lunedì, Ottobre 26, 2020
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Torino, operazione “Kristall”: 2 arresti per ricettazione e tentata estorsione

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TORINO: tentano di estorcere denaro per restituire cinque opere d’arte rubate al “Museo del vetro” di Düsseldorf (Germania). Al momento dello scambio trovano ad attenderli i Carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale.  

I Carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale di Torino, al termine di un’attività investigativa denominata “Kristall” coordinata dalla Procura della Repubblica di Asti, hanno recuperato cinque opere d’arte in cristallo, risalenti al XV e XVI secolo e di eccezionale valore storico-artistico, rubate l’8 febbraio 2000 al Kunstpalast, Glasmuseum Hentrich di Düsseldorf (Germania) con l’effrazione di una teca.

Questa la vicenda. Dopo il colpo, per anni non se ne sa più nulla. Poi qualcuno si fa vivo, raggiungendo i responsabili del museo e indicando di essere in possesso degli oggetti, che possono tornare al loro posto a patto di ungere le giuste ruote…   

I contatti sono dapprima epistolari e poi telefonici, mano a mano che i possessori della refurtiva acquistano fiducia. Il valore commerciale è superiore, ma sul mercato clandestino le quotazioni si abbassano e così la richiesta “scende” alla cifra di 200 mila euro. Lo scambio fra denaro e opere è richiesto in Italia. Così ai primi di luglio, in Roma, si svolge un incontro fra personale dell’Ambasciata tedesca e i responsabili del Comando Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale. La decisione possibile è una sola: fingere di accettare la richiesta e organizzare un’operazione sotto copertura per intervenire non appena si vedranno arrivare i possessori con gli oggetti. Lo scambio informativo prelude all’invio di un Ordine Europeo d’indagine da parte dell’Autorità Giudiziaria  di Düsseldorf a quella italiana, diretto a identificare gli autori dell’estorsione.  La zona indicata per lo scambio si trova in Piemonte al confine con la Liguria, così dell’attività viene investito il Nucleo TPC di Torino. Con le indicazioni fornite dalla polizia tedesca, i Carabinieri del Nucleo piemontese avviano le indagini riuscendo in breve tempo, grazie anche alla conoscenza del territorio delle Stazioni Carabinieri di Dego (SV) e Cortemilia (CN), a individuare – quale principale artefice di questo singolare “cavallo di ritorno” – un cittadino tedesco da anni dimorante a Gorzegno (CN) e noto in paese come “l’avvocato”, per la sua abitudine di  presentarsi in pubblico come esperto di diritto.

L’ulteriore richiesta di pagamento, indirizzata dal Museo a un autorevole esperto del particolare settore artistico, porta all’organizzazione di un incontro per effettuare lo scambio all’interno di un hotel del centro di Alba. La struttura è letteralmente imbottita dal ROS di telecamere e microfoni, numerosi Carabinieri si infiltrano tra i clienti e il personale  dell’albergo. L’”avvocato” viene osservato da lontano uscire di casa con due grosse borse. Le ripone con cura  nei sedili posteriori della sua Audi e si avvia verso il suo appuntamento. È il segno che tutto sta andando per il verso giusto, scatta il pedinamento. 

Durante l’incontro, verificate l’autenticità delle opere e l’effettiva provenienza dal furto del 2000, i Carabinieri intervengono, arrestando il responsabile e una sua complice per tentata estorsione e ricettazione e  recuperando l’intera refurtiva. Nel corso delle perquisizioni si rinviene un altro importante oggetto in cristallo, di dubbia provenienza, sul quale saranno condotti ulteriori accertamenti.

Gli arrestati, un uomo di sessantasette anni e una donna di sessantatré, entrambi di origine tedesca, incensurati e dimoranti in una masseria di Dego, sono condotti presso le case circondariali di Asti (l’uomo) e Torino (la donna).

Gli oggetti artistici recuperati, assicurati per un valore economico di 700 mila euro, sono ora custoditi a disposizione dell’Autorità Giudiziaria dai Carabinieri del Nucleo di Torino, in attesa della formale restituzione alle istituzioni tedesche.

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Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

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