venerdì, Novembre 27, 2020
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Il governo delibera la chiusura di tutte le scuole fino a metà marzo. Il ministro Azzolina: “Non c’è ancora ufficialità”

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E’ di pochi minuti fa la notizia (pubblicata su Televideo) che il governo avrebbe deliberato di chiudere scuole e Università, per arginare il diffondersi del coronavirus in Italia. E’ quanto si apprende da un flash di agenzia. Il provvedimento avrebbe durata fino a metà marzo.

All’uscita dell’incontro con i rappresentanti delle regioni, in un colloquio con i giornalisti presenti, così come riportato il Corriere della Sera, per la prima volta, il premier Giuseppe Conte, nella giornata di ieri non aveva escluso la possibilità di chiudere tutte le scuole: La nostra linea è improntata alla massima trasparenza – aveva dichiarato Conte – vogliamo coinvolgere le Regioni, ma dobbiamo stare attenti a non discostarci dalle linee guida degli scienziati. L’attenzione è massima, stiamo prendendo delle decisioni che incidono sullo stile di vita degli italiani e siamo ancora in una situazione di allarme, secondo i dati scientifici. Il contagio potrebbe anche estendersi, non sappiamo quando raggiungeremo il picco”.

La preoccupazione del governo è massima e il premier ammette che si sta ragionando di misure estreme. Chiudere gli stadi? Rinviare tutte le manifestazioni sportive? “Sarà la Lega calcio a decidere se giocare a porte chiuse o rinviare le partite”. E sulle scuole: “Non possiamo escludere in assoluto la chiusura totale, anche se non è stata ancora chiesta dagli scienziati”. E oggi la decisione sembrerebbe essersi resa necessaria. In attesa di conferma ufficiale con relativo decreto.

La ministra dell’Istruzione Azzolina ha voluto precisare che al momento non c’è alcuna decisione ufficiale. “Abbiamo chiesto un approfondimento al Comitato tecnicoscientifico che arriverà molto presto”.

Il ministro degli Esteri Luigi Di Maio ha nel frattempo presentato il piano straordinario per il rilancio del Made in Italy con l’emergenza coronavirus che prevede, tra l’altro, risorse per 716 milioni di euro.

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Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

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