliare. Purtroppo due persone sono decedute, mentre come ha informato il ministro Borelli, una persona è stata dimessa dallo Spallanzani. Sospesi i servizi educativi dell’infanzia e delle scuole di ogni ordine e grado. Prevista dal decreto legge, l’interruzione della frequenza scolastica e di formazione superiore, salve le attività formative svolte a distanza. Chiusi i Musei, sospesi i viaggi d’istruzione sia in territorio nazionale che estero. Lo scopo del decreto legge “è la tutela della salute degli italiani, il bene che ci sta più a cuore”, con queste parole il Presidente del Consiglio ha spiegato la natura delle misure severe di contenimento del virus, nelle aree focolaio. “L’Italia ha adottato le misure di massima precauzione”, ha ribadito il Premier Conte, annunciando che nei prossimi giorni verrà adottato un altro decreto legge al fine di sopperire e rimediare al disagio economico, che stanno subendo le popolazioni interessate.

Schengen non è in discussione: gli italiani non si abbandonino a sentimenti di panico

Al momento non viene sospeso il trattato di Schengen sulla libera circolazione nel territorio Ue, sarebbe una misura draconiana, che ora suona come spropositata. “Non possiamo trasformare l’Italia in un Lazzaretto”. Gli Italiani devono avere fiducia delle autorità sanitarie e di quelle politico amministrative.

Muore a Crema un’anziana signora

L’assessore al Welfare della Regione Lombardia, Giulio Gallera, ha annunciato il decesso di un’anziana signora, ricoverata nel reparto di oncologia dell’ospedale di Crema.

In Italia il numero delle persone positive al Coronavirus ha superato i 150 casi, con i 25 presenti nel Veneto, 9 in Emilia Romagna, 3 in Piemonte. A questi si aggiungono i due turisti cinesi, ricoverati allo Spallanzani le cui condizioni cliniche sono in netto miglioramento. Siamo il terzo Paese per numero di contagi dopo Cina e Corea del Sud, nonostante la decisione tempestiva di bloccare i voli di andata e ritorno dalla Cina. A Milano il terzo caso di contagio, riguarda un medico del Policlinico, ricoverato da una settimana a causa di una polmonite al Sacco, l’equivalente dello Spallanzani, nell’Italia del nord. Da domenica, in vigore le misure di tutela della salute pubblica, nelle due zone rosse, focolaio dell’epidemia, il lodigiano e Vò Euganeo, ora tutto il Nord Italia si ferma con l’ imperativo categorico di fermare il Coronavirus.

Da oggi diventano attuative le misure previste dal decreto legge: Il Nord Italia si isola nel tentativo di arginare la diffusione del Covid-19.

Chiusi le scuole , le università ed i musei. Cancellate tutte le manifestazioni pubbliche e gli eventi di carattere culturale, ludico, sportivo e religioso, tra cui anche il Carnevale a Venezia e a Ivrea, 4 partite della Serie A di calcio. Chiuso il Duomo di Milano e la Scala sospende gli spettacoli. In Lombardia il Presidente Attilio Fontana decreta il coprifuoco e dall’ordinanza emanata apprendiamo che i bar , i locali notturni e qualsiasi altro esercizio di intrattenimento resteranno chiusi dalle 18:00 alle 6:00 del mattino.

Il Governo stanzia 20 milioni di euro per far fronte all’emergenza Coronavirus

Previsto l’utilizzo di ex caserme ed alberghi nel caso in cui i posti letto degli ospedali risultassero non essere sufficienti, ad ospitare i pazienti. Il panico ha scatenato la corsa verso le strutture sanitarie ed i tamponi effettuati sono già oltre 4.000. L’Ansa ha raccolto la testimonianza di un infermiere dell’ospedale di Codogno, chiuso al pubblico, che denuncia come la situazione non sia affatto sotto controllo: “prima hanno fatto scappare i buoi poi hanno chiuso la stalla”.

Le Istituzioni invitano alla calma, raccomandano niente allarmismi ma al nord è psicosi

Presi d’assalto domenica i supermercati dell’hinterland sud di Milano, dove in poche ore gli scaffali si sono svuotati dei generi di prima necessità. In un punto vendita Esselunga vi è stata una zuffa per accaparrarsi le ultime derrate alimentari.

“Sembra di essere in guerra”: un cittadino di Casalpusterlengo racconta il primo giorno di isolamento.

Vi è un pattugliamento costante, sono stati inviati 500 uomini e donne delle forze dell’ordine a vigilare, nei 10 comuni del lodigiano ci sono 35 varchi e a Vò Euganeo in Veneto, 8. I centri abitati sono in quarantena, tutti i cittadini hanno l’obbligo di non lasciare la zona rossa e nessuno può oltrepassarla. Presto saranno allestiti dei corridoi, attraverso i quali verrà trasportato il cibo.

Il Ministro del lavoro, Nunzia Catalfo, convoca i sindaci della zona rossa, focolaio del virus

Il Ministro ha riunito i sindaci per fare il punto della situazione e vagliare le misure da assumere per le aziende ed i lavoratori dell’area interessata dal Coronavirus. Previste la cassa integrazione ordinaria per i dipendenti delle imprese e la possibilità per la Pubblica amministrazione e per i privati di fare ricorso al lavoro agile, anche in deroga ai limiti percentuali stabiliti dai contratti collettivi e dalla legge. Allo studio ulteriori forme di tutela, che prevedono l’estensione degli ammortizzatori sociali, il rafforzamento del fondo di integrazione salariale e l’introduzione della cassa integrazione in deroga per le aziende con meno di 6 dipendenti. Come ha preannunciato il Premier Conte durante la conferenza stampa di sabato, le misure del decreto concernente l’aspetto economico, dell’emergenza causata dalla diffusione del virus, sono in fieri e soggette a cambiamenti, in stretto monitoraggio dell’andamento della propagazione del virus o del successo delle misure di contenimento.

Blocco della circolazione ferroviaria tra l’Italia e l’Austria

Le autorità austriache hanno vietato di oltrepassare il Brennero ad un Eurocity proveniente da Venezia e diretto a Monaco, dopo che a Verona sono stati fatti scendere due passeggeri con sintomi influenzali, giudicati però dal 118 non sospetti. I viaggiatori hanno tentato di oltrepassare il confine prendendo un altro treno ma anche questo è stato bloccato al Brennero. Subito dopo le autorità austriache hanno interrotto i collegamenti ferroviari di questa linea. E’ la prima volta che si bloccano le frontiere da quando abbiamo documentato i casi di contagio in Italia.

Romania: disposta la quarantena per tutte le persone provenienti dalla Lombardia e dal Veneto o che vi siano state negli ultimi 14 giorni

Il ministro della Sanità di Bucarest ha annunciato come riporta l’agenzia romena Agerpres che i viaggiatori saranno sottoposti ad un questionario e assistiti da personale medico. Prevista la quarantena domiciliare per i passeggeri dei voli civili.

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