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I motivi del declino dell’Italia dopo il “Sorpasso” del 1991





ITALIA - Il 15 maggio del 1991, ci fu il "Sorpasso", l'Italia divenne la potenza economica mondiale. Ad annunciarlo fu l'allora Ministro degli Esteri, il socialista Gianni De Michelis.
Il PIL del Belpaese aveva raggiunto i 1268 miliardi di dollari contro i 1209 della Francia e i 1087 della Gran Bretagna (che avevamo già superato nel 1987).
Fu il riscatto del paese uscito sconfitto dalla Seconda Guerra Mondiale contro le due principali potenze europee colonialiste di età contemporanea che avevano visto smembrati i loro imperi nell'ottica del nuovo ordine bipolare post Yalta che vedeva due blocchi mondiali contrapposti, quello ad economia di mercato sotto guida degli Usa e quello socialista sotto guida dell'Urss.
Ma, nel 1992, con la rottura del sistema bipolare a seguito della caduta dell'Unione Sovietica (in cui il nostro paese si era districato benissimo a livello internazionale, ottenendo finanziamenti e vantaggi da tutti, fungendo da punto di dialogo tra i due blocchi data la sua posizione nel cuore del Mediterraneo, essendo una "pedina" strategica fondamentale nello scacchiere della Nato e avendo il più grande Partito Comunista dell'Occidente), inizia il nostro declino con il "golpe" giudiziario di Tangentopoli prima che spazza la nostra classe dirigente che aveva fatto il boom economico, per inaugurare venti anni di politica bipolare dove sono stati fatti una serie di errori che hanno portato prima al lento smantellamento delle grandi aziende private a capitale pubblico, all'entrata nell'Euro a condizioni capestro per la nostra economia, fino alla perdita nel 2011 del controllo esclusivo dei pozzi di petrolio della "Gran Giamahiria Araba Libica Popolare Socialista" di Gheddafi defenestrato. Da quel momento, di fatto l'Italia viene commissariata dall'Europa. Così vengono prese una serie di decisioni contro ogni interesse nazionale che ci hanno portato allo Stato attuale di completa soggiacenza all'Europa, finanche per avere i fondi per l'emergenza Covid19 che ha provocato una crisi economica fortissima, favorita dall'esposizione italiana sui mercati a causa di un potere politico che non riesce ad esprimere che un barlume di sovranità.
Ma, cosa ha provocato questa repentina inaspettata caduta dell'Italia?
Appena pochi anni l'Italia aveva più abitanti della Francia e del Regno Unito con pochissimi immigrati, aveva un tasso di natalità positivo soprattutto grazie alle regioni del Sud, non aveva bisogno di operai importati, aveva un sistema scolastico e sanitario fra i primi del mondo, aveva un sistema di equità sociale che permetteva ad ogni cittadino di lavorare e di vivere decorosamente sia da ricco che da meno ricco, aveva nella Pianura Padana l'area industriale più ricca d'Europa, aveva ancora vivi i valori della famiglia, dell'onestà, del lavoro e dell'impegno che paga nella vita.
Come siamo potuti cadere così in basso?
Ecco alcune cause che hanno sicuramente favorito questo inesorabile decljno del Belpaese, a partire dal deterioramento della società tradizionale della sana provincia italiana basata su precisi pilastri:- Scomparsa dei nonni vissuti prima della Seconda Guerra Mondiale, nella società contadina tradizionale.
Molti insegnanti che non hanno a cuore lo studio della storia della tradizione popolare nazionale, regionale e locale.
Crisi della politica nazionale che non ha più guide che hanno a cuore l'interesse nazionale.
Globalizzazione che cancella le culture dei Popoli.
Capitalismo e Materialismo sfrenato che fa valutare i rapporti umani in base alla opportunistica convenienza e che ha ucciso la fiducia nel sovrannaturale dell'uomo.
Pornografia e "Guerra di Genere" che hanno cancellato l'amore e il sentimento in un rapporto di coppia.
Tutto ciò crea sfiducia nel futuro di chi potrebbe fare e non fa.
Queste sono solo alcune cause che stanno cancellando l'identità dei popoli con i risultati negativi che si vedono soprattutto sui più giovani.

Cristiano Vignali - LaNotizia.net

Fonte della foto: https://www.amazon.it/sorpasso-1946-1961-Catalogo-febbraio-italiana/dp/8836640680

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