venerdì, Dicembre 3, 2021
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Fine dell’Europa? L’Italia sola di fronte al Coronavirus

Sarà la fine dell’Europa? È la domanda che tutti si pongono, siano essi europeisti che antieuropeisti, alla luce degli ultimi avvenimenti, in particolare dopo l’uscita dell’Inghilterra dalla Ue.
Il Coronavirus infatti sembrerebbe aver evidenziato tutte quelle diversità di interessi e di cultura tra i vari stati che la compongono.

Del resto la storia racconta come da sempre gli stati europei siano stati in
conflittualità tra loro. Nazionalismi, confini, politiche sanitarie, screzi commerciali anche gravi e diversità economiche segnano la strada ad uno sgretolarsi di quell’Europa che non è stata in grado di evidenziare compattezza neanche di fronte ad una emergenza come quella rappresentata dall’avanzare del Coronavirus.

Dopo aver isolato l’Italia negli scambi commerciali, pretendendo che le merci provenienti dal nostro Paese fossero messe in quarantena, si è consentito l’ingresso in Italia di migliaia di persone potenzialmente positive al Coronavirus, con conseguente rischio di contagio per la popolazione italiana.

Quando poi si è paventata la possibilità di una pandemia, alcuni stati non hanno esitato a bloccare e requisire merci in transito anche se si trattava di dispositivi medici essenziali per l’Italia.


Ed ancora, non possiamo dimenticare la grave affermazione del Presidente
della BCE , Christine Lagarde: “Gli ultimi indicatori suggeriscono un considerevole peggioramento delle prospettive di crescita nel breve termine. Non siamo qui per ridurre gli spread. Ci sono altri strumenti e altri attori per affrontare questi temi. Avevo detto che speravo di non dover mai fare un ‘whatever it takes’ e non intendo passare alla storia per un ‘whatever it takes due’”, provocando un vero e proprio terremoto finanziario, confluito nella giornata peggiore di sempre per la Borsa.

Piazza Affari ha infatti concluso con un netto -16,92%. Per quanto riguarda Londra (la migliore) la chiusura si è attestata a – 9,81%, mentre Francoforte e Parigi hanno registrato rispettivamente -12,21% e -12,28%.


Comprensibili quindi le affermazioni del leader di Fratelli d’Italia Giorgia
Meloni la quale ha detto : “È un’Europa nella quale ciascuno pensa per sé ma è un’Europa nella quale altri pensano contro qualcun altro”.

E aggiunge: “Finché il problema era solo italiano, l’Europa ha messo 200 milioni per il Coronavirus compresa la ricerca, poi è diventato Francese e Tedesco e ora si comincia a parlare di miliardi”.

E ancora: “Una che è stata per due mandati a capo del Fondo monetario internazionale non sa che se dice ‘non siamo qui per chiudere gli spread’ la Borsa crolla? Escludo che sia stata una gaffe. E se non è una gaffe, vuol dire che c’è un disegno”.

Parole dure di cui non si può non tenerne conto e, mentre accade tutto questo, in Germania Angela Merkel, considerando l’elevato numero di contagi, annuncia: “misure straordinarie che cambieranno la nostra vita
quotidiana per ridurre al minimo i contatti sociali” allo scopo di “ridurre il tasso di infezioni”.

Intanto da Bruxelles il presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, con un tweet fa sapere: “Ho informato i leader del G7 che ho proposto di introdurre una restrizione temporanea per tutti i viaggi non essenziali verso l’Ue. La restrizione è prevista per trenta giorni, da prolungare se necessario”.

E ora anche in Francia, che, come l’Italia si trova a fronteggiare l’emergenza Coronavirus, il Presidente Macron, nella serata di lunedì, annuncia in un discorso alla Nazione che da martedì 17 marzo 2020 alle 12 e per almeno 15 giorni gli spostamenti saranno limitati.

Ripete diverse volte:” Siamo in guerra sanitaria, ma siamo in guerra contro un nemico invisibile ma che è tra di noi e avanza, e noi questa battaglia la dobbiamo vincere ad ogni costo. Quando si è in guerra ogni misura è giustificabile. Oggi, in accordo con le altre nazioni dell’Unione Europea, ho deciso che le nostre frontiere si chiuderanno da mezzogiorno di domani per almeno 15 giorni, e nessuno le potrà superare se non in casi particolari. Solo i francesi all’estero potranno rientrare a casa”.

“L’emergenza coronavirus – scriveva ieri sul proprio profilo Facebook il presidente del Consiglio Giuseppe Conte – è globale e riguarda indistintamente tutta l’Ue. Dobbiamo muoverci tutti con la massima urgenza e determinazione.

È questo ciò che ho detto oggi ai leader europei, in videoconferenza, durante la riunione del Consiglio europeo straordinario sul Covid-19. In questo momento dobbiamo fare tutto ciò che è necessario per assicurare ai nostri cittadini cure mediche, protezione sociale e interventi economici efficaci per tutelare le famiglie e le imprese. Per affrontare una crisi senza precedenti servono strumenti ordinari e straordinari. Occorre dare una risposta comune forte e coordinata per finanziare e tutelare le nostre economie. Ricorrendo, ad esempio, a “coronabond” per far ripartire l’economia, poiché nessun Paese rimarrà indenne dagli effetti economici e sociali che ne deriveranno”.

Se procederemo divisi le nostre risposte perderanno di efficacia, e le nostre economie rimarranno più esposte e più deboli. L’Italia si sta dimostrando avveduta e consapevole nella risposta sanitaria. Lo sarà anche nella risposta economica e sociale”.

Nel frattempo arriva forte il messaggio della Oms: “L’Italia è uno dei Paesi più colpiti, ed è ora la piattaforma di know how in Europa. Quello che stiamo imparando in Italia servirà anche all’Europa e a tutto il mondo. Dobbiamo lavorare mano nella mano, imparando ogni giorno, in ogni settore”. A dirlo è Hans Kluge, direttore per l’Europa dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) in una conferenza stampa.

L’Organizzazione mondiale della sanità vede “un allineamento delle politiche” messe in atto in Europa in risposta alla pandemia di coronavirus, ma “di certo la solidarietà può e deve essere più forte”.

Ettore Lembo

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