giovedì, Novembre 26, 2020
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Trump voleva bombardare i siti nucleari dell’Iran

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Il presidente Trump avrebbe avuto intenzione di attaccare i principali siti nucleari iraniani, ma alla fine avrebbe deciso di rinunciare. Lo ha riferito un alto funzionario al New York Times. Trump avrebbe chiesto, nel corso di in una riunione nello Studio Ovale che ha avuto luogo giovedì scorso, se l’opzione militare fosse possibile ma i vertici tra cui il vicepresidente Mike Pence, il segretario Stato Mike Pompeo, il nuovo segretario alla Difesa ad interim Christopher Miller e il generale Mark Milley, presidente del Joint Chiefs of Staff, lo avrebbero sconsigliato per evitare il rischio di un conflitto più ampio.

L’incontro sarebbe avvenuto il giorno dopo che gli ispettori internazionali hanno segnalato un aumento significativo di scorte di materiale nucleare nel paese.

Qualsiasi attacco, sia missilistico che informatico, si sarebbe quasi certamente concentrato su Natanz, dove l’Agenzia internazionale per l’energia atomica ha riferito mercoledì che le scorte di uranio iraniane erano ora 12 volte maggiori di quanto consentito dall’accordo nucleare che Trump ha abbandonato nel 2018.

Trump ha chiesto ai suoi massimi assistenti della sicurezza nazionale quali opzioni fossero disponibili e come rispondere.

Dopo che Mike Pompeo e il generale Milley hanno descritto i potenziali rischi dell’escalation militare, i funzionari hanno lasciato la riunione credendo che un attacco missilistico all’interno dell’Iran fosse ormai fuori discussione.

Trump potrebbe però ancora cercare modi per colpire l’Iran, comprese le milizie in Iraq, hanno detto i funzionari. Un gruppo più ristretto di assistenti della sicurezza nazionale si era incontrato nella tarda serata di mercoledì per discutere dell’Iran, il giorno prima del vertice con il presidente.

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Redazione
Lucia Mosca è giornalista iscritta all'albo. Dal 1994, collabora regolarmente con riviste e quotidiani tra i quali Il Messaggero (dal 1994 al 1998 a Macerata, per la cultura , dal 1999 al 2002 a San Benedetto del Tronto, per la cronaca bianca, dal giugno 2005 al luglio 2007 ad Ancona per la cronaca nera e giudiziaria ), La Rucola, periodico maceratese di cronaca, cultura, satira (dal 1996 al 1998 a Macerata), Il Piceno, periodico della Provincia di Ascoli Piceno (2002 – 2003). Le esperienze più significative: dal dicembre del 2003 collabora con Il Resto del Carlino di Ascoli Piceno, testata per la quale si occupa di cronaca, politica, cultura, spettacolo, sanità, sindacale, inchieste, con servizi anche per il regionale. Il 5 gennaio 2005 conclude la propria esperienza di stagista (della durata di 6 mesi). Un mese dopo riprende la precedente collaborazione con Il Messaggero di Ascoli Piceno seguendo la politica locale, la cultura e la cronaca bianca con servizi anche per il regionale. Nel giugno 2005 si sposta su Ancona, dove si occupa per Il Messaggero di cronaca nera e giudiziaria. Dal 2006 collabora con La Stampa di Torino per la cronaca nazionale. Dal 3 agosto 2009 è direttore del quotidiano in edicola Il Giornale24ore, su Teramo e provincia. Il contratto ha la durata di poco meno di un anno per chiusura della testata. E’ stata direttore della sezione giornalistica di Tvp, canale 119 del digitale terrestre nell'anno 2015. Ora direttore della testata giornalistica www.la-notizia.net

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