mercoledì, Settembre 29, 2021
Home > Italia > Covid 19: l’Italia e la Fase 2. Ultime notizie dal mondo

Covid 19: l’Italia e la Fase 2. Ultime notizie dal mondo

eurostat

di Anna Maria Cecchini

Covid 19 L’Italia e la Fase 2. Ultime notizie dal mondo


Conte, “novello angelo nocchiero”, prova a traghettare l’Italia e gli italiani, verso la fine del lockdown con massima cautela, all’insegna della responsabilità individuale e collettiva. Dopo il discorso del Premier di domenica scorsa, in attesa di delucidazioni ulteriori, ciascuno di noi ha dato inizio al countdown, vivendo in attesa che arrivi l’agognato 4 maggio prossimo verso la riacquistata parziale libertà di movimento, con la possibilità di vedere i nostri congiunti. 

Sì, la fase di convivenza con il Covid-19, ben lungi dal rappresentare la linea di demarcazione tra noi e la pandemia, si apre timidamente e non senza riserve, alla quotidianità. Saremo tutti più liberi di circolare, ma rimarranno ovviamente vietati gli assembramenti, parola chiave con cui facciamo i conti sin dall’inizio dell’emergenza.

Conte non ha lasciato margini di fraintendimento: il Dcpm del 26 Aprile con le sue disposizioni ponderate e misurate, decise in concertazione e tenuto in massima considerazione il parere della task force di esperti, presieduta da Vittorio Colao, rappresenta il tentativo di conciliare la tutela della nostra salute con la ripresa economica del Paese, nella speranza di non dover mai scegliere tra l’una e l’altra cosa.

Sia chiaro : “Chi ama il Paese mantiene le distanze” e, aggiunge il Presidente del Consiglio, dopo il 4 Maggio, decretata la fine del lockdown, “trascorsi 3 giorni le Regioni mi invieranno i loro resoconti. Alla minima ripresa dei picchi di contagio, torneremo e in maniera più severa al tutto blindato”.

Quindi massima prudenza. Dalla cabina di regia non vi è infatti certezza scientifica che ad una concessione minima di libertà individuale e alla ripresa di alcune attività lavorative non si possa verificare il fenomeno dei contagi di ritorno.

Proprio lunedì ha avuto luogo in Germania, ove sembra sia già rientrato, con massima soddisfazione dei detrattori del Premier che guardano alla Merkel con ammirazione e applaudono la scelta forte di cessare il lockdown bruscamente, senza la fase di intermediazione. Germania? Altra storia.

Il paese ha avuto settimane di vantaggio, rispetto al contrasto all’ epidemia, un diverso sistema sanitario, strutturato con circa 28.000 letti di terapia intensiva, diventati 40.000 durante l’emergenza.

Come cambierà la vita dal 4 Maggio?

Negli ultimi tre giorni, in seguito al Conte dixit, la parola più googlerata in assoluto è stata congiunti. Finalmente mercoledì un’agenzia delle 16.30, le parole del ministro Patuanelli e della ministra al trasporto ed infrastrutture De Micheli, hanno delineato i contorni di una dicitura il cui significato è ampio ed equivocabile.

Si considerano congiunti i parenti fino l’ottavo grado e affini, e anche ifidanzati,con i quali si mantiene un rapporto stabile. In attesa della nuova autocertificazione ci chiediamo se verrà richiesto alla persona che si appresta a raggiungere il/la fidanzato/a, dall’autorità competente, durante un possibile fermo per accertamento, di provare l’effettiva stabilità del rapporto, che per la giurisprudenza potrebbe desumersi dalla comunanza di conti correnti, mutui, auto e utenze domestiche. 

Possiamo muoverci all’ interno della Regione autocertificando i motivi di lavoro, salute e necessità. Tra le necessità, rientra la visita ai congiunti, operata in sicurezza personale, adottando le misure igieniche necessarie opportune, il distanziamento sociale, indossando la mascherina ed evitando gli assembramenti.

Quindi vietate le feste e le rimpatriate e vietato far visita agli amici. Ovviamente i vigili e gli agenti accertatori non possono svolgere ispezioni all’ interno delle mura domestiche (art.13 della legge 689/81), rimane quindi l’auspicio che il buon senso individuale e collettivo prevalgano in questa delicatissima fase, incentivando l’osservanza delle misure cautelari indicate. Ci è consentito muoverci anche tra Regione e Regione, oltre che per le motivazioni già citate anche per raggiungere il proprio domicilio, abitazione o residenza. Resta invariato il divieto di raggiungere le seconde case.

Oltre al ripristino blando della nostra socialità ancora molto limitata, potremo passeggiare e godremo di maggiore libertà di movimento. Potremo correre, andare in bicicletta, fare ginnastica all ’aperto, mantenendo una distanza di almeno 2 metri e avremo la possibilità di camminare anche fuori dal nostro comune, in compagnia massimo di una persona.

Chi vive al mare potrà godersi l’arenile e nuotare senza indugiare sulla battigia e chi risiede in montagna godrà del paesaggio e potrà immergersi nei boschi, sempre se i luoghi prescelti siano raggiungibili a piedi.

Riapriranno i parchi, giardini, musei. Restano però vietate tutte le attività ludiche e ricreative. Nei parchi, giardini e musei gli ingressi saranno contingentati. Le aree gioco per i bambini rimarranno chiuse, i sindaci conservano sempre la possibilità di intervenire con ordinanze più restrittive, nel caso ad esempio non sia possibile effettuare l’attività di controllo necessaria.

Novità introdotta dal Dpcm è la decisione di calmierare il prezzo delle mascherine chirurgiche a 50centesimi onde evitare lo sciacallaggio e il rincaro spropositato, che hanno contraddistinto la prima fase dell’emergenza. Forte il dissenso tra alcuni imprenditori che minacciano di fermare la produzione a causa dell’inesistente guadagno. 

Il commissario per l’emergenza Coronavirus Domenico Arcuri, in audizione davanti alle commissione riunite Finanze e Attività produttive, ha assicurato che le Regioni hanno già in deposito 47 milioni di mascherine e che nell’ultimo mese sono stati distribuiti 4200 ventilatori, più del doppio dell’effettivo quantitativo che attualmente è necessario. 

I posti della terapia intensiva erano solo 5200 all’ inizio della crisi, oggi sono 9000. I posti delle malattie infettive pneumologiche erano circa 30.000, oggi vanno moltiplicati per 6. Insomma il commissario per l’emergenza rivendica di aver svolto un buon lavoro, anche se per soddisfare la domanda interna relativa alla produzione dei dispositivi di protezione individuale e divincolarci dalle importazioni, dovremo pazientare presumibilmente, fino alla fine dell’estate.

Il calendario delle attività economiche

Dopo le ultime ed estenuanti riunioni con la cabina di regia e i capi delegazione, il calendario prevede che sin da questa settimana ripartano le aziende strategiche, industriali e produttive che esportano all’ estero e rischiano di perdere altre quote di mercato e alcuni cantieri concernenti l’edilizia carceraria, scolastica, ed idonea al contrasto dei dissesti idrogeologici.

Al via dal 4 maggio in poi buona parte delle imprese, dalla manifatturiera alle costruzioni, compreso il commercio all ’ingrosso relativo a queste filiere e ai cantieri privati. Valida per tutti la regola di attenersi ai protocolli di sicurezza previsti e la possibilità di richiedere l’apertura, presentando la debita autocertificazione ed istanza ai prefetti. Per il resto attenderemo dopo il 18 maggio.

L’augurio del Presidente del Consiglio Conte è che i bar, ristoranti, negozi per la cura personale come parrucchieri, barbieri, centri estetici e massaggi possano ripartire dal 1 giugno. Prevista la possibilità per i bar e i ristoranti di aderire alla pratiche del take away e della preparazione dei cibi d’asporto, fondamentale che non vengano poi consumati in loco o davanti le attività.

Rimangono vietati i cortei funebri ma si possono svolgere i funerali con una partecipazione di massimo 15 persone. Divieto per i matrimoni, del resto la ratio è sempre quella di scongiurare gli assembramenti ed evitare una probabile epidemia, quindi rimane tassativo il divieto di ufficiare le messe. Il Premier ha rivolto, nel suo discorso, l’ultimo pensiero ai maturandi che in epoca Covid-19 affronteranno il 17 giugno la loro prova in conferenza personale, in presenza, in piena sicurezza.

Il Ministro per le Autonomie e gli Affari regionali Francesco Boccia in video-conferenza con leRegioni, blocca le spinte in avanti di alcuni Governatori e lascia intravedere una possibilità di anticipare l’apertura, prevista per il 18 Maggio, di alcune attività

Il Ministro Boccia, in video-conferenza, chiarisce come in base al monitoraggio di ogni singola realtà delle Regioni, si procederà alla discussione con il Ministro Speranza e ad un’eventuale allentamento delle misure, per quei territori ove il picco dell’epidemia lo consenta, nell’ottica della sicurezza nazionale. 

Boccia ha proposto ai Governatori un metodo, affinché le ordinanze regionali sianocoerenti con il Dpcm.

 In caso contrario invierà una lettera ove chiederà la rimozione delle parti non congrue e nel caso non auspicabile che ciò non avvenga, il Governo sarà costretto ad impugnare la stessa ordinanza. Il ministro ha infine auspicato, che si possa mantenere il clima di collaborazione in questa fase così delicata per il Paese, magari confrontandosi preventivamente, anche sul tema delle ordinanze.

Il bilancio della Johns Hopkins University: nel mondo si sono registrati 3.116.992 casi di Covid-19. I più colpiti gli Stati Uniti con 1.012.583 casi, seguiti da Spagna e Italia, rispettivamente 232.128 e 201.505. In Europa 130.000 i deceduti.

Usa: nuove speranze per il farmaco sperimentale Remdesivir

Il noto immunologo Anthony Fauci, di recente interpretato dell’attore Brad Pitt, per prendere le distanze, dalle ultime scioccanti dichiarazioni del Presidente Trump in campo medico, ha mostrato un certo entusiasmo, nel rilevare l’azione positiva dell’antivirale sui pazienti Covid, alle prese con la fase iniziale della malattia. L’antivirale prodotto dalla società americana Gilead Science avrebbe accelerato del 31% i tempi di guarigione. L’America è pronta ad autorizzare in emergenza l’uso del Remdesivir, attende solo il via libera da parte della Food and Drugs Administration.

Mentre l’Onu chiede una tregua globale dei conflitti di 90 giorni e Pechino fissa la data per la riunione del Parlamento al 22 Maggio, sale il numero dei morti in Gran Bretagna, terzo Paese al mondo per le vittime, dopo Usa e Italia. Il dato del 29 Aprile registra un’impennata e sale a quota 26.097. 

Per la prima volta sono stati conteggiati i pazienti delle Rsa e delle comunità. Un triste + 3.811, tante le persone decedute nelle strutture citate, dopo l’esito positivo del tampone.

Il Presidente Bolsonaro : “ Mi chiamo Messia ma non faccio miracoli!”

Il Brasile, primo Paese Sudamericano a registrare un caso di Covid-19, supera i dati che la Cina ci ha fin’ora comunicato ( 4.643 decessi), con 71.886 contagi dall’inizio dell’epidemia e 5.017 morti. 

Nelle ultime 24 ore si contano 474 vittime e 5.385 casi. Il Presidente Jair Bolsonaro risponde con una battuta, di discutibile buon gusto, alludendo al suo secondo nome, alla domanda di un cronista, che gli ha chiesto se fosse allarmato, per l’ odierno aumento del numero dei contagiati.Bolsonaro da settimane è oggetto di polemiche e forti critiche, a causa del suo atteggiamento nei confronti del lockdown. Nonostante l’emergenza sanitaria in cui versa il suo Paese, continua a percepire la chiusura forzata, come una misura draconiana.

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright La-Notizia.net