giovedì, Novembre 26, 2020
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Israele “invasa” dagli Arabi. Nuove Ambasciate di Paesi mediorientali dopo l’Accordo di Abramo

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Israele “invasa” dagli Arabi Nuove Ambasciate di Paesi mediorientali dopo l’Accordo di Abramo


Venerdì sera sarà il capodanno ebraico Rosh Ha-Shanah e nei testi sacri vi è scritto che un ebreo deve prepararsi al cambiamento ed al rinnovo di se stesso, cercando di demolire il maggior numero possibile di barriere che la vita gli ha costruito, abbattere il più possibile di ostacoli e barriere; ma anche di comprendere, di perdonare, di entrare nella testa altrui, perché nel bene o nel male anche costui avrà una sua ragione, giusta o sbagliata che sia. 

Cosa di meglio sarebbe potuto accadere se non la pace con nemici lontani, come gli Emirati Arabi Uniti ed il Bahrein. Tanto lontani che rammentano la pace che alcuni anni or sono la Repubblica di San Marino ha siglato nel 1996 con un paese con il quale era entrato in conflitto dalla notte dei tempi, chiamato Svezia. Furono riesumati allora i “dissapori” della Guerra dei Trent’Anni, che per un disguido non avevano aderito alla Pace di Westfalia, e che praticamente perdurava dal 1630. 
Basterebbe anche ricordare che durante la Guerra dei 6 Giorni nel 1967, Israele venne attaccato non soltanto da Libano, Siria, Giordania ed Egitto, ma anche dall’Iraq. 

Nelle guerre di oggi, i nemici lontani significano soprattutto l’invio di rifornimenti economici e di armi a sostegno di coloro che invece combattono nelle vicinanze. Esattamente come l’Iran che rifornisce il terrorismo di Hezbollah e di Hamas

Ci chiediamo se il mondo arabo dovrà adesso dividersi in due distinte facce: quella sciita e quella sunnita. Quanto resta fredda questa guerra non sempre sotterranea? Sono ancora gli URSS (oggi la Russia) e gli USA a dividersi i continenti? 

Mentre sorridiamo con certo innegabile stupore alle notizie provenienti dalla Casa Bianca, poco prima delle elezioni americane, Gaza “sbuffa” lanciando i soliti quotidiani missili. Purtroppo oggi sono due gli israeliani feriti. Il tempo della pace per alcuni dà adito alle rivendicazioni della gioiosa sete di guerra, come quando inneggiarono sui tetti delle loro case, per i missili lanciati da Saddam Hussein, ed uno di questi oltrepassò il bersaglio e colpì un gruppo di festaioli palestinesi della striscia. 
I palestinesi, già: con un governo instabile e tante occasioni perdute, alla mercé di mercenari della morte nascosti dietro alle loro debolezze che ancor di più oggi, non incantano i loro fratelli arabi. 


Alan Davìd Baumann 


Nella foto le mura di Gerusalemme con le proiezioni delle bandiere dei paesi partecipanti all”Accordo di Abramo  

Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

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